La Commissione europea sta preparando una proposta dirompente: utilizzare i flussi di cassa generati dagli asset congelati alla Banca centrale russa per finanziare un prestito all’Ucraina, per aiutarla a resistere all’aggressione russa. Un progetto molto controverso, che si è subito scontrato con la forte perplessità della Bce, preoccupata per le ripercussioni sull’euro come valuta di riserva internazionale.
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Approfondimenti:
Si può dire, dopo tre anni e mezzo di guerra in Ucraina, che oggi il vero campo di battaglia è quello finanziario: si combatte per capire chi finirà prima i soldi. L’economia russa ovviamente soffre le sanzioni, che – secondo i più ottimisti – entro un anno inizieranno a mettere in crisi la macchina bellica …
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Roma, 19 set. – Dato che tra i paesi dell’Unione europea non c’è unanimità sull’ipotesi di confiscare gli asset che sono stati congelati in Europa alla Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina, il meccanismo che la Commissione europea sta studiando per erogare nuovi aiuti a Kiev sfruttando questi titoli prevede di utilizzare i fondi che si accumulano sui conti di gestione titoli per effettuare dei quelli che ha definito “prestiti di…
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La Commissione europea propone un prestito di riparazione all’Ucraina «usando le giacenze liquide degli asset russi immobilizzati senza toccare la titolarità russa su quegli asset». Lo ha dichiarato il commissario Ue all"Economia, Valdis Dombrovskis, all’Ecofin informale a Copenaghen, precisando che sarebbe solo un modo di fatto «operativo» quanto già concordato a livello di G7 e di Consiglio europeo
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Il portavoce di Putin replica al presidente Usa Trump, secondo cui Mosca sarebbe «una tigre di carta» e Kiev potrebbe riprendersi territori. Interferenze Gps su aereo militare spagnolo
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