«La storia e il rispetto non si cancellano con l’odio. Il Friuli Venezia Giulia non tollera simili provocazioni». Con queste parole ieri, sabato 8 febbraio, il governatore Massimiliano Fedriga ha condannato con forza l’atto vandalico che ha colpito la Foiba di Basovizza. Severe sono state le varie prese di posizione da parte della politica locale, regionale e nazionale. Il viceministro…
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In vista delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo, dedicate alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, un episodio di vandalismo ha colpito la foiba di Basovizza, luogo simbolo della tragedia del confine orientale. Nella notte, ignoti hanno imbrattato il sito con tre scritte in vernice rossa in lingua slava: “Trst je naš” (Trieste è nostra), “Trieste è un pozzo” e “Smrt fašizmu, svoboda narodu” (Morte al fascismo, libertà al popolo), oltre al numero “161”.
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Si arrabbia lo storico Raoul Pupo, triestino, per anni docente universitario di storia contemporanea, uno dei primi e più autorevoli studiosi delle foibe: "Basovizza vandalizzata? Era da anni che non accadeva e francamente speravo che la stagione degli sciocchi fosse finita. Mi sbagliavo. Approfittano delle occasioni nelle quali sulla storia della frontiera adriatica c'è un'enorme attenzione medi…
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Un gruppetto di comunisti sloveni scrive "Trieste è nostra, morte ai fascisti" davanti alla foiba di Basovizza. Uno sfregio a poche ore dal giorno del Ricordo. L'Italia reagisce, ma da Pd e sindacati arriva solo un silenzio tombale. Proprio come quello che, per decenni, ha contribuito a nascondere i massacri delle foibe
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"La memoria storica non si può cancellare con atti vandalici miserevoli e vigliacchi. Basovizza è patrimonio comune e condiviso, simbolo delle tragedie che hanno percorso tutta l’Europa a cavallo della seconda guerra Mondiale. A 80 anni di distanza dobbiamo onorare e ricordare tutte le vittime dell’odio raccontando alle nuove generazioni cosa è successo e combattendo la stupidità con la forza dei fatti e delle storie seppellite in quelle voragini.
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'Nell'oltraggioso atto vandalico alla Foiba di Basovizza, a poche ore dalla Giornata della Memoria, c'è tutto l'odio di chi vorrebbe ancora derubricare questa tragedia. Dobbiamo invece... Leggi tutta la notizia
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La foiba di Basovizza vandalizzata poco prima del Giorno del Ricordo, Meloni: “Oltraggiata la nazione” Alla foiba di Basovizza, a Trieste, sono apparse tre scritte in lingua slava: “Trieste è nostra”, “Morte al fascismo, libertà al popolo” e “Trieste è un pozzo”. È successo quando mancano meno di 48 ore al Giorno del Ricordo. “Oltraggiare Basovizza significa oltraggiare la nazione intera”, ha detto Giorgia Meloni
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