"La tragedia di Corleone non deve lasciarci tranquilli e non può non scuotere chi è preposto a svolgere compiti istituzionali a garanzia e tutela dei diritti delle persone con disabilità". Lo afferma, in una nota, il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Calabria, Ernesto Siclari. "Serve - aggiunge - maggiore senso di responsabilità, più attenzione e scrupolo per un mondo che senza il sostegno del resto della società non vive.
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CORLEONE (PA) – Uccide la figlia disabile e poi si suicida. La comunità di Corleone è ancora sconvolta dal terribile dramma familiare consumatosi due giorni fa nel centro storico del paese. Lucia Pecoraro, 78 anni, ha ucciso la figlia Giuseppina Milone, 47 anni affetta da disabilità, strangolandola con il cordino di una tenda, per poi togliersi la vita impiccandosi con la stessa corda. “Scusatemi, ma non ce la faccio più.
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Una tragedia in famiglia: una donna ha ucciso la figlia disabile strangolandola con una corda e poi si è tolta la vita. La lettera d’addio. Solamente pochi giorni fa aveva fatto discutere il delitto di una donna da parte di suo figlio. Ora, le parti sono invertite. Una madre, Lucia Pecoraro, ha ucciso sua figlia disabile strangolandola con una corda e successivamente si è tolta la vita. Dietro questo gesto, una storia drammatica di sofferenza e solitudine.
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L'ipocrisia di tutti, a cominciare dalla politica Quel dito puntato da una madre che sembra uscire in rilievo, nella foto di una famiglia ormai distrutta, non attribuisce una colpa a nessuno. Non era questo il suo messaggio, quando l’immagine venne fissata. Ma oggi, dopo la notizia terribile dell’omicidio-suicidio di Corleone, il gesto di Lucia può rispecchiarsi in un’accusa postuma, mai pronunciata da lei.
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Dramma familiare a Corleone, nella Città metropolitana di Palermo, dove una donna di 78 anni ha commesso un omicidio-suicidio, uccidendo la figlia disabile, di 47 anni, prima di togliersi la vita. La vicenda, secondo quanto riportato da Tg Com 24, ha avuto luogo nel centro storico e ha visto l'intervento dei carabinieri per le indagini e dei sanitari del 118. La comunità locale, secondo quanto riportato dal quotidiano, ricorda che otto mesi fa la donna aveva perso il…
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La veglia con l'arcivescovo Isacchi PALERMO – Saranno celebrati martedì alle 15.30 a Corleone nella chiesa madre San Martino i funerali di Lucia Pecoraro, 78 anni, e Giuseppina Milone, 47 anni, la mamma e la figlia disabile morte tragicamente in paese. Lucia Pecoraro, come ha confessato in una lettera lasciata in casa, ha strangolato la figlia disabile, e poi si è è tolta la vita. Domani non ci sarà la prevista processione col simulacro della co-patrona della comunità.
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Il dramma a Corleone (Palermo): Lucia Pecoraro ha strangolato Giuseppina Milone e poi si è impiccata: «Non è più riuscita a sostenere, da sola, il carico della cura quotidiana della figlia» «Scusatemi, ma non ce la faccio più. Chiedo perdono a tutti». Queste sono le parole contenute nella lettera di scuse scritta da Lucia Pecoraro, 78 anni, di Corleone (Palermo), che sabato 6 dicembre ha…
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"Scusatemi, ma non ce la faccio più. Chiedo perdono a tutti". Ha lasciato una lettera in cui chiede perdono per il gesto compiuto la donna di 78 anni, di Corleone, che ha strangolato la figlia disabile di 47 anni, e poi si è impiccata nel terrazzo della loro abitazione. Secondo molte persone che la conoscevano, la donna non avrebbe retto al peso di dovere gestire la figlia, soprattutto dopo la morte del marito avvenuta otto mesi fa.
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Corleone è ancora scossa dall’omicidio-suicidio avvenuto sabato 6 dicembre. Lucia Pecoraro, 78 anni, ha ucciso la figlia disabile, Giuseppina Milone, strangolandola con la cordicella di una tenda e poi si è tolta la vita, usando la stessa corda. Prima di compiere questo tragico gesto, ha lasciato una lettera in cui chiede scusa per quanto fatto. Tragedia a Corleone La lettera di scuse di Lucia Pecoraro Uccide la figlia disabile e si…
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«È stata la mia prima alunna a Corleone, avevo appena cominciato a insegnare», racconta emozionata Franca Lanza, la docente di sostegno che, 40 anni fa, seguì Giuseppina Milone nella classe della direzione didattica Finocchiaro Aprile, oggi ribattezzato istituto comprensivo Giuseppe Vasi. «Era una bambina allegra, solare. Comunicava con i gesti, perché era affetta da autismo, ma riusciva comunque a farsi capire da tutti».
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«Scusatemi, ma non ce la faccio più. Chiedo perdono a tutti». Ha lasciato una lettera in cui chiede perdono per il gesto compiuto Lucia Pecoraro, la donna di 78 anni, di Corleone, che ha strangolato la figlia disabile, Giuseppina Milone , di 47 anni, e poi si è impiccata nel terrazzo della loro abitazione. E’ la scena che si sono trovati i soccorritori ieri mattina quando hanno aperto la…
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Rosi Pennino, fondatrice dell’associazione, denuncia: ci sono risorse ferme nelle Asp PALERMO. “La comunità dei genitori di ParlAutismo si stringe fortissimo al dolore straziante dei fatti di Corleone. Non possiamo che rivederci in tutto quello che è accaduto, perchè ogni giorno viviamo la dimensione nostra, delle nostre famiglie e dei nostri figli, legate all’incertezza del futuro, alla difficoltà di portare il peso degli anni che avanzano”.
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È stato il biglietto lasciato da Lucia Pecoraro, 78 anni, a raccontare l’angoscia e la disperazione che hanno preceduto l’omicidio-suicidio di sabato. La donna chiedeva scusa per la decisione estrema: uccidere la figlia Giuseppina Milone, 47 anni, gravemente disabile, e poi togliersi la vita con la stessa corda con cui l’aveva strangolata. Secondo i carabinieri, con la conferma del pm di Termini Imerese e del medico legale, non si sono su cosa è avvenuto.
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«La comunità dei genitori di ParlAutismo si stringe fortissimo al dolore straziante dei fatti di Corleone. Non possiamo che rivederci in tutto quello che è accaduto, perché ogni giorno viviamo la dimensione nostra, delle nostre famiglie e dei nostri figli, legate all'incertezza del futuro, alla difficoltà di portare il peso degli anni che avanzano». A dirlo è Rosi Pennino, fondatrice dell’associazione nazionale ParlAutismo, sulla tragedia avvenuta ieri a Corleone, dove una mamma…
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Una donna ha ucciso la figlia disabile e poi si è impiccata a Corleone. Il dramma familiare è avvenuto nel centro storico in paese. Sono intervenuti i carabinieri che conducono e indagini e i sanitari del 118. La donna, raccontano in paese, aveva perso il marito otto mesi fa, un ex infermiere dell’ospedale dei Bianchi. Un uomo che tanti ricordano ancora a Corleone per la sua bontà. La donna si è trovata sola a gestire la figlia disabile.
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