A quarant'anni dal pionieristico intervento del professor Gallucci, Luciani raggiunge e ringrazia il Maestro A Verona, tra il 13 ed il 14 novembre 2025, durante un intervento durato oltre 11 ore, è stato eseguito il primo impianto di un cuore artificiale totale in Veneto, un intervento storico realizzato presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (Aoui). L’operazione, effettuata su un paziente 50enne con scompenso cardiaco non candidabile al trapianto, è un “ponte” verso un…
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Approfondimenti:
Nella stessa notte, fra il 13 e il 14 novembre, in cui quarant’anni fa a Padova il professor Vincenzo Gallucci eseguiva a Padova il primo trapianto cardiaco d’Italia per salvare la vita al falegname Ilario Lazzari, in Azienda ospedaliero-universitaria di Verona un suo allievo, il professor Giovanni Battista Luciani, ha sostituito il primo cuore artificiale da lui stesso installato in Veneto lo scorso marzo su un…
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Novembre del 1985 a Pavia. Gian Mario Taricco da Dogliani (Cuneo) è stato il secondo paziente a ricevere il cuore di un donatore nel nostro Paese, appena quattro giorni dopo il primo. Oggi ha 60 anni e sta per celebrare i 40 anni della sua nuova vita. Non ci sono altri trapiantati così longevi in Italia e in Europa. Quanto spesso ci pensa? “Eh sì, sono il recordman, me lo dico quasi ogni giorno.…
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Sono passati 40 anni dal primo trapianto di cuore effettuato in Italia. Il 14 novembre del 1985 a Padova un’équipe guidata dal professor Vincenzo Gallucci entrò in sala operatoria per un intervento chirurgico di avanguardia, autorizzato tre giorni prima dall’allora ministro alla Sanità, Costante Degan. Il paziente si chiamava Ilario Lazzari, ed era un falegname di Vigonovo (che sarebbe morto alcu…
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''Questa notte è stata letteralmente restituita la vita a un uomo di soli 50 anni'', riuscito il primo trapianto di cuore umano da cuore artificiale L'intervento è stato eseguito all'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona ed è il primo caso in Veneto e il quarto in tutta Italia. Il paziente la scorsa primavera presentava condizioni cliniche in rapido…
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Quarant'anni e oltre 7000 trapianti di cuore. E' cambiato tutto dai primissimi interventi del novembre 1985: Padova, Pavia, Udine, Bergamo, Milano e Roma a distanza di pochi giorni uno dall'altro, fino ai risultati odierni dei venti centri italiani autorizzati a effettuare i trapianti. 376 quelli dei primi dieci mesi di quest'anno, quasi il 9% in più rispetto ai 413 del 2024, che era a sua volta in crescita in confronto agli anni precedenti.
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Trapianto storico a Verona: Il paziente con il primo cuore artificiale del Veneto riceve l’organo naturale. Sostituito con successo a Verona il primo cuore artificiale del Veneto: il trapianto è stato effettuato su un paziente veronese di 50 anni. Si è conclusa nella notte all’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona un’operazione di alta specializzazione che segna un nuovo capitolo nella storia della cardiochirurgia veneta.
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L'équipe del prof. Luciani ha sostituito il macchinario, impiantato a marzo, con un organo naturale. «Lo dedico al prof. Gallucci e alla sua lungimiranza» «Dedico il trapianto di stanotte alla memoria del mio maestro prof Gallucci che, in maniera lungimirante, 40 anni fa aveva intuito che il futuro della cardiochirurgia sarebbe stato nelle macchine, cioè nel cuore artificiale». È così che stamattina il prof Giovanni Battista Luciani…
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Un paziente veronese di 50 anni ha ricevuto la scorsa notte all'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona un trapianto di cuore che ha sostituito il cuore artificiale impiantatogli a marzo, il primo in Veneto (quarto in Italia e primo in un policlinico universitario). L'intervento, guidato dal direttore della Cardiochirurgia Giovanni…
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Un paziente veronese di 50 anni ha ricevuto la scorsa notte all'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona un trapianto di cuore che ha sostituito il cuore artificiale impiantatogli a marzo, il primo in Veneto (quarto in Italia e primo in un policlinico universitario). L'intervento, guidato dal direttore della Cardiochirurgia Giovanni Battista Luciani, è durato dodici ore ed è andato bene.
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Il 14 novembre 1985 segna una data storica per la medicina italiana: a Padova, l’équipe guidata dal professor Vincenzo Gallucci portava a termine con successo il primo trapianto di cuore nel nostro Paese. Solo pochi giorni prima, l’11 novembre, l’allora ministro della Sanità Costante Degan aveva firmato il decreto che autorizzava ufficialmente la procedura. Nel giro di appena una settimana, altri interventi simili vennero eseguiti a Pavia, Udine…
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«Un ragazzo altruista. Pensava più agli altri che a se stesso. Gioioso, sportivo, amorevole nei confronti della vita», racconta oggi la madre Marina, 85 anni, con la voce che ancora si incrina dopo quarant’anni. Era l’8 novembre 1985 quando suo figlio Francesco Busnello, diciottenne studente dell’Itis Fermi…
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L'11 Novembre scorso il Centro Gallucci dell'Azienda Ospedale Università di Padova, guidato da Gino Gerosa, ha stabilito un altro primato: un trapianto di cuore a dieci ore dall'espianto. Intanto progetta un cuore bionico, del tutto artificiale. In Italia ad aprire la strada, proprio da Padova, è stato Vincenzo Gallucci, quarant'anni fa, con la sua equipe. Nella notte fra il 13 e il 14 Novembre 1985 Ilario Lazzari di Vigonovo, trentott'anni, riceve il cuore di Francesco Busnello, venti meno di lui…
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Quella notte fra il 13 e 14 novembre 1985 cambiò la storia della Medicina, ma i protagonisti ne erano ancora inconsapevoli. Sono le 23, all’ospedale di Padova regnano una calma e un silenzio che un infermiere del Pronto Soccorso definirà «irreali», quando in Cardiochirurgia, diretta dal professor Vincenzo Gallucci, squilla il telefono: «C’è un cuore disponibile al Ca’ Foncello di Treviso». È di Francesco Busnello, diciottenne…
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«Quella chiamata me la ricordo ancora. Come fosse adesso: squillò il telefonò che era tardi, tardissimo, e i medici dissero a mio padre che era appena stato approvato il decreto del ministro Degan, che per Francesco non c’era più nulla da fare, era stato dichiarato clinicamente morto, lo tenevano in vita solamente le macchine, e c’era la possibilità che un uomo ricevesse il cuore sano e giovane di Francesco.
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