Nessun passo indietro sulla difesa del lavoro, dei territori e della continuità produttiva. È un messaggio netto quello emerso al termine del tavolo Konecta, svoltosi ieri (martedì) in Sala Giunta al Grattacielo della Regione Piemonte a Torino, in occasione dello sciopero dei lavoratori delle sedi piemontesi dell'azienda procalamato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil. articlepreview id="500427" link="https://lanuovaprovincia.
Leggi
Altre informazioni:
Ondata di licenziamenti nei call center di Asti. Martedì 6 gennaio le società Tecnocall e Mediacom hanno comunicato via Pec ai sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil l’avvio della procedura per complessivi 62 esuberi (30 lavoratori su 59 in Tecnocall, 32 su 62 in Mediacom). Il primo incontro tra sindacati e aziende è previsto per martedì 20 gennaio. Le due aziende nel 2024 avevano costituito un “raggruppamento temporaneo d’impresa” per partecipare all’appalto Iren (multiutility torinese attiva nei settori dell’energia…
Leggi
IVREA Se Konecta appare determinata a proseguire nel proprio piano industriale, che prevede la chiusura delle sedi di Ivrea e Asti con il trasferimento di oltre mille lavoratori a Torino entro giugno, la Regione Piemonte prova a contrastare una decisione che rischia di avere pesanti ricadute sociali ed economiche sui territori coinvolti. Ieri mattina, sotto il Grattacielo della Regione, oltre 350 lavoratori Konecta hanno partecipato allo sciopero…
Leggi
Arriveranno in centinaia, questa mattina, a Torino, ai piedi del grattacielo della Regione Piemonte. Sono i lavoratori di «Konecta», il call center ex Comdata, che ha deciso di tagliare le sedi di Ivrea e Asti. Sono in 1000 a rischio: i dipendenti, infatti, per mantenere il posto hanno come unica soluzione il trasferimento nella sede di Torino. Da Ivrea sono attesi almeno tre bus carichi di lavoratori, oltre a sindaci e amministratori della zona.
Leggi
La vertenza Konecta entra in una fase decisiva e chiama in causa la Regione, pronta a scendere in campo per salvaguardare 1.100 posti di lavoro. Al centro della crisi c’è la decisione della multinazionale spagnola del customer care di chiudere entro giugno le sedi di Asti e Ivrea, con il conseguente trasferimento a Torino di oltre mille dipendenti. Una prospettiva che i sindacati Cgil, Cisl e Uil definiscono «licenziamenti mascherati», perché per molti addetti lo spostamento…
Leggi
Ancora giornate di ansia, per i lavoratori piemontesi di Konecta. E una mattinata, quella di oggi, trascorsa ai piedi del Grattacielo della Regione per chiedere tutele e soluzioni. Ha vissuto una nuova puntata la telenovela – triste - che coinvolge i centri di Ivrea e di Asti (rispettivamente 700 e 400 persone). Secondo i progetti dell’azienda di call center, infatti, tutto sarà accorpato entro g…
Leggi
Una rappresentanza del Partito Democratico di Asti e provincia era presente, questa mattina, di fronte al grattacielo della Regione Piemonte al presidio dei lavoratori di Konecta. A monte, l’ipotesi di chiusura della sede di Asti che priverebbe il territorio di ben 412 posti di lavoro. “Bene che dopo l’interessamento dei sindacati e dei sindaci, si sia aperto un tavolo di confronto con la Regione,” commenta il Consigliere regionale Fabio Isnardi.
Leggi
Slogan, bandiere e striscioni ieri mattina in piazza davanti al grattacielo della Regione Piemonte a Torino, dove si è svolto lo sciopero con presidio dei lavoratori piemontesi di Konecta, azienda leader nei servizi di customer care e call center. La mobilitazione è stata indetta dalle sigle Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil contro il piano industriale presentato dall’azienda il 5 dicembre scorso, che prevede l’accorpamento delle sedi di Asti (400 addetti), Ivrea (700…
Leggi
Da 25 anni lavora nella sede astigiana che oggi porta il nome della multinazionale spagnola Konecta , che si occupa di contact center e gestione clienti. Da quando era Coop Osi, poi divenuta Comdata e...
Leggi
Slogan, striscioni e bandiere hanno scaldato questa mattina la piazza davanti al grattacielo della Regione Piemonte a Torino. A protestare i dipendenti delle sedi piemontesi di Konecta, società specializzata nel servizio clienti (call center), che lo scorso dicembre ha presentato un piano industriale che prevede l'accorpamento delle sedi di Asti (400 addetti), Ivrea (700 lavoratori) e Torino nel capoluogo regionale, con conseguente trasferimento del…
Leggi
Sono diverse centinaia i lavoratori di Konecta, il call center ex Comdata, che manifestano questa mattina sotto le finestre del grattacielo della Regione Piemonte, a Torino. Tre pullman sono arrivati da Ivrea, altrettanti da Asti. I lavoratori in sciopero rispondono così alla decisione dell'azienda di accorpare le sedi a Torino. Sono in mille a rischio: i dipendenti infatti per mantenere il posto hanno come unica soluzione il trasferimento.
Leggi
Saranno tre i pullman che domani (martedì) partiranno da Asti per raggiungere Torino. A bordo i lavoratori Konecta - insieme al sindaco Maurizio Rasero e al consigliere comunale Pd Michele Miravalle - che parteciperanno al presidio di protesta. In programma dalle 10.30 sotto la sede del grattacielo della Regione Piemonte, in occasione dello sciopero proclamato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, vedrà la presenza anche di vari politici.
Leggi
Pomeriggio astigiano, oggi, per l'on. Chiara Appendino (Movimento 5 Stelle). La deputata ha fatto tappa in città, accompagnata dal collega Antonino Iaria, dall'ex consigliere comunale Giorgio Spata e dall'avv. Alberto Pasta, per incontrare i lavoratori di tre call center che stanno vivendo una situazione di crisi. In primo luogo ha parlato con gli addetti Konecta, che domani saranno in presidio a Torino per protestare contro i 150 esuberi in Piemonte annunciati…
Leggi
È il giorno dello sciopero della Konecta. I dipendenti delle sedi di Asti, Ivrea e Torino della multinazionale spagnola manifesteranno sotto il grattacielo della Regione e, accanto ai sindacati, ci sarà un intero territorio. La vertenza ha ormai superato i confini sindacali, assumendo i contorni drammatici di un problema sociale. «Come Regione, insieme al vicepresidente Chiorino e all’assessore Tronzano, stiamo seguendo con la massima attenzione…
Leggi
IVREA. Tre pullman da Ivrea e tre da Asti, con le amministrazioni comunali che contribuiscono concretamente alle spese per l’organizzazione. Una mobilitazione unitaria, sia a livello sindacale che a livello di sedi piemontesi. Torino si aggiunge a Ivrea e Asti, in sciopero per la chiusura delle sedi e il conseguente trasferimento dei lavoratori nel capoluogo. Un licenziamento mascherato, per alcuni, quei part time da 600 euro al mese che non…
Leggi
