Ex Ilva, Mantovano: L'obiettivo è garantire futuro acciaio, occupazione e sicurezza lavoro 21 maggio 2025 “I nostri parametri sin dall'inizio in questa valutazione sono stati quelli concordati, cioè garantire il futuro dell'acciaio, garantire il più possibile l'occupazione, garantire il mantenimento dell'indotto e prima di tutto questo la sicurezza delle condizioni di lavoro. Il tutto in un quadro che non può non considerare anche le fonti di approvvigionamento…
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Approfondimenti:
Ansa Sciopero contro il raddoppio della cassaintegrazione, un vertice a palazzo Chigi aggiornato alla prossima settimana ed accuse incrociate sulle responsabilità per "salvare il salvabile" ed evitare che la vendita dell’ex Ilva agli azeri di Baku Steel sfumi nel nulla. La situazione è critica e la via d’uscita per l'acciaieria più grande e tormentata d'Italia sembra ancora lontana. In tutti gli stabilimenti di Acciaierie d’Italia ci sono state quattro ore di…
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Incontro govern-sindacati Mantovano su ex Ilva: "Il momento attuale è particolarmente drammatico" Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha ricordato le difficoltà incontrate a partire dalla gestione del socio privato ArcelorMittal, sottolineando come la vera eredità lasciata siano "le condizioni critiche degli impianti"
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Il tavolo sull’ex Ilva con le imprese dell’indotto sarà nuovamente riunito lunedì al Ministero del Lavoro. Tre condizioni da soddisfare per finalizzare il negoziato come chiedono i proponenti “Stiamo negoziando con Baku Steel sulla base di una proposta progettuale che prevede finalmente la piena transizione green con la realizzazione graduale di tre forni elettrici. Purtroppo l’incidente del 7 Maggio ha determinato il sequestro dell’impianto da parte della procura di…
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"Ho già condiviso la scorsa settimana con il presidente della Regione Puglia, l'esigenza di sottoscrivere un accordo di programma che preveda la piena decarbonizzazione del sito di Taranto, come stiamo già facendo a Piombino e Terni: la decisione della Procura mette a rischio il processo di riconversione ambientale del sito siderurgico per quanto riguarda sia la sostenibilità economica dello stabilimento sia il negoziato in corso con le aziende che hanno partecipato alla procedura di gara…
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ROMA – Il salvataggio dell’ex Ilva è sempre più un percorso ad ostacoli. Governo, azienda e sindacati, incontratisi a Palazzo Chigi, cercano una soluzione che ancora non c’è. Dopo tre ore di confronto, le parti si aggiornano alla prossima settimana. I sindacati, che in mattinata hanno proclamato quattro ore di sciopero negli stabilimenti del gruppo, respingono la richiesta di aumento della cassa …
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Sull'ex Ilva di Taranto "il governo intende perseguire tutte le strade possibili per garantire la ripresa produttiva del sito siderurgico, in un percorso di piena decarbonizzazione attraverso tre forni elettrici". Lo ha affermato il ministro di imprese e made in Italy, Adolfo Urso, durante le interrogazioni a risposta immediata alla Camera. Il piano prevede impianti per la fornitura del preridotto "che saranno installati insieme a quelli di cattura di CO2" da una società…
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Roma, 21 mag. "Noi dobbiamo rasserenare le persone, il clima che si è creato, è un clima infuocato, speriamo che il governo oggi invece di darci risposte attendiste ci dia risposte rassicuranti. Dopo un anno e mezzo i lavoratori e noi ci auguriamo che ci siano veramente le risposte che tranquillizzano migliaia e migliaia di lavoratori che sono in attesa di conoscere quale è il loro destino". Lo ha detto il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, arrivando a…
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Ex Ilva: Uilm, tavolo non e' andato bene, riconvocato settimana prossima (RCO) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 21 mag - "L'incontro non e' andato bene. Era necessario continuare pero' non c'erano le condizioni e quindi c'e' stata una sospensione. Si riprendera' i primissimi giorni della prossima settimana". Lo ha annunciato il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, uscendo da Palazzo Chigi, al termine dell'incontro con il Governo sull'Ex Ilva.
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Il tavolo sull'ex Ilva tra sindacati e governo "è stato sospeso e riprenderà all'inizio della prossima settimana". Lo dice Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, lasciando Palazzo Chigi al termine dell'incontro che, dice, "non è andata bene". E spiega: "Abbiamo chiesto garanzie, una prospettiva, ma non ci sono state risposte adeguate e quindi abbiamo deciso di aggiornare il tavolo". Aggiunge il segretario Fiom, Michele De Palma: "Lo Stato deve garantire la…
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Uilm: "L'incontro non è andato bene". Fiom: "Il governo non ha dato risposte necessarie". Lavoratori in sciopero bloccano statale a Taranto Si è concluso a Palazzo Chigi, dopo oltre due ore, il tavolo di confronto tra il governo e i sindacati metalmeccanici per fare il punto sull'ex Ilva di Taranto. La riunione è stata presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano. Il tavolo è stato sospeso e aggiornato all’inizio della prossima settimana…
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Un confronto basato su dichiarazioni di intenti, non supportati da concreti passi in avanti. La certezza che rileviamo è, di fatto, il mancato avvio del piano di ripartenza, sul quale ha influito in maniera significativa l’incidente del 7 maggio all’Altoforno 1. Il ministro Urso ha indicato come passaggi obbligati per poter portare avanti la trattativa con Baku Steel…
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Adesso lo ammette anche il governo. La vendita dell’Ilva è più complicata del previsto e l’incendio nell’altoforno 1 è solo un intoppo marginale. Lo stesso ministro delle Imprese Adolfo Urso, che da due settimane collega il sequestro dell’impianto senza facoltà d’uso al rallentamento della trattativa con Baku Steel, ha finalmente scoperto le carte di fronte ai sindacati, spiegando come il negoziato con gli azeri sia in stallo per ben altri e molteplici motivi.
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È appena terminato a Palazzo Chigi, presso la Sala Verde della Presidenza del Consiglio, il tavolo di confronto Governo- sindacati sulla crisi dell'ex-Ilva di Taranto durato otre due ore. Alla riunione, presieduta dal Sottosegretario Alfredo Mantovano, hanno preso parte per il Governo il Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone e il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin
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Il sottosegretario ha dichiarato: "Momento drammatico ma situazione non definitivamente compromessa" “Un momento particolarmente drammatico” ma “se ciascuno fa la sua parte fino in fondo la situazione non è ancora definitivamente compromessa”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, nell’intervento introduttivo al tavolo di confronto a palazzo Chigi fra Governo e confederazioni sindacali sull’ex Ilva di Taranto
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«Inutile sottolineare quanto sia particolarmente drammatico il momento in cui cade questo incontro, certamente uno dei più drammatici se non il più drammatico in assoluto da quando abbiamo iniziato a vederci». Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano aprendo il tavolo sull’ex Ilva con i sindacati per un incontro che è durato due ore. Il tavolo «è stato sospeso e riprenderà all’inizio della prossima settimana, ci sarà…
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"Noi siamo qui per evitare il fallimento degli accordi che sono stati sottoscritti, garantire l'occupazione e gli investimenti che servono per andare avanti salvaguardare la salute la sicurezza l'ambiente e la produzione di acciaio nel nostro Paese". Lo ha detto il segretario generale della Fiom, Michele De Palma, arrivando al tavolo a Palazzo Chigi sull'ex-Ilva.Rispondendo ad una domanda sul sequestro dell'altoforno 1 ha aggiunto: "In queste settimane noi per senso di responsabilità e…
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Parla Vincenzo La Neve, Coordinatore di fabbrica Fim Cisl TARANTO - Si è chiuso il vertice a Roma sul caso ex Ilva. A darne comunicazione direttamente agli operai davanti alla sede di Acciaierie d'Italia sulla Appia è stato Vincenzo La Neve, Coordinatore di fabbrica Fim Cisl. Ha raccontato l'esito dell'incontro, ma soprattutto, ha ribadito la necessità di una partecipazione più puntuale da parte degli operai che stanno rischiando seriamente di restare con il cerino…
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I lavoratori protestano in seguito ala richiesta della Cassa Integrazione per 3900 persone Oggi è il giorno dello sciopero di 4 ore proclamato da Fim Fiom Uilm in tutti gli stabilimenti del gruppo per chiedere garanzie sul futuro dei lavoratori. Gli operai hanno bloccato anche la Statale per Bari. Una mobilitazione decisa dopo che acciaierie d'Italia ha chiesto la Cassa Integrazione per 3900 lavoratori, in seguito al sequestro dell'altoforno…
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Il mancato collegamento, per motivi tecnici stando a spiegazioni, con il ministero ha causato un'evoluzione dello sciopero dei lavoratori al siderurgico di Taranto. Bloccato un tratto della strada statale 7.
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«È solo l'inizio cara azienda, è un ricatto occupazionale alzare i numeri della cassa integrazione. Salute, ambiente e occupazione: non si ricattano i lavoratori. Il rilancio di un'azienda non è mandare a casa i lavoratori. Produzione, rispetto per la città e i lavoratori. Non ci sono lavoratori di serie A e serie B». Così alcuni delegati sindacali, che hanno acceso…
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È iniziato alle prime luci dell'alba lo sciopero nazionale di 4 ore proclamato da Fim-Fiom-Uilm in tutti gli stabilimenti del gruppo di Acciaierie d'Italia, in concomitanza con l'incontro di oggi a Palazzo Chigi sul dossier ex Ilva. Lo riferiscono fonti sindacali. A Genova - dove lo sciopero è appena terminato - i lavoratori si sono ritrovati alla portineria dello stabilimento di Cornigliano. "La situazione è molto grave: dalle informazioni che…
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Roma, 21 mag. – E’ “particolarmente drammatico il momento in cui cade questo incontro, certamente uno dei più difficili se non il più difficile in assoluto da quando abbiamo iniziato a vederci, cioè dall’avvio dell’attività del governo, che è coinciso anche con la presa in carico della questione Ex-Ilva. Io non ricordo e credo che nessuno di noi a questo tavolo ricordi momenti facili. Il percorso è sempre stato particolarmente complicato all’inizio con la necessità di fare i conti con un socio privato che…
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Circa 200 tra lavoratori e delegati sindacali dell’ex Ilva di Taranto stanno bloccando il traffico sulla statale per Bari all’esterno della direzione della fabbrica. L’annuncio é stato fatto adesso dai delegati. Motivo del blocco, l’assenza del collegamento in streaming con la riunione Governo e sindacati in corso a Palazzo Chigi su Acciaierie d’Italia. “La riunione è iniziata - ha detto un delegato sindacale parlando da un ponte con un megafono ai lavoratori…
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La manifestazione Sciopero all'ex Ilva di Taranto: "Basta con i ricatti". Accesi i fumogeni VALERIA D'AUTILIA Partito, in tutti gli stabilimenti dell’ex Ilva, lo sciopero nazionale di 4 ore indetto da Fim, Fiom e Uilm. Braccia incrociate tra metalmeccanici, edili, multiservizi, mense, somministrati e indotto di Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria. In contemporanea, anche il presidio nei pressi della direzione dello stabilimento di Taranto.
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Oggi 21 maggio lo sciopero nazionale di 4 ore proclamato da Fim, Fiom e Uilm in tutti gli stabilimenti del gruppo Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria. In contemporanea il presidio davanti all’ingresso principale, nei pressi della direzione dello stabilimento di Taranto, in concomitanza con l’incontro convocato a Palazzo Chigi tra il Governo e i sindacati di categoria. Vincenzo La Neve - Fim Cisl Tra i lavoratori predomina la grande preoccupazione per il futuro.
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Quattro ore di sciopero nazionale per tenere ancor più alta l’attenzione mentre, a Palazzo Chigi, sindacati e rappresentanti di governo discuteranno del futuro dell’ex Ilva. Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato uno sciopero, mercoledì 21 maggio, che coinvolgerà tutti gli stabilimenti di Acciaierie d’Italia mentre si aprirà la nuova riunione del tavolo permanente sul futuro del polo siderurgico. Una richiesta, spiegano i…
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Lo stop di quattro ore su richiesta dei sindacati nel giorno in cui è stata convocata una riunione del tavolo permanente a Palazzo Chigi Fim, Fiom, Uilm, hanno proclamato quattro ore di sciopero nazionale in tutti gli stabilimenti Acciaierie d'Italia oggi, quando - su richiesta dei sindacati - è stata convocata una riunione del tavolo permanente a Palazzo Chigi per l'ex Ilva.. "La richiesta", specificano i sindacati, "si è resa necessaria per avere gli aggiornamenti della situazione sia…
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Il 19 maggio 2025, durante un incontro operativo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), sono stati presentati 15 progetti industriali destinati a ridefinire il volto economico e occupazionale del territorio di Taranto. I settori che cercano personale Secondo quanto annunciato dal ministro Adolfo Urso, "siamo a un punto di svolta", perché l'elenco dei settori coinvolti è ampio e necessita di nuova forza lavoro nei prossimi anni, da impiegare nei seguenti comparti…
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Una nazionalizzazione mascherata si profila all'ex llva di Taranto. Se infatti è ancora in pista il consorzio formato da Baku Steel Company e Azerbaijan Business Development Fund, che a fine marzo si è aggiudicato la corsia preferenziale per l'acquisizione del polo siderurgico, nelle trattative di queste ore con lo Stato sarebbe emerso che saranno risorse pubbliche per 5 miliardi a fare la parte del leone nel «salvataggio e rilancio» dell'azienda: 2 miliardi di prestiti bancari garantiti dalla Sace e 3…
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Fim, Fiom, Uilm, hanno proclamato 4 ore di sciopero nazionale in tutti gli stabilimenti Acciaierie d'Italia oggi, quando -su richiesta dei sindacati- è stata convocata una riunione del tavolo permanente a Palazzo Chigi per l'ex Ilva. "La richiesta -specificano i sindacati- si è resa necessaria per avere gli aggiornamenti della situazione sia in ragione del gravissimo incidente presso lo stabilimento di Taranto e l'annuncio di raddoppiare la messa in cassa integrazione dei lavoratori, sia per avere chiarezza sul futuro del…
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E' iniziato alle 5 di mattina, con il primo turno, il presidio dei lavoratori allo stabilimento Ex Ilva di Cornigliano. Iniziative simili sono in corso in tutti gli stabilimenti italiani del gruppo. Lo sciopero di 4 ore proclamato da Fim, Fiom e Uilm, nel giorno in cui alle 11 e mezza a palazzo Chigi è convocato un incontro con i sindacati che chiedono al Governo risposte sul futuro di Acciaierie d'Italia.
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Sei macrotemi e una serie di verità distorte. Sono stati tredici giorni complicati per il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. L’incendio che ha messo fuori uso l’altoforno 1 è stato un guaio per il governo alle prese con una complicata cessione degli impianti dell’Ilva. Il più classico degli imprevisti che ha fatto emergere una serie di problemi già esistenti mandando in tilt un piano di rilancio debole, intricato e già in ritardo.
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Incroceranno le braccia per 4 ore i lavoratori di Acciaierie d’Italia. Domani dalle 11 alle 16 in concomitanza con il vertice a Palazzo Chigi. Gli addetti dello stabilimento di Taranto potranno seguirlo attraverso un megaschermo allestito all’esterno della fabbrica. Col fiato sospeso. La prospettiva delineata dall’azienda è quella di un raddoppio della cassa integrazione, oltre le 4mila unità. Si attendono chiarimenti anche sulla trattativa di vendita in corso con gli azeri di Baku Steel
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Convocato, su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, un incontro al Mimit sulla situazione dell'indotto dell'ex Ilva per lunedì 26 maggio alle 16.30. Alla riunione, fa sapere il ministero, parteciperanno Confindustria Taranto, Confartigianato Puglia, Confapi Taranto, Cna, Confimi Industria Lecce-Brindisi-Taranto, AIGI Indotto Taranto e Conftrasporto, insieme ai rappresentanti della Regione Puglia, del Comune e della Provincia di Taranto.
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Braccia incrociate per quattro ore anche alla fabbrica ex Ilva di Cornigliano, in adesione allo sciopero nazionale, dopo l'annuncio del raddoppio della cassa integrazione, in seguito al sequestro dell'altoforno 1 a Taranto. Lo sciopero e il presidio all'esterno della portineria scatteranno domani mattina dalle 5 alle 9. Domani a Palazzo Chigi è prevista anche una nuova riunione del tavolo permanente sull'ex Ilva, per fare il punto sulla vertenza, sulla richiesta di aumento della cassa integrazione e sullo stallo della possibile…
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La sparata: «Il gruppo parteciperebbe alla nazionalizzazione» Tavolo di Adolfo Urso. Promette 5.000 nuovi posti di lavoro a Taranto.Ormai sull’ex Ilva bisogna prendere atto che con lo stallo di metà della produzione ci sarà «un lungo periodo transitorio» anche per molti dipendenti costretti alla cas...
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L’incontro si terrà lunedì prossimo al Mimit Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per lunedì 26 maggio alle 16.30 un incontro al Mimit sulla situazione dell’indotto dell’ex Ilva. Alla riunione parteciperanno Confindustria Taranto, Confartigianato Puglia, Confapi Taranto, Cna, Confimi Industria Lecce-Brindisi-Taranto, Aigi Indotto Taranto e Conftrasporto, insieme ai rappresentanti della Regione Puglia, del Comune e della Provincia di Taranto.
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Mentre cresce il pressing da più parti per trovare una soluzione, il ministro delle Imprese Adolfo Urso fa sapere che si continua a trattare con Baku ma ora toccherà "adattare il piano industriale a ciò che è accaduto".Intanto, arriva l'appello del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, secondo il quale sarebbe una "pazzia" perdere "un'impresa e un'industria così importante per essere competitivi" e "acquistare l'acciaio in altri continenti".
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Ex Ilva: domani sciopero e a Roma l’incontro con i sindacati Ex Ilva. Domani dalle 11,00 gli operai saranno in presidio all’esterno della direzione per seguire in videocollegamento l’incontro a Palazzo Chigi tra sindacati e governo. Proclamate 4 ore di sciopero su ciascun turno di lavoro. Intanto il ministro delle imprese Adolfo Urso, che ieri ha illustrato 15 progetti per favorire il rilancio di Taranto, risponde al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sull’idea della nazionalizzazione della…
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All’esterno della fabbrica di Taranto verrà allestito un megaschermo, perché tutti possano dare a tutti gli addetti di Acciaierie la possibilità di seguire la riunione di del tavolo permanente sull’ex Ilva prevista per domani mattina a Palazzo Chigi. Dalle 11 alle 16, per 4 ore, negli stabilimenti del gruppo, i lavoratori incroceranno le braccia. Con il fiato sospeso, dato che la prospettiva delineata dall’azienda è quella di un raddoppio della cassa integrazione, oltre le 4mila unità.
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Un inferno di fiamme e lava, gli operai in fuga appena un attimo prima di essere travolti dall’incendio che ha devastato l’altoforno 1 dell’Ilva di Taranto. A distanza di quasi due settimane dall’incidente che ha portato al sequestro senza facoltà d’uso dell’impianto, La Gazzetta del Mezzogiorno ha diffuso in esclusiva i filmati delle telecamere interne che riprendono cosa è accaduto nell’impianto alle 11.30 di mercoledì 7 maggio.
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La questione ex Ilva ha smesso da tempo di essere solo industriale. È diventata un nodo politico, economico e sociale che si stringe attorno a Taranto e all'intero Paese. Mentre i colloqui con Baku Steel restano in corso, il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha ammesso che il piano di rilancio va riscritto, partendo da una realtà molto diversa rispetto a quella immaginata sulla carta. Tra incidenti, cassa integrazione raddoppiata e un'industria che viaggia a metà regime, si apre una fase di transizione…
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Adolfo Urso, ministro del made in Italy, ha convocato a Roma il "tavolo per Taranto", coinvolgendo una sfilza di associazioni di categoria. Sulla proposta di nazionalizzazione dell'Ex Ilva, il ministro di FdI spiega a Repubblica Bari. "Un'azienda — pubblica o privata — nelle democrazie europee risponde alle stesse regole
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Quattro ore di sciopero anche nello stabilimento di Genova Cornigliano. Incrociano le braccia i lavoratori dell'ex Ilva di tutta Italia. Se sigle sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm hanno infatti indetto quattro ore di sciopero all'ex Ilva in tutti gli stabilimenti per la giornata di mercoledì 21 maggio. A Genova previsto un presidio davanti alla sede con la possibilità di un corteo per le vie del Ponente cittadino.
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Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato 4 ore di sciopero all'ex Ilva in tutti gli stabilimenti il 21 maggio. L’annunciio in una nota congiunta, nella quale spiegano che «a seguito della richiesta avanzata da Fim Fiom Uilm, il 21 maggio prossimo è stata convocata una riunione del tavolo permanente per l'ex Ilva presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. La richiesta -proseguono - si è resa necessaria per avere gli aggiornamenti della…
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“Ex Ilva nazionalizzata? Non siamo l’Urss”. Il ministro Urso boccia il piano di Emiliano per Taranto
Mentre la città si prepara al voto, Adolfo Urso, ministro del made in Italy, ha convocato a Roma il “tavolo per Taranto”, coinvolgendo una sfilza di associazioni di categoria. Ministro, qual è l’obiettivo? «Costruire un percorso comune e condiviso con la Regione e gli enti locali per facilitare, incentivare e sostenere gli investimenti produttivi che molte imprese intendono realizzare nell’area. …
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"Il vero affare per Taranto è chiudere l'ex-Ilva e usare i fondi europei e nazionali a disposizione per riconvertire l'economia del territorio e formare e accompagnare i lavoratori verso una nuova occupazione". È la convinzione di Giustizia per Taranto, l'associazione ambientalista che ha scritto ai potenziali compratori dello stabilimento siderurgico Acciaierie d'Italia per chiedere loro di rinunciare all'acquosto: gli investitori, dice l'associazione, non sarebbero i benvenuti.
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