Ilaria Salis parla per la prima volta in prima persona dall’Ungheria, dove è agli arresti domiciliari in un appartamento di Budapest per tre episodi di lesioni ai danni di neonazisti. Ora è candidata con Alleanza Verdi Sinistra alle elezioni europee dell’8 e 9 giugno. E racconta a Repubblica i 466 giorni di carcere. Il momento peggiore è stato «quello in cui ho saputo che non potevo comunicare con nessuno, neanche con la mia…
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Dopo 466 giorni in carcere, Ilaria Salis può tornare alla normalità - o quasi. Il percorso è ancora lungo. «Ho sentito Ilaria, ci sentiamo di frequente perché abbiamo la possibilità di comunicare in qualsiasi momento adesso. È ancora molto provata, molto debole, credo sia un po' anemica, ha una propensione per questo problema e l'alimentazione avuta in questi 16 mesi non l'ha aiutata». Così a Palermo Roberto…
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“Non sono ancora uscita dal pozzo…”, dice a un certo punto Ilaria Salis, condensando in un’unica frase lo stato d’animo di una donna che non è non è più in carcere, ma è lo stesso prigioniera. Nella prima intervista dopo il trasferimento ai domiciliari in un appartamento di Budapest, la maestra antifascista di Monza, 39 anni, sotto processo per tre episodi…
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A Budapest piove. Ilaria Salis è appena uscita dal taxi. È la prima volta che arriva senza catene in tribunale. Ha passato una notte insonne, non era facile e non lo sarà, togliersi di dosso quei 15 mesi di buio, cimici e solitudine. Sfoggia il suo sorriso tranquillo. Mi avvicino a lei e a Roberto, mentre li aiuto a farsi largo per entrare alla terza udienza, veniamo paparazzati dai neonazisti ungheresi… pardon, dai “difensori dei valori tradizionali…
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