Lei è Parthenope nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, ora in programmazione nei cinema e primo al box office, con il miglior risultato per un film italiano della stagione. (Se non lo avete ancora visto, allora è giusto che sappiate che in questo articolo c’è qualche piccolo spoiler). Celeste Dalla Porta ha 26 anni ed è alla sua prima esperienza sul grande schermo. Celeste, Parthenope è un grande successo anche tra i giovani.
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L’uscita di un film di Sorrentino è sempre un evento e anche se non sono un suo grande ammiratore, ma estimatore sì, non manco l’appuntamento. Il talento di Sorrentino è cristallino, nasce autodidatta poi raffinatosi negli anni di formazione con didattica ed esperienza, questo rende l’idea di come il Cinema scorra nel sangue di questo cineasta che usando una terminologia calcistica alla cinepresa dà del tu.
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Pubblicazione: 31 ottobre alle 08:55 Mentre il confronto con l'anno scorso inizia a farsi problematico per via dell'uscita di C'è ancora domani che dominò la classifica per diverso tempo, il weekend di festa si preannuncia ricco di competizione grazie alle nuove uscite e ai film in tenitura. Ieri però Parthenope ha mantenuto la prima posizione, allungando le distanze con Venom: The Last Dance, che proverà a riconquistare un po' di terreno durante i festivi.
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Parthenope, 2024, regia di Paolo Sorrentino È stato scritto che il rapporto che Sorrentino ha con Napoli è simile a quello di Fellini con Roma. Le somiglianze ma anche le differenze non si fermano qui, Sorrentino è, di fatto, uno dei pochi eredi del grande riminese, la capacità di cogliere le sfumature del e nel ruolo degli attori, lindole visionaria, forse più accentuata in Fellini, li accomuna. La capacità poi di gestire il campo di ripresa, i primi piani e il modo di legare le varie scene, denotano la loro comune ad entrambi grandissima padronanza del mezzo…
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Per la prima volta, Sorrentino scende sotto il voto 8. I precedenti film sono tutti dei capolavori che regalano emozioni a non finire: in Parthenope il voto si attesta intorno al 6 e mezzo. Sia chiaro, è sicuramente un buon film, ma non all’altezza della qualità che eravamo abituati a vedere. Troppo lungo e senza un plot convincente, a tratti diventa noioso. La protagonista Celese Dalla Porta è brava e sexy nelle movenze, ma non basta a tenere l’attenzione per 2 ore e mezzo.
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Parthenope sorge dalle acque, figlia del mare, voluttuosa ninfa che si distende al sole e si nasconde dietro veli fruscianti, regina di una villa che si affaccia sul mare di Napoli, sovrana indiscussa di un vasto microcosmo domestico che sembra farsi bastare se stesso e somiglia pertanto più a un castello d’altri tempi che a una casa. Dalle sue spesse mura il resto del mondo giunge remoto, anzi, sembra non esistere affatto.
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La giornata di mercoledì 30 ottobre si è chiusa al box office con 1.042.676 euro (158.342 spettatori) su 2.592 schermi, -71% di incasso rispetto all’1 novembre 2023 (che era un giorno di festa, con C’è ancora domani dominatore della classifica) ma +80% rispetto a sette giorni fa. In testa alla classifica consolida il suo primato Parthenope. Il film di Paolo Sorrentino chiude la giornata con 260.315 euro e una media/cinema di 617 euro, per un totale di 2.656.301.
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Vola Parthenope, che consolida il primo posto al box office Il film di Paolo Sorrentino ieri aggiunge altri 260mila euro e arriva ad un totale di 2,6 milioni. Debutto al quarto posto per The Substance. di Andrea Chirichelli
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A circa metà del film, Parthenope (Celeste Dalla Porta), la protagonista del decimo lungometraggio di Paolo Sorrentino, decide di prendere lezioni di recitazione, e si rivolge a Flora Malva (Isabella Ferrari), una diva non più giovane che indossa una maschera perché è rimasta sfigurata da un intervento di chirurgia estetica. Chi guarda il film sa che ci troviamo agli inizi degli anni Settanta. La donna dal volto oscurato chiede alla sua ospite perché voglia fare l’attrice.
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