Siria, l'esercito israeliano bombarda Tartus: gigantesca esplosione nella notte dopo il raid Nuovi raid israeliani nella notte hanno preso di mira siti militari nella regione costiera di Tartus, in Siria. Lo rende noto l'Osservatorio siriano per i diritti umani. "Aerei da guerra israeliani hanno lanciato attacchi" contro diversi siti, tra cui unità di difesa aerea e "depositi di missili terra-terra", in quelli che l'Ong ha descritto come…
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Siria, le navi militari distrutte nel porto di Latakia: le immagini dal drone 15 dicembre 2024 Nel porto siriano di Latakia i resti di 15 navi della marina militare distrutte dopo gli attacchi aerei israeliani. Gli aerei hanno colpito quelli che secondo Israele erano sistemi di difesa aerea siriani, campi d'aviazione militari, depositi di missili e di armi nelle città di Damasco, Homs, Tartus, Latakia e Palmira.
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Gli attacchi israeliani hanno distrutto un “istituto scientifico” e altre postazioni militari a Barzé, alla periferia nord-orientale di Damasco, e hanno preso di mira un “aeroporto militare” alla periferia della città, ha spiegato l’ONG. I raid israeliani hanno inoltre preso di mira “depositi di missili balistici” e lanciarazzi nella regione di Qalamoun, alla periferia di Damasco, e “tunnel” sotto le montagne, ha aggiunto l’Osservatorio, che presume che questi “attacchi contro i siti militari dell’ex regime hanno lo scopo di distruggere…
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Di Giuseppe Gagliano – L’espansione degli insediamenti israeliani in Libano e Siria, descritta come una sorta di “colonizzazione biblica”, rappresenta un punto di svolta strategico e politico nel quadro del conflitto mediorientale. Se da un lato questa politica risponde a logiche interne legate alla sicurezza e alla stabilità di Israele, dall’altro rischia di alimentare una spirale di instabilità che potrebbe avere ripercussioni su scala regionale.
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Siria, lavori sul monte Hermon: truppe israeliane si preparano a restare a lungo Le truppe israeliane che hanno occupato la buffer zone delle Nazioni Unite - tra le alture del Golan occupate da Israele nel 1967 e il resto della Siria - e il monte Hermon, località strategica da cui si supervisiona Damasco, approfittando del crollo derl regime di Assad, si preparano a restare a lungo, sicuramente almeno per l'inverno come ha ordinato il ministro della Difesa Katz.
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Le truppe israeliane che hanno occupato la buffer zone delle Nazioni Unite - tra le alture del Golan occupate da Israele nel 1967 e il resto della Siria - e il monte Hermon, località strategica da cui si supervisiona Damasco, approfittando del crollo derl regime di Assad, si preparano a restare a lungo, sicuramente almeno per l'inverno come ha ordinato il ministro della Difesa Katz. Nelle immagini gli spostamenti di tank e i lavori per rendere l'occupazione permanente.
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Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 2024 Israele ha colpito diversi siti militari nella regione costiera siriana di Tartus, causando una potente detonazione che ha generato una scossa simile a un terremoto di magnitudo 3,1 sulla scala Richter. Secondo i media locali e l’Osservatorio siriano per i diritti umani, si tratta del bombardamento più violento nell'area dal 2012, anno di inizio degli attacchi…
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