La sonda Solar Orbiter è riuscita a registrare per la prima volta un brillamento solare. Una tempesta di radiazione e calore che spesso viene segnalata anche dai meteo per alcune conseguenze sulle linee di comunicazione e elettriche. Una tempesta solare non inizia dal grande ma nel piccolo, è un processo graduale con un inizio e una fine. Tutto comincia con delle piccole radiazioni a cascata ma ad alta energia.
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Aurora boreale vista dallo spazio: le immagini spettacolari dalla Iss 21 gennaio 2026 Un cosmonauta russo ha ripreso dalla Stazione Spaziale Internazionale uno spettacolare fenomeno di aurora boreale, con intense sfumature di verde e rosso visibili ad alta quota sopra la Terra. “Sembrava di fluttuare all’interno dell’aurora”, ha raccontato il cosmonauta Sergei Kud-Sverchkov sul suo canale Telegram
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Il 18 gennaio il Sole ha sprigionato una violenta eruzione solare di classe X1.9, tra le più intense in assoluto, seguita da un’espulsione di massa coronale. La nube di particelle ha colpito la Terra provocando una tempesta geomagnetica che ha acceso i cieli dell’emisfero nord con aurore boreali mozzafiato. Le immagini dell’evento, diffuse in queste ore dalla NASA, mostrano tutta la forza del fenomeno.
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Tempo medio di lettura: < 1 minuto Nella serata di ieri, martedì 21 gennaio, il cielo sopra l’Alpe di Neggia ha regalato uno spettacolo raro e suggestivo. Le conseguenze della potente tempesta solare che ha colpito la Terra hanno reso visibile l’aurora boreale anche alle nostre latitudini, permettendo a chi si trovava nei punti più elevati e meno illuminati del territorio di osservare un fenomeno solitamente riservato ai Paesi del Nord Europa
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Tutta colpa del vento solare. C’è stato un momento, nella notte tra il 19 e il 20 gennaio 2026, in cui lo sguardo di chi osservava le vette alpine si è riempito di stupore. Un’imponente aurora boreale ha scelto le nostre latitudini per manifestarsi in tutta la sua potenza. Una danza di luci che ha trasformato l’arco alpino e prealpino, in un palcoscenico naturale dove tonalità rosso cremisi, verdi e violacee si sono intrecciate sopra l’orizzonte, lasciando senza fiato…
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Aurora boreale, gli splendidi colori ripresi dagli astronauti della stazione spaziale internazionale
Le luci dell'aurora boreale che brillano sulla Terra sono state riprese dalla telecamera del cosmonauta Sergei Kud-Sverchkov dell'agenzia spaziale russa Roscosmos dalla Stazione Spaziale Internazionale. “Durante la tempesta più forte degli ultimi vent'anni, ieri, c'era un bagliore rosso intenso. Sembrava quasi di navigare letteralmente all'interno di quella luce”, ha scritto Kud-Sverchkov sul suo canale Telegram
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Le meravigliose immagini dell'aurora boreale, diffuse il 20 gennaio dall'agenzia spaziale russa Roscosmos, sono state realizzate da uno dei cosmonauti in missione sulla Iss. Secondo le previsioni una tempesta geomagnetica potrebbe rendere visibile l'aurora anche negli Stati Uniti
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Galleria fotografica (6 immagini) Sono lieto di condividere con voi le fotografie dell’aurora boreale che ho catturato nella notte tra il 20 e il 21 gennaio in Valcava, dopo una lunga ricerca, incrocio di dati tra tempeste solari, campi magnetici e molto altro... 7 ore al freddo... ad una certa il cielo è completamente esploso
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Dopo il terzo giorno consecutivo, resta ancora forte l’intensità della tempesta geomagnetica iniziata il 19 gennaio. Secondo gli ultimi dati del Centro di previsione meteorologica spaziale dell'agenzia statunitense Noaa, sarebbe arrivata al livello G3. Nella giornata di ieri, invece, era arrivata nuovamente al livello G4. Le tempeste G3 possono provocare problemi alle linee di trasmissione dell'energia elettrica e alle comunicazioni satellitari, brevi interruzioni dei sistemi di navigazione…
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Accanto al consueto verde, compare un raro bagliore rosso, generato dall’elevata energia che eccita gli strati più alti dell’atmosfera. L’evento, innescato da una recente eruzione solare, è stato così potente da risultare visibile anche sopra il Medio Oriente, regalando immagini spettacolari riprese direttamente dall’orbita.
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Dopotre giorni,prosegue latempesta geomagneticainiziata il19 gennaio, e la suaintensità èancora forte: secondo gli ultimi dati del Centro di previsione meteorologica spaziale dell'agenzia statunitense Noaa, è ora allivello G3, mentre il20 gennaio era arrivata nuovamente al livello G4. Nelle prime ore del 20 gennaio il fenomeno sembrava essere già in fase di declino, ma si è inveceintensificato nuovamente.
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Le foto che pubblichiamo sono state scattate da Valerio, fotografo eugubino amatoriale, dalla Piana di Gubbio la notte tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio 2026 GUBBIO – Aurora boreale visibile anche sui cieli dell’Umbria e della Città dei Ceri la notte tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio, come testimoniano le fotografie che pubblichiamo, scattate da un fotografo eugubino amatoriale dalla Piana eugubina.
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