Circola un retroscena secondo il quale mercoledì sera, dopo gli attacchi al Manifesto di Ventotene e la bagarre in aula a Montecitorio, Giorgia Meloni arrivata a Bruxelles in attesa del Consiglio europeo si sarebbe intrattenuta a cena con i parlamentari di Fratelli d’Italia e avrebbe rivendicato la sua tattica dilatoria: buttarla in caciara sulla memoria europeista e antifascista per evitare di parlare delle difficoltà interne alla maggioranza.
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