Quella sera suonavano i Mau Mau, nelle Langhe si respirava l’aria della festa, del Cantè j’euv. «Incontrai così per la prima volta Carlin Petrini», ricorda Giuseppe Lavazza, presidente di Gruppo Lavazza. Un’amicizia da cui sono nati progetti, pensieri condivisi, sogni concretizzati. Trent’anni dopo, presidente, forse non poteva che iniziare così con un uomo radicato nel territorio come Petrini, c…
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Pollenzo (Cuneo) – Le colline delle Langhe e del Roero, in questo mezzogiorno di fine maggio, sono un’onda immobile di un verde quasi sfacciato nel giorno del saluto a Carlin Petrini. Il sole taglia a metà il grande cortile dell’Agenzia di Pollenzo. L’eredità più grande di Carlin è un cantiere aperto sul domani che si manifesta nella vitalità di un campus che rifiuta di fermarsi. C’è un contrasto…
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BRA. «Avere Petrini al mio fianco era come avere un ombrello sempre aperto. Agivo in totale autonomia, ma sapevo che Carlin c’era, con tutto il suo carisma. E che nei momenti difficili potevo rivolgermi a lui per un consiglio o una parola di conforto. Era un punto di riferimento, mi sentivo al riparo anche quando metteva in moto tutta la sua irruenza. Adesso vorrei che questa straordinaria energi…
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Pollenzo (Cuneo) – Qui non c’è un uomo chiuso in una bara, ma vivo dentro uno schermo. Non il funerale, ma la festa di Carlo Petrini. Eccolo nel video mentre ride, canta, balla, gioca, stringe mani e fogli di carta, con Mattarella e con papa Francesco, con re Carlo e Pepe Mujica, Dario Fo e Sepulveda, Ermanno Olmi e don Ciotti. Eccolo che pedala di buona lena sotto la pioggia, guardatelo con i s…
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Ho saputo della morte di Carlo nella notte. E la prima cosa che ho sentito non è stata la sorpresa – Carlin era malato, lo sapevamo. Ho sentito che dovevamo riprendere i nostri discorsi e adesso ero lì senza sapere che cosa fare. Come se una conversazione che durava da anni si fosse interrotta a metà di una frase. Perché con Carlo era sempre così: si stava sempre nel mezzo di un discorso, mai all…
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Pollenzo (Cuneo) – Carlìn è un morto da morire dal ridere, siamo sicuri che lui per primo ne converrebbe. Nella grande sala del commiato all’Università di Pollenzo, in tanti ricordano proprio questo aspetto goliardico e buffo di Petrini, una vocazione precisa. Molti viaggi, per non dire le vacanze insieme, erano una specie di set di Amici miei. «Una volta eravamo in Provenza», racconta Guido Tamp…
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La cerimonia per dare l’ultimo saluto a Carlo Petrini si terrà oggi, alle 11.30, all’aperto nel cortile verde d’erba dell’Agenzia di Pollenzo. Sarà un abbraccio corale che accoglierà i suoi cari, conoscenti, compagni di mille avventure, sodali di Slow Food, cittadini di Bra e Pollenzo, imprenditori, istituzioni e, soprattutto, i “suoi” ragazzi dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.…
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«Era un democratico, un uomo di sinistra che voleva educare la gente ad amare il proprio mondo e ad essere capace di autodeterminarsi. Con questo approccio Carlin ha lanciato messaggi che stanno cambiando il mondo. Pensi che era amico di Papa Francesco, si chiamavano e parlavano di tutto ciò. Aveva fantasia e anche un gran “culo” perché tutto quello che tentava di fare gli riusciva. Da quando ci…
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«Per me è stato un mentore, una persona che ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere e da cui ho imparato tanto». Così Fulvio Marino, panificatore e volto noto della televisione italiana, descrive il suo rapporto con Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food venuto a mancare giovedì scorso, a 76 anni. «Credo – prosegue - abbia completamente cambiato in positivo non solo il mondo della gastronomia intesa come cibo, ma anche la visione…
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«Non ci resta che piangere». Così Carlin Petrini, ironicamente, presentò in diretta nazionale durante un’intervista Rai, la cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto, ancora prima che questa diventasse presidio Slow Food. Oggi quello stesso territorio piange un uomo che ebbe una lungimirante umanità. Morto giovedì sera all’età di 76 anni Carlin, come tutti lo conoscevano, è stato gastronomo, giornal…
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Volti conosciuti e persone comuni hanno dato l'ultimo saluto a Carlin Petrini all'apertura della camera ardente a Pollenzo. Tra loro padre Enzo Bianchi, amico di lunga data del fondatore di Slow Foof scomparso a 76 anni, l'imprenditore Oscar Farinetti, Giuseppe Lavazza, vicepresidente della nota azienda di caffè. "Creava convivio e socialità. - lo descrive il giornalista e scrittore Michele Serra - Poi è stato un grande leader politico", anzi "uno…
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Si è aperta stamani nella 'Sala Rossa' dell'Agenzia di Pollenzo la camera ardente per Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food e Terra Madre morto ieri a Bra (Cuneo) a 76 anni. Sul luogo sono arrivati, fra gli altri, padre Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose, amico di lunga data, l'imprenditore Oscar Farinetti, Giuseppe Lavazza, vicepresidente della Lavazza.
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“Carlin nel consorzio ha dato una mano a provare a vedere più in là dal punto di vista della commercializzazione, in primis e anche del rapporto che si ha tra consumatore e allevatore”. Carlo Olivero, presidente allevatori Consorzio La Granda, ricorda commosso una stagione di semina con Carlin Petrini che ha portato buoni frutti. La capacità di vedere lontano, di immaginare un altro modo di essere contadini e allevatori e di creare un'alleanza tra natura, ambiente, produttori e consumatori.
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Oggi e domani all’Agenzia di Pollenzo è allestita la camera ardente di Carlin Petrini, in vista della commemorazione. «Ciao Carlin - Ti vogliamo bene. Le tue idee ci guideranno» èquanto si legge sul manifesto con il saluto di Slow Food e Universitàdi Pollenzo e l'annuncio della sorella Chiara. In «Sala Rossa» sono arrivati, fra gli altri, padre Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose, amico di lunga data, l'imprenditore Oscar Farinetti…
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Si è aperta questa mattina, sabato 23 maggio, nella «Sala Rossa» dell'Agenzia di Pollenzo la camera ardente per Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food e Terra Madre morto ieri a Bra (Cuneo) a 76 anni. Il flusso di persone è continuo. «Ciao Carlin - Ti vogliamo bene. Le tue idee ci guideranno» è quanto si legge sul manifesto con il saluto di Slow Food e Universitàdi Pollenzo e l'annuncio della sorella…
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Roma, 23 mag. – Borse di studio per gli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche e donazioni per gli Orti in Africa, due progetti simbolo della eredità di Carlo Petrini, la cui commemorazione e camera ardente si svolgono oggi e domani a Pollenzo la camera ardente e la commemorazione.Slow Food saluta il suo fondatore, che diede vita a un movimento diventato internazionale e che, con un atto ancora più rivoluzionario, nel 2004 diede il via a due operazioni culturali e politiche difficili perfino…
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Si è aperta oggi nella frazione del comune di Bra la camera ardente per Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food e Terra Madre morto ieri all'età di 76 anni. "Ciao Carlin - Ti vogliamo bene. Le tue idee ci guideranno", si legge sul manifesto che riporta il saluto di Slow Food. Tra i presenti, padre Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose, l'imprenditore Oscar Farinetti, e il vicepresidente di Lavazza, Giuseppe Lavazza "Le tue idee ci…
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Un flusso continuo di persone attraversa da questa mattina il cortile dell’Agenzia di Pollenzo per l’ultimo saluto a Carlo Petrini. Nella Sala Rossa è stata allestita la camera ardente del fondatore di Slow Food, morto a 76 anni dopo avere trasformato da Bra un’idea nata attorno alla cultura del cibo in un movimento conosciuto in tutto il mondo. Tra cittadini, amici, amministratori e volti dell’enogastronomia italiana, Pollenzo si prepara ora alla…
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«Oggi ho capito che non faccio abbastanza per la gastronomia». Enrico Bartolini quella frase se la ricorda ancora perfettamente. Gliela disse Carlin Petrini uscendo dal suo primo ristorante, Le Robinie a Montescano, nel Pavese, dopo un pranzo insieme ad altri protagonisti del mondo gastronomico italiano. E proprio quel ricordo racconta meglio di molti necrologi il tipo di uomo che fosse Petrini: uno che, pur avendo già cambiato il modo di parlare di cibo nel mondo…
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«Ricordo molto bene quando andai a trovarlo a Pollenzo nel 2014, un anno prima dell’Expo di Milano...». Fa un salto indietro nel tempo di dodici anni Massimo Bottura nel ricordare Carlo Petrini: Carlin, il fondatore del movimento internazionale di Slow Food. Lo chef alla guida dell’«Osteria Francescana», ristorante tre stelle Michelin a Modena, insegna oggi simbolo globale di un approccio alla cucina etico, sostenibile e capace di raccontare le eccellenze…
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La scomparsa di Carlo ‘Carlin’ Petrini, il visionario creatore di Slow Food e Terra Madre, ha suscitato profondo cordoglio anche nelle nostre zone, dove cibo e giusto prezzo per i produttori hanno sempre trovato terreno fertile. Il presidente della Regione, Michele de Pascale lo ricorda così: "Carlo Petrini è stata una delle figure più autorevoli – dice lo stesso presidente – e influenti del panorama agroalimentare internazionale, capace di cambiare profondamente il modo di guardare al cibo, all’agricoltura e al rapporto tra…
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In principio c’erano i tortellini panna e prosciutto. Poi, nell’86, arrivò lui e ci (re)insegnò a mangiare, parlando come un Ufo nell’Italia della produzione alimentare industriale post-boom economico, malinteso simbolo di modernità e benessere. «Ma non solo a mangiare», avverte da Bra, dove è letteralmente schizzato quando giovedì sera i più intimi hanno appreso la notizia, Marcello Longo, ex sottufficiale dei Carabinieri di San Vito dei Normanni e «praticamente un fratello».
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"Potrei parlare del fascino del Montefeltro, una terra di personaggi geniali e di grande cucina. Oppure della generosità romagnola di Fausto e della silenziosa dolcezza di Stefania. Potrei parlare dei primi passi fatti insieme, del libro sul Montefeltro pensato ai tavoli dell’Osteria del Povero diavolo...". Parole di Carlo ‘Carlin’ Petrini, visionario fondatore di Slow food, scomparso giovedì a 77 anni nella sua Bra
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Era un rivoluzionario, anche se già qualcuno lo commemora come un tradizionalista. Era un uomo del popolo, e rischia di essere ricordato come il profeta di una élite gaudente. È stato una mente politica e un organizzatore sociale molto ammirato all’estero, piuttosto misconosciuto in patria. Era un internazionalista di sinistra, un globalista visionario, ma se ne parlava prevalentemente come culto…
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BRA (CUNEO). Bruno Ceretto, qual è il suo primo ricordo di Carlin Petrini?«Era il ’68. Carlin si era candidato nel Pdup, il partito di unità proletaria. Ad Alba era scatenato contro una certa linea, quella dei padroni. Io ero gobettiano, ma la mia compagna Silvana era socialista come lui. Erano in sintonia, divennero molto amici. E così, a poco a poco, anche per me iniziò una grande storia d’amic…
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BRA «L’Ho conosciuto nel 1970. Faceva il consigliere comunale qui a Bra. Che nottate a litigare con i democristiani». Davanti alla casa dove Carlo Petrini si è spento l’altra notte Mauro Peira sembra disorientato: «Per cinquant’anni l’ho seguito in ogni avventura. Abbiamo sognato, progettato, viaggiato. Non immagino un tempo senza di lui». La Langa si è risvegliata senza la sua coscienza critica,…
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Londra – Era l’ambasciatore del cibo italiano nel mondo. O, meglio, l’ambasciatore del buon cibo del mondo: dell’alimentazione naturale, sostenibile, lenta, come si faceva una volta e come si è ripreso a fare da quando lui ha lanciato il concetto di Slow Food. Per questo, nel mondo si era fatto tanti amici (e anche qualche nemico: i proseliti del fast food, per esempio). Un mondo che Carlo Petr…
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Caro Aldo,Carlo Petrini ha lasciato un’eredità che è soprattutto un messaggio: il cibo come relazione, responsabilità, dignità. La sua utopia concreta, buono, pulito e giusto, resta un invito a guardare il mondo con cura. Qualche giorno fa abbiamo usato in un corso, gli asparagi bianchi di Malines (Arca del gusto), le fragole, gli spinaci e le patate del nostro territorio, piccoli gesti che tengono viva una cultura gastronomica fatta di attenzione e memoria.
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Carlo Petrini è morto nella notte fra giovedì 21 e venerdì 22 maggio 2026. Aveva 76 anni L’antropologo Marino Niola, nei suoi Miti d’oggi (2012), ha inserito Slow Food accanto a simboli della contemporaneità come l’iPad o Facebook. Ne scriveva come di un’avanguardia capace di intercettare domande lasciate senza risposta dalla politica tradizionale: il tempo libero, la qualità della vita, lo…
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Carlo Petrini è morto nella notte fra giovedì 21 e venerdì 22 maggio 2026. Aveva 76 anni«Sediamoci a tavola». La regola, per Carlo Petrini, era questa. E lo aveva fatto anche con chi scrive, una delle prime volte che ci eravamo incontrati a Pollenzo, la sua creatura visionaria e illuminata: un’università dedicata alle Scienze gastronomiche che ancora oggi tutto il mondo ci invidia e che era la cosa di cui lui…
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Claudio Morelli, nuovo CEO Corporate e Board Manager della Sampdoria, ha rilasciato delle dichiarazioni nello sponsor day svoltosi al Ferraris Claudio Morelli, segnala l’edizione odierna de Il Secolo XIX, è intervenuto durante l’evento andato nella giornata di ieri presso lo stadio Luigi Ferraris. Il nuovo CEO Corporate e Board Manager della Sampdoria ha parlato del futuro del club blucerchiato. Le sue parole: «Abbiamo la…
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Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza alla vigilia della trasferta della Roma a Verona: con una vittoria, sarà qualificazione alla prossima Champions League. Così il tecnico giallorosso sull’ultima gara della stagione: “Konè ha recuperato, si è allenato tutta la settimana non noi, non è al cento per cento; le temperature sono cambiate, il caldo incide di più e poi c’è l’attesa, una partita molto importante“.
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Matthias Martelli piega una straordinaria mistilingua a raccontare un uomo, non un santino (Solomeo) Una prima che celebra la triplice ricorrenza dell’ottocentenario francescano, di un secolo dalla nascita e un decennio dalla scomparsa di Dario Fo. Ne sono orgogliosi Brunello Cucinelli, Nino Marino, lo Stabile dell’Umbria che ha coprodotto Lu Santo Jullàre Françesco, di Dario Fo e Franca Rame, insieme allo Stabile di Torino.
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