Nel backstage di Dior per capire cosa significa bellezza per Jonathan Anderson: «Per lui ho creato un nuovo nude» «"Il modo in cui hai fatto apparire gli uomini così belli, voglio lo stesso per le ragazze", questa è stata la prima cosa che mi ha detto», racconta Peter Philips quando lo intervistiamo nel backstage di Dior. Cita le chiare indicazioni che gli ha dato il nuovo designer della Maison, Jonathan Anderson, in vista della sua prima collezione femminile per Dior…
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Approfondimenti:
In un mare di loghi all caps, qualche mese fa, dopo essere stato appena nominato come direttore creativo di Dior, Jonathan Anderson ha mostrato al mondo come la Maison sarebbe tornata ad usare il logotipo originario del 1946 di Christian Dior, usando Cochin come font. Come ha dichiarato Anderson stesso in un’intervista con Lois Prigent, il suo obiettivo con questo cambio di logo è quello di «decode it to recode it», un tabula rasa per tornare alle origini del brand per poi iniziare un nuovo…
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Designer sotto esame, questa volta è il turno di Jonathan Anderson. Il creativo nord-irlandese ha debuttato alla guida del womenswear Dior alla Paris Fashion Week di settembre 2025, dopo aver firmato la collezione uomo a giugno. Una sfida più che complessa: misurarsi con l’eredità femminile della maison fondata nel 1946, con un archivio che ha fatto la storia. Nel cuore dei Giardini delle Tuileries, davanti a un pubblico di star, politici e colleghi stilisti…
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“Il cambiamento è inevitabile”, dichiarano le note di accompagnamento dello show di Dior . È il debutto di Jonathan Anderson: uno degli eventi più attesi della stagione; una impresa titanica, da far tremare le vene e i polsi. Anderson è risoluto nel resettare almeno quanto è delicato e fresco nel tono dell’espressione. Non arriva nella maison con la furia unna del distruttore, con il coraggio impavido di colui che azzera per ripartire, ma con il piglio politico e postmoderno del ricapitolatore, deciso nel…
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Il debutto di Jonathan Anderson alla direzione di Dior non è stato un semplice cambio di rotta, ma un manifesto programmatico. Alla Paris Fashion Week, il designer britannico ha scelto di trasformare la passerella in un racconto dove tradizione e avanguardia si sono intrecciate con forza. Dior primavera-estate 2026 segna così l’avvio di una nuova grammatica visiva, capace di sorprendere senza rinunciare all’artigianato couture.
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Una sfilata non è più solo una sfilata. Jonathan Anderson lo ha capito come pochi altri. La sua collezione di prêt-à-porter femminile per Dior rappresenta – insieme a quelle di Chanel e Balenciaga, rispettivamente disegnate da Matthieu Blazy e Pierpaolo Piccioli – uno dei debutti più attesi della fashion week parigina. Sebbene l’esordio dello stilista nordirlandese per la maison di Lvmh sia avvenuto in chiave menswear lo scorso giugno, la passerella di ieri ha sancito…
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Dior tra stupore e meraviglia. C’erano gli occhi del mondo sulla sfilata di presentazione della prima collezione donna firmata dal nuovo direttore creativo unico della maison Jonathan Anderson. attesa e aspettative febbrili per questo suo secondo debutto, di gran lunga maggiori rispetto a quanto ha accompagnato la linea maschile, lo scorso luglio. , “Disegnare per una maison come Dior richiede empatia con la sua storia, tracciando al contempo un percorso verso il futuro”, ha dichiarato lo stilista…
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«Dior è un marchio enorme, e l’immaginario che il pubblico gli ha costruito attorno lo è ancora di più. Ci sono libri e film su questa maison; lo stesso Christian Dior ha giocato con la narrazione, lavorando con Hitchcock e Marlene Dietrich. C’è una tensione tra sogno e realtà con cui ci si deve confrontare per forza». Jonathan Anderson è consapevole di quanto è alta la posta in gioco. Ieri lo stilista nordirlandese ha presentato la sua prima collezione donna per il brand.
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A Bigger Splash per citare una pellicola di Luca Guadagnino, che oltre a essere lo scenografo del corto di Adam Curtis che dà inizio alla sfilata, è anche uno degli amici più cari di Jonathan Anderson. Un grande splash perché questo è forse il debutto più atteso della Parigi Fashion Week, e del mese della Moda Primavera Estate 2026: c’è in gioco molto, e c’è la doppia eredità pesante di chi ha fondato Maison Dior, e di chi l’ha portata nei decenni a fasti e rivoluzioni riassunte nella frase iniziale del…
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“Do you dare enter the house of Dior?” (“Hai il coraggio di entrare nella casa di Dior?“). La domanda, proiettata su un cono capovolto all’inizio dello show, risuonava come una sfida, lanciata a se stesso e al mondo. E la risposta di Jonathan Anderson è stata un “sì” forte, chiaro e incredibilmente articolato. Per il suo attesissimo debutto con la donna Dior, il suo vero banco di prova…
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Per il debutto di Christian Dior sulle passerelle di Parigi nel 1947 la giornalista americana Carmel Snow coniò l'espressione “New Look”. Ieri dopo la prima sfilata donna dell'inglese J. W. Anderson per lo storico marchio francese c'è chi ha parlato di “Now look” che potremmo tradurre con un roboante “Lo stile contemporaneo”. A noi è sembrata più aderente ai tempi la collezione disegnata da Nicolas Ghesquiere per Louis Vuitton: un inno allo stare in casa con tutti i lussi possibili e…
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Dal suo primo défilé uomo, in calendario durante la Settima della moda dello scorso giugno, Jonathan Anderson ha già impresso la sua firma su quella che è una delle più grandi maison al mondo, per dimensione, numero di boutique e una storia che segna la silhouette delle donne (e anche degli uomini) da oltre 70 anni. Riconoscimento supremo: Anderson ha persino avuto l’autorizzazione a intervenire sul logo Dior, quelle quattro lettere che, secondo Jean Cocteau…
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Il libro "Dior by Yuriko Takagi" è una celebrazione della legacy Dior e il movimento La fotografa giapponese ha presentato il nuovo libro edito Rizzoli che celebra l'eredità della maison francese fondata da Christian Dior. Attraverso le sue immagini in movimento Yuriko Takagi ripercorre le creazioni dei direttori creativi che sono passati dalla Maison, da John Galliano a Maria Grazia Chiuri
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In questo eclettismo, la scelta del trucco, curato dall'ormai storico direttore artistico del maquillage Dior dal 2014, il make-up artist Peter Philips, non poteva che andare su un look minimale. «L'idea era di realizzare un nude look molto naturale. Abbiamo iniziato a parlarne subito dopo la pausa estiva, all'inizio di settembre. Ero pronto a fare qualsiasi cosa volesse Jonathan Anderson. E poi siamo arrivati quasi alla data…
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In una stagione ricca di debutti, il più significativo fino ad oggi si è svolto mercoledì da Dior, dove Jonathan Anderson ha messo a segno un esordio spettacolare alla direzione creativa della moda femminile della griffe francese proponendo una nuova interpretazione del famoso New Look della maison.Guarda la sfilataChristian Dior - Primavera-Estate 2026 - Womenswear - Parigi - Launchmetrics/spotlightO meglio, dei nuovi look, al plurale, perché Anderson ha attinto a molte delle prime creazioni di…
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