– Non si placano le polemiche dopo il 45esimo anniversario della strage del 2 agosto alla stazione di Bologna che fece 85 morti e oltre 200 feriti. “Quello a cui ho assistito ieri non è stato un omaggio alle vittime del 2 agosto 1980, ma un comiziaccio politico che parlava di persone, del presidente del Consiglio, del presidente del Senato, del decreto sicurezza, della separazione…
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Il 2 agosto del 1980 era un sabato, alle 10.25 l’esplosione di una bomba nella sala d’attesa di seconda classe provocò 85 morti e oltre 200 feriti. Il ricordo, 45 anni dopo, arriva dopo il faticoso riconoscimento di una verità giudiziaria con le sentenze definitive per Paolo Bellini e Gilberto Cavallini che seguono quelle agli ex Nar Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, terroristi neofascisti ed esecutori materiali al soldo della Loggia P2 di Licio Gelli e dei Servizi deviati.
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La sua prima volta alle celebrazioni per l’anniversario della strage. «È il primo anno in cui riesco a essere quel poco distaccata che serve per riuscire a vivere questa giornata a Bologna — confida — Le emozioni sono troppo forti e prima proprio non me la sono mai sentita di venire». Alessandra Barbera ha 49 anni ed è una sopravvissuta. Era…
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Paolo Lambertini (nella foto) è il nuovo presidente dei Familiari delle vittime. E’ il 45° anniversario della strage e per la prima volta con una verità giudiziaria, quale significato ha questo 2 Agosto? "Le sentenze definitive del primo luglio e quella del 15 gennaio condannano Paolo Bellini e Gilberto Cavallini quali esecutori materiali, aggiungendosi agli altri tre condannati: Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini
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(«Una cosa nella bocca, un’altra nel cuore», proverbio medievale) Credo di avere visto piangere Paolo Lambertini una volta sola. Facevamo i carabinieri di leva a Chieti scalo. Erano i primi anni Ottanta. Mi raccontò di sua madre, Mirella Fornasari, travolta da un muro alla stazione di Bologna alle 10,25 del 2 agosto 1980. Ottantacinque morti, duecento feriti, …
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I fiori bianchi sul petto dei familiari delle vittime, il triplice fischio del treno alle 10,25, l’ora dell’esplosione, lo striscione che apre il corteo: «Bologna non dimentica». E poi, come in molti dei passati anniversari, le accuse e le polemiche. C’è una verità giudiziaria sulla strage di Bologna, sulla bomba che il 2 agosto 1980 uccise 85 persone nella sala d’aspetto della stazione centrale e ne ferì oltre 200.
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– Bologna non dimentica. Cambia il percorso del corteo, causa lavori del tram, ma non mancano gli applausi lungo via Ugo Bassi e via Marconi, tra commozione e dolore. E la consapevolezza, dopo 45 anni, di aver in mano le prove, grazie alle sentenze passate in giudicato su Gilberto Cavallini e Paolo Bellini che hanno svelato la verità di una strage neofascista che fece 85 vittime e oltre 200 feriti.
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Fischi per Ignazio La Russa e Francesco Lollobrigida. La celebrazione del 45esimo anniversario della Strage di Bologna va in scena di nuovo tra tensioni tra i bolognesi e i rappresentanti di un governo che secondo chi ricorda non sta facendo abbastanza per portare alla luce la verità. A schierarsi al fianco delle migliaia di persone arrivate nel piazzale della stazione per ascoltare insieme il triplice fischio che come ogni anno alle 10.25 commemora la bomba nera che nel 1980 uccise 85 persone e fece più di…
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La foto ritrae una giovane dai capelli a caschetto, occhi scuri e sguardo profondo. E, accanto, c’è un piccolo orologio quadrato, con il cinturino in pelle, la cassa un po' schiacciata e le lancette ferme sulle 10 e 25. L’istante in cui la bomba scoppiata alla stazione di Bologna ruba la vita di Rossella Marceddu, 19 anni, di Prarolo, e di altre 84 persone. Alle 10 e 25 del 2 agosto 1980 si ferma…
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L'orologio della stazione di Bologna fermo al momento della strage, le 10,25 del 2 agosto 1980 - gianni schicchi / fotogramma.it Nel giorno delle parole per il ricordo della strage che 45 anni fa nella stazione di Bologna lasciò a terra 85 morti e più di 200 feriti, sono ancora quelle non pronunciate a fare più rumore. Il lungo tempo trascorso, le inchieste, i depistaggi e alla fine le sentenze non bastano ai rappresentanti di centrodestra del governo e delle istituzioni - o almeno alla gran…
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Migliaia di persone hanno partecipato a Bologna al corteo per il quarantacinquesimo anniversario della strage del 2 agosto 1980, con commozione e un minuto di silenzio in stazione. Il sindaco Lepore ha sottolineato che, grazie alle ultime sentenze, la verità giudiziaria è ormai definitiva
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«Ministro non si faccia portavoce del Governo. Possiamo anche credere al suo personale sentimento di vicinanza ai familiari delle vittime, ma non crediamo alla solidarietà del Governo». Questa la contestazione rivolta alla ministra dell'Università Anna Maria Bernini che ha partecipato questa mattina alla commemorazione della Strage di Bologna, arrivata al 45esimo anniversario. Una cerimonia che si svolge, come ogni anno, all'interno del comune alla…
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