Il governo della Kebbi State, nel nord-ovest della Nigeria, ha confermato che tutte e 24 le ragazze rapite lunedì 17 novembre da un collegio femminile sono state liberate. Alla base del sequestro vi era un assalto armato al convitto Government Girls Comprehensive Secondary School di Maga. Secondo le autorità, gli aggressori – subito dopo che una pattuglia militare aveva lasciato la scuola – sono entrati, hanno sparato e sono fuggiti con le studentesse.
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Approfondimenti:
Ventiquattro studentesse rapite da uomini armati il 17 novembre in una scuola secondaria femminile dello stato di Kebbi, nel nord-ovest della Nigeria, sono state liberate: lo hanno reso noto le autorità locali. "Il presidente Bola Tinubu si è congratulato per la liberazione delle 24 alunne rapite lunedì scorso da terroristi a Maga, nel Kebbi", si legge in un comunicato di Bayo Onanuga, consigliere speciale del presidente.
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Non solo paura. La serie di sequestri che sta sconvolgendo il nord della Nigeria – l’ultimo, lunedì sera, ha visto sparire undici persone nella boscaglia dello Stato di Kwara – acuisce l’instabilità del Paese e, con questa, il rischio della fame. Piaga che potrebbe contagiare altri Stati della regione. L’allarme arriva dal Programma Alimentare Mondiale (Pam) delle Nazioni Unite secondo cui sono quasi 35 milioni le persone che potrebbero patire l’assenza di cibo nel 2026.
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Dopo il rapimento avvenuto lo scorso venerdì in una scuola nello stato del Niger, il Ministro dell’Istruzione nazionale ha ordinato la chiusura di 47 scuole secondarie convitto in tutto il Paese. L’allerta resta alta, mentre c’è chi si chiede come sia stato possibile che 300 studenti siano stati rapiti e portati via in contemporanea ascolta articolo Cinquanta dei 303 studenti rapiti venerdì 21 novembre dalla St.
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Città del Vaticano Una decisa e forte condanna accompagnata da un’inequivocabile solidarietà alle famiglie delle vittime. E’ quella che oggi è stata espressa dal Consiglio musulmano degli anziani presieduto dal grande imam di Al-Azhar, Ahmed Al-Tayeb, per deplorare il rapimento, in Nigeria, di oltre 300 tra studenti ed insegnanti avvenuto venerdì scorso nella scuola cattolica St. Mary’s School di Papiri, nella zona centro settentrionale di Agwara.
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Almeno 50 degli oltre 300 studenti rapiti venerdì da una scuola cattolica nella Nigeria occidentale sono fuggiti. Lo ha annunciato il presidente nigeriano Bola Tinubu, che ha inoltre comunicato che le forze di sicurezza hanno liberato 38 fedeli sequestrati di recente nella loro chiesa.
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Una notizia positiva, l'unica in un mare si sequestri compiuti dalla criminalità che ha alzato il livello degli assalti a caccia di riscati. In Nigeria, cinquanta studenti, tra gli oltre 315 rapiti venerdì da una scuola cattolica, sono fuggiti dai loro aguzzini. Lo riferisce l'Associazione cristiana della Nigeria (Can) in un comunicato, specificando che la fuga è avvenuta tra venerdiì e sabato. "Abbiamo ricevuto buone notizie: 50 studenti sono fuggiti e hanno ritrovato i loro…
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“Rivolgo un accorato appello affinché vengano subito liberati gli ostaggi”. Con voce commossa, Papa Leone XIV ha denunciato dall’Angelus i continui rapimenti che colpiscono cristiani in Nigeria e Camerun, rivolgendo il pensiero soprattutto ai giovanissimi. “Ho appreso con immensa tristezza le notizie dei rapimenti di sacerdoti, fedeli e studenti – ha detto il Pontefice – sento forte il dolore soprattutto per i tanti ragazzi e ragazze sequestrati e per le loro famiglie angosciate”.
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Sedici studenti, selezionati tra le eccellenze delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’istituto Perri – Pitagora Don Milani, guidato dal dirigente Giuseppe DeVita, sono in questi giorni a Siviglia per il progetto Erasmus Plus, una delle iniziative europee più significative dedicate alla mobilità, allo scambio culturale e alla formazione. Il gruppo resterà in Spagna fino al 30 novembre per…
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