Una Biennale Arte 2026 dei contrasti e delle contraddizioni, ma anche di assenze, separazioni, ribaltamenti. A partire dal titolo “In minor keys”. Nei giorni inaugurali questo desiderio di vivere l’arte “In chiave minore” come sognava la curatrice Koyo Kouoh tanto da sceglierlo come titolo, era messo seriamente in crisi sia dalla esagerata folla di “invitati” (non si comprendeva il criterio di selezione) sia dalle note vicende innescate dalla…
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Blog | Biennale Venezia 2026, la mia Anteprima è più Anteprima della tua: mai vista così tanta gente
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La Biennale Arte 2026 ha finalmente aperto le porte al pubblico. Tra i padiglioni più riusciti spiccano il Padiglione Italia di Chiara Camoni, il Giappone partecipativo di Ei Arakawa-Nash, l’Argentina materica di Matías Duville, il Belgio performativo di Miet Warloop e la Grecia ludica e inquietante di Andreas Angelidakis.
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Caro Aldo,trovo anacronistica l’ostentazione delle nazionalità nella Biennale di Venezia, che ha creato le dimissioni dell’intera giuria, in opposizione alla presenza di partecipanti russi e israeliani. Un artista dovrebbe essere considerato patrimonio universale della cultura e non espressione unicamente della propria nazione. Credo che a Venezia sia da superare la «logica del padiglione». L’arte deve suscitare emozioni profonde e trasversali, non contrapposizioni nazionali.
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Tra polemiche geopolitiche, accuse incrociate e il caso Buttafuoco, la Biennale Arte 2026 viene travolta dal suo stesso “discorso”. Mentre “In Minor Keys” prova a costruire una mostra meditativa, il presente più esplosivo – dall’AI alla guerra – resta fuori campo.
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A 24 ore dall’apertura ufficiale della 61a Biennale Arte di Venezia, sono state dettate le regole dell’assegnazione dei Leoni dei Visitatori che hanno già visto alcuni artisti e qualche padiglione sfilarsi dalla singolare assegnazione dei premi. Ciò dovuto come si sa dalle dimissioni in blocco della giuria, seguite alle ( e in sintesi perché la questione è più complessa) “pressioni” di Belu-Simion Fainaru, l’artista residente nel padiglione israeliano, che non avrebbe accettato il diktat di non veder…
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Code già mezz'ora prima dell'apertura delle biglietterie, ingressi affollati ai Giardini e all'Arsenale e un flusso continuo di visitatori sin dalle prime ore del mattino. Anche ieri, la 61. Esposizione Internazionale d'Arte della La Biennale di Venezia conferma il forte richiamo attorno a "In Minor Keys", la mostra curata da Koyo Kouoh - che ci ha lasciato un anno fa esatto, il 10 maggio 2025 - che sta trasformando Venezia in uno dei principali crocevia mondiali dell'arte contemporanea.
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I punti chiave Bulgari si impegna a lungo termine con la Biennale Arte di Venezia per tre edizioni, rafforzando il legame lusso-arte contemporanea La partnership, tramite la Fondazione Bulgari 2024, supporta l'arte e il talento femminile, valorizzando nuove prospettive Il progetto include installazioni di artiste come Lotus L. Kang, Lara Favaretto e Monia Ben Hamouda in luoghi iconici Contenuto generato dall’AI: può contenere…
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Numeri importanti di visitatori, polemiche infinite e arte confinata ai margini: la Biennale di Venezia 2026 interessa i media solo perché trasformata in un gigantesco evento mediatico dove tutti discutono di tutto, tranne che delle opere esposte? L’editoriale di Federico Giannini. Si potrà contestare di tutto a questa Biennale di Venezia, meno che la riuscita del capolavoro di strategia involontaria di Pietrangelo Buttafuoco, ripagato dai numeri più profumati che il presidente potesse sperare…
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La Giuria della Mostra d'Arte si è dimessa in disaccordo con la linee della Biennale di Venezia di tenere in concorso anche Russia e Israele. Il voto popolare che la rimpiazza favorisce i padiglioni nazionali concentrati fra i Giardini e l'Arsenale o nei paraggi, un po' più della metà dei cento partecipanti stavolta. Gli altri sono sparsi in città. Difficile che ciascun visitatore riesca a toccarli tutti.
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Ridurre la Biennale D'Arte di Venezia alla sola visita dell’Arsenale e dei Giardini risulterebbe senza dubbio un’esperienza incompleta; ad impreziosire l’offerta cittadina di questi prossimi mesi un'incalcolabile costellazione di mostre e progetti esterni, alcuni di loro sulla scia delle tematiche sviluppate da Minor Keys – titolo della 61° Esposizione Internazionale pensata da Koyo Kouoh – altri invece più autonomi, determinati a sviluppare percorsi…
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La centralità della Biennale di Venezia nel panorama artistico globale è amplificata dalla partecipazione che si registra in tutta la città, oltre i Giardini e l’Arsenale. Il fenomeno delle mostre collaterali, note come “eventi Fuori Biennale”, è in crescita, trasformando Venezia in una gigantesca piattaforma espositiva diffusa. Quest’anno, contando i Padiglioni Nazionali che hanno trovato sede in palazzi storici, chiese e spazi inusuali, si contano ben 200 sedi espositive attive.
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La centralità della Biennale di Venezia nel panorama artistico globale è amplificata dalla partecipazione che si registra in tutta la città, oltre i Giardini e l’Arsenale. Il fenomeno delle mostre collaterali, note come “eventi Fuori Biennale”, è in crescita, trasformando Venezia in una gigantesca piattaforma espositiva diffusa. Quest’anno, contando i Padiglioni Nazionali che hanno trovato sede in palazzi storici, chiese e spazi inusuali, si contano ben 200 sedi espositive attive.
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La Biennale chiude alle 19 e riapre alle 11 della mattina. Ecco cosa è successo nella settimana di inaugurazione in quelle ore notturne ## Biennale di Venezia 2026: le feste, le cene e i cocktail che si sono tenuti in questa settimana di inaugurazione La Biennale di Venezia chiude alle 19. Lo annuncia alle 18:55 una voce dall'altoparlante nei Giardini invitando le persone a seguire le indicazioni dell'uscita.
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La redazione di Finestre sull’Arte ha esplorato la 61ma edizione della Biennale di Venezia in anteprima come di consueto. Ecco quali sono i padiglioni da non perdere: la nostra selezione. Parte oggi, 9 maggio 2026, l’edizione numero 61 della Biennale Arte di Venezia, che si protrarrà fino al 22 novembre 2026. Il progetto In Minor Keys, ideato dalla direttrice Koyo Kouoh prima della sua scomparsa nel maggio 2025, è stato portato a compimento dal suo team per onorarne la memoria e la…
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“Un giardino creolo, un luogo in cui le piante di provenienza diversa trovano un equilibrio improbabile ma reale”. La curatrice di Biennale 2026, Koyo Kouoh Sabato 9 Maggio ha inaugurato al pubblico dopo le giornate delle vernici, e dopo i tanti cambiamenti e le notizie che si sono susseguite nei primi giorni, tra partecipazioni annullate, Padiglioni aperti e chiusi temporaneamente, tra performance con i cappucci rosa delle Pussy Riot e cortei in città pro-Palestina…
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Dall’esclusione del Sud Africa allo sciopero dell’8 maggio: 27 padiglioni chiusi (Venezia) – Non sono mancate le critiche a questa edizione della Biennale Arte – fresca d’inaugurazione il 9 maggio – a ricordarci che l’arte è ancora, e sarà sempre, politica. Oggetto della protesta prima ancora dell’apertura sono state l’esclusione del padiglione sudafricano, la riapertura parziale del padiglione russo, chiuso dal 2022, e la partecipazione di Israele.
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Inchiesta arbitri, il fastidio crescente dell’Inter per il modo di raccontare la vicenda: da carnefici a vittime! – VIDEO di Giuseppe Colicchia Inchiesta arbitri, il fastidio crescente dell’Inter per il modo di raccontare la vicenda: da carnefici a vittime! La posizione dei...
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