La Consulta ha sciolto il nodo tecnico sulla difesa d’ufficio, e così può ripartire il processo ai quattro 007egiziani accusati del rapimento, della tortura e dell’omicidio di Giulio Regeni. I giudici costituzionali hanno deciso che, per questo particolare caso in cui i quattro imputati egiziani – il generale Tariq Sabir, e gli ufficiali Uhsam Helmi, Athar Kamel e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif – sono contumaci perché l’Egitto non collabora, sarà lo Stato italiano ad anticipare l’onorario degli avvocati d’ufficio degli agenti.
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Il processo contro i presunti rapitori, torturatori e assassini di Giulio Regeni può riprendere. Ieri infatti la Consulta ha decretato che lo Stato può anticipare i fondi per i consulenti della difesa. Un passaggio tecnico, ma indicativo: di solito gli imputati pagano di tasca loro i consulenti e se, come nel processo Regeni, sono irreperibili, cioè il processo si svolge in “assenza”, perdono ogni diritto.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] La mancanza di fondi statali perilconsulente tecnico di parte, nominato dal difensore d'ufficio di un imputato irreperibile, impedisce una difesa tecnica effettiva, nella parte in cui non prevede che onorari e spese siano anticipati dallo Stato. Un vulnus al diritto di difesa che va sanato introducendo…
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Il processo ai presunti assassini di Giulio Regeni, fermo da cinque mesi, può ripartire. E' arrivata infatti la decisione della Corte costituzionale che rimuove l'ultimo ostacolo procedurale che aveva rallentato il dibattimento davanti alla Corte d'Assise di Roma. Il nodo riguardava il diritto di difesa e l'anticipo dei costi per le consulenze tecniche, in particolare le traduzioni. I difensori dei quattro ufficiali del servizio di sicurezza interno egiziano accusati, tutti, di sequestro, e uno di lesioni personali e…
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Riprenderà a febbraio il processo nei confronti dei quattro 007 egiziani accusati della morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito a Il Cairo il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani, con evidenti segni di tortura. Dopo il deposito di oggi della sentenza della Consulta in merito al diritto della difesa e alla nomina dei consulenti dei difensori degli imputati, entro 10 giorni gli atti verranno…
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Riprenderà entro il mese di febbraio il processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati della morte di Giulio Regeni. Dopo il deposito della sentenza della Consulta - sul nodo legato alla nomina dei consulenti dei difensori - entro 10 giorni gli atti saranno restituiti ai giudici della terza Corte d'Assise che fisserà una udienza a febbraio. In quella data verrà affidato l' incarico per le consulenze.
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La Corte costituzionale ha accolto il ricorso sulla questione, sollevata dalla Corte d'assise di Roma nell'ambito del processo sull'omicidio di Giulio Regeni, riguardante il tema del diritto di difesa legato ai costi delle consulenze tecniche. Il processo, che era stato sospeso in attesa della decisione della Consulta, potrà ora riprendere. Con una sentenza depositata oggi, 30 gennaio, la Corte costituzionale ha infatti dichiarato l'illegittimità, per violazione dell'articolo 24 della…
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La Consulta ha accolto la questione di Costituzionalità presentata dalle difese dei quattro 007 imputati nel processo per la morte di Giulio Regeni, che così ora può ricominciare. Al centro della sentenza il tema del diritto di difesa legato ai costi per le consulenze tecniche che i legali d’ufficio degli imputati sono chiamati ad affrontare. Le questioni erano state sollevate dalla Corte d’assise di Roma nell’ambito del dibattimento che vede come imputati gli ufficiali del servizio di sicurezza…
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Corte costituzionale, 30 gennaio 2026, n. 12 Presidente Amoroso, Relatore San Giorgio Come avevamo anticipato, la Corte di Assise di Roma – nel processo Regeni – aveva sollevato questione di legittimità costituzionale dell’articolo 225 comma 2 c.p.p. in relazione agli artt. 102 e 107 comma 3 lett. d) del d.P.R. 30/5/2002, n. 115, laddove…
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La Corte costituzionale dà ragione alle difese, ma salva il processo ai presunti assassini di Giulio Regeni. Anzi, lo rimette in moto. La Consulta ha dichiarato incostituzionale una norma del codice di procedura penale che, nella speciale ipotesi di giudizio in assenza introdotta proprio per il processo per l’uccisione di Giulio Regeni, non garantiva la copertura economica dello Stato per il consulente tecnico di parte nominato dal difensore d’ufficio.
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Si sblocca il processo per la morte di Giulio Regeni: la Corte costituzionale ha infatti dichiarato l'illegittimità costituzionale, per violazione dell'articolo 24 e dell'articolo 225 del Codice di procedura penale. In particolare l'intervento riguarda il passaggio dove non si prevede che le spese legate al consulente di parte nominato dal difensore d'ufficio siano anticipate dallo Stato. La questione era stata sollevata dalla Corte d'assise di Roma che aveva disposto una…
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Nei processi penali celebrati in assenza dell’imputato, quando mancano le condizioni per garantire una partecipazione effettiva al giudizio, le spese del consulente tecnico della difesa devono essere anticipate dallo Stato. È questo il principio fissato dalla Corte costituzionale con la sentenza numero 12 depositata oggi, che interviene su una lacuna normativa ritenuta lesiva del diritto di difesa garantito dall’articolo 24…
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La Consulta, con una sentenza depositata oggi, ha accolto la questione di Costituzionalità presentata dalle difese dei quattro 007 imputati nel processo per la morte di Giulio Regeni. Questione sul diritto di difesa legata ai costi per le consulenze tecniche che i legali degli imputati, tutti nominati d’ufficio, sono chiamati ad affrontare. Ora il processo può ricominciare.
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La Consulta, con una sentenza depositata oggi, ha accolto la questione di Costituzionalità presentata dalle difese dei quattro agenti dei servizi segreti egiziani imputati nel processo per la morte di Giulio Regeni, questione sul diritto di difesa legata ai costi per le consulenze tecniche che i legali degli imputati, tutti nominati d'ufficio, sono chiamati ad affrontare. Ora il processo può ricominciare.
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Giulia Salemi, nota influencer e volto televisivo, ha recentemente fatto il suo ingresso nel programma “Tv Talk”, condotto da Mia Ceran, dove ha condiviso riflessioni sulla sua carriera e la sua attuale assenza da Mediaset. Un’occasione per analizzare il suo percorso professionale, che include la partecipazione al Fratello Vip e altri format significativi. Il percorso televisivo di Giulia Salemi Nel corso della puntata, Giulia ha rievocato i momenti salienti della…
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Giulia Vecchio parla di autenticità nell’intervista alla conduttrice di ‘Hot Ones’ e delle sue sfide
Giulia Vecchio: un viaggio tra verità e emozioni Giulia Vecchio si presenta con un sorriso genuino, abituata a far ridere il pubblico ma con una profondità che va ben oltre la battuta. L’attrice ha affrontato il suo percorso professionale con una vulnerabilità che inevitabilmente la rende autentica e vicina a chi la ascolta. Alla soglia dei 34 anni, Vecchio condivide le sue esperienze e i suoi pensieri in modo aperto, rivelando non solo la sua…
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Giulia Salemi ha recentemente affrontato il tema della sua assenza da Mediaset durante un intervento a TvTalk, un programma di Rai 3. L’influencer, conosciuta per i suoi molteplici impegni televisivi e per la sua forte presenza sui social media, ha condiviso alcuni pensieri sulla propria carriera e su come i linguaggi dei vari media possano influenzare le opportunità lavorative. Le origini della carriera di Giulia Salemi Giulia Salemi ha…
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Giulia Salemi ha recentemente fatto parlare di sé grazie alla sua presenza in diverse trasmissioni televisive. Dalla partecipazione a Hot Ones Italia su RaiPlay, a TvTalk su Rai 3, The Cage sul Nove e Red Carpet su Prime Video, la giovane influencer sta conquistando spazi vari, ma sorprendentemente sembra aver allontanato il suo legame con Mediaset. La sua assenza da Canale 5 solleva molte domande e curiosità.
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