Occhi lucidi e singhiozzi trattenuti all’ultimo banco del tribunale di Como: cinquant’anni dopo il sequestro e l’assassinio di Cristina Mazzotti, il fratello Vittorio è «sollevato», dice, se è possibile «contento», un altro pezzo di giustizia si è aggiunto; abbracci, strette di mano, un saluto commosso agli studenti dei Licei Volta e Ciceri, e anche del Carducci arrivati da Milano: «Ci avete portato fortuna».
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Quel che è rimasto della famiglia Mazzotti è qui, in aula. Il fratello di Cristina, Vittorio, con la moglie Lilly e i figli: Jonathan e Arianna. Quest’ultima la zia non l’ha mai conosciuta. È nata in quell’agosto del 1975. Ma oggi, con una Fondazione, è tra le più attive nel mantenerne vivo il ricordo. Alla lettura della sentenza, la famiglia si stringe in un abbraccio. Vittorio ha gli occhi luci…
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Caso Cristina Mazzotti, la Corte d’assise di Como: due ergastoli per l’omicidio. Assolto un imputatoCondannati Giuseppe Calabrò e Demetrio Latella. Per il sequestro “non doversi procedere” per prescrizione. I familiari della vittima parte civile: risarcimento in sede civile. A più di cinquant’anni dal rapimento e dalla morte di Cristina Mazzotti, la Corte d’assise di Como ha scritto un nuovo capitolo giudiziario su uno dei casi…
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