Mentre a Sanremo andava in scena la prima serata del Festival, Elly Schlein "cantava" in playback su La7. Ovvero, intonava il solito ritornello anti-governativo senza però dire nulla di concreto. Intervistata a diMartedì, la segretaria dem se l'è presa con l'esecutivo sulla riforma costituzionale e ha lanciato il sit-in piddino contro la fantomatica occupazione della destra in Rai. Poi, però, interpellata con una domanda diretta sulle proprie mosse politiche, la deputata di origini luganesi ha…
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Il problema, per Elly Schlein, non e’ tanto chi candidare quanto chi lasciare fuori. Perche’ l’elenco degli aspiranti candidati alle prossime europee si va allargando ogni giorno che passa e i posti in cima alle liste, quelli che possono offrire piu’ chance di elezione, non sono poi molti. L’incognita principale riguarda la candidatura della segretaria che nel Partito Democratico e’ data ormai per scontata.
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“Penso sia veramente vergognoso vedere i Popolari, con la loro tradizione di cultura politica, correre dietro ai nazionalisti e agli anti-europeisti, mi sembra un tradimento della loro stessa storia. Noi siamo l’argine rispetto a questa deriva che in Italia si sta traducendo nel vero volto della destra. Hanno iniziato colpendo le fasce più fragili della società, i migranti e mettendo in discussione i diritti fondamentali delle persone Lgbtqia+”.
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Dall’inviato a Strasburgo – La convinzione che i socialisti non perderanno terreno e che, anzi, ne acquisteranno. E il richiamo all’ordine per un partito popolare europeo (PPE) che fa parte di una storia europeista, eppure oggi troppo smemorato e confuso tanto da dimenticare che, se le urne dovessero produrre ciò che i socialisti prevedono, governare l’Europa senza i socialdemocratici non sarà possibile.
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Bruxelles, 6 feb. – Non ci sarà una maggioranza di centro-destra al Parlamento europeo dopo le elezioni di giugno, come vorrebbero i Conservatori, la Lega e l’estrema destra. Lo ha affermato a Strasburgo la segretaria del Pd Elly Schlein, incontrando i giornalisti durante la sua visita al Parlamento europeo.“Non ci sarà una maggioranza di questo tipo, perché noi siamo convinti che, anche grazie al nostro contributo, ci sarà un fortissimo risultato di successo del Partito socialista europeo a…
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Ceccarelli (Segretario Nazionale Coina): «Ancora troppo netto lo squilibrio, per le donne della sanità, tra elevate competenze/responsabilità e valorizzazione economica e serenità personale» B 2024 – Il fenomeno della “femminizzazione” della sanità italiana, come lo hanno definito report autorevoli, rappresenta un…
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La segretaria del Pd potrebbe candidarsi, ma non come capolista o, comunque, non in tutte le circoscrizioni. Nel frattempo, la leader dem ha avviato un tour elettorale ascolta articolo La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein potrebbe candidarsi alle Europee di quest’anno. I tempi e le modalità, però, restano un enigma anche per gli stessi esponenti del partito. Secondo alcune ipotesi, quella della leader dem sarebbe una candidatura “a geometria…
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La leader dem ha deciso che si candiderà alle Europee. Ma Elly Schlein non lo farà in tutte le circoscrizioni come capolista. È un modo, dice lei, per rispettare le altre compagne del Partito democratico. Un escamotage per non ostacolare la loro elezione. Infatti, per via dell’alternanza di genere, con una discesa in campo della segretaria ovunque, sarebbero danneggiate proprio le donne del Pd. La decisione (non ancora ufficiale) di Schlein ha fatto crescere l’attivismo delle correnti.
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"Sulla mia candidatura" alle europee "non ci sono novità, io sono stata chiarissima sin dal principio: prima il progetto, poi la squadra". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a L'aria che tira' su La7. La riserva dunque non è stata ancora sciolta, segno che la leader dem sta ancora valutando se e come "scendere in campo" in prima persona. Sulle parole di Giuseppe Conte, che chiede di 'essere…
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Una batosta dietro l’altra per Elly Schlein. La linea della segretaria del Partito Democratico non piace né ai suoi, né agli elettori come testimoniato dai recenti sondaggi, ma questo è ormai l’ultimo dei problemi per l’ex vice di Bonaccini. L’italo-svizzera è in totale confusione e non ne azzecca più una, emblematica la bizzarra protesta davanti alla sede della Rai in programma mercoledì – con tutti i dirigenti a Sanremo per il Festival – in nome della libertà d’informazione.
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La parte del leone, la fanno le elezioni europee, che, complice il sistema di voto proporzionale, devono essere considerate un vero e proprio test di mid term per maggioranza e opposizioni, in particolare per il Partito Democratico di Elly Schlein. Mancano meno di cinque mesi alle elezioni europee e la questione delle candidature all'interno del Pd, è entrata nel vivo: a tenere banco nel dibattito l'ipotesi, mai espressa né smentita esplicitamente dalla diretta interessata, di…
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Milano, 5 feb. "Non ci sono novità sulle liste" del PD per le Europee e sulla eventuale candidatura della segretaria Elly Schlein. Lo ha detto la stessa segretaria Dem, in collegamento da Strasburgo con La7. "Siamo impegnati a costruire il progetto dell'Europa che vogliamo. Sono stata chiarissima da principio: prima il progetto, poi le squadre e le liste, poi faremo le valutazioni", ha concluso.
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"Per quello che riguarda Elly Schlein sarà lei a decidere, confrontandosi con il partito, se candidarsi o meno e con quali modalità, cercando di fare ciò che è più utile alla comunità del nostro partito. Ricordo che spesso la nostra segretaria ha fatto scelte che molto commentatori non hanno condiviso ottenendo poi però dei risultati. Io sono convinto che Elly Schlein, in ogni caso, sia un valore aggiunto per il Pd".
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In dubbio la candidatura alle Europee del presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini: stando a quanto trapelato finora, come riporta il Giorno, il dem vorrebbe sostenere invece la corsa dell'ex sindaco di Bologna Virginio Merola, attualmente deputato. Se quest'ultimo venisse eletto in Europa, per Bonaccini potrebbe esserci la possibilità di un'elezione suppletiva in un collegio blindato, che gli spianerebbe la strada all’ingresso in Parlamento.
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Elly Schlein non ha ancora sciolto la riserva sulla sua presenza come capolista in tutti i collegi alle prossime elezioni europee, ma nel Pd, già molti big fanno trapelare che non scenderanno in campo. La probabile candidatura di Schlein – criticata con toni aspri dai vari Bersani, Prodi e da ultimo Rutelli – da una parte significherebbe ribadire la leadership, personalizzare la contesa e polarizzare la sfida con Giorgia Meloni, dall’altra, per via delle regole sulla…
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Candidata ovunque alle Europee ma non da capolista, o comunque non in tutte le circoscrizioni. Questa potrebbe essere la sorprendente mossa di Elly Schlein per risolvere almeno uno dei tanti problemi che affliggono il suo primo anniversario da segretaria del Partito democratico. Un compromesso, per raccogliere preferenze in tutto il Paese ma al tempo stesso lasciare la prima posizione in lista ad…
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Da Teramo, dove è in campagna elettorale per le Regionali abruzzesi, Elly Schlein manda un avvertimento forte e chiaro a Giuseppe Conte: «Spero di non essere l’unica tra i leader politici a sapere che nessuno dei nostri partiti da solo è sufficiente per costruire l’alternativa. E di certo nessuno può pensare di farlo senza la prima forza di opposizione del Paese che è il Pd». La segretaria dem prosegue con il doppio registro inaugurato dopo che Conte aveva attaccato il Pd, lei presente, nel…
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La scelta dei candidati per le Europee è cruciale per l'equilibrio interno del Partito Democratico, specialmente nel Lazio. Con le possibili candidature di Daniele Leodori e Claudio Mancini, il Partito cerca di mantenere l'unità e ottimizzare i risultati elettorali. Molto dipende da cosa farà Elly Schlein. E da quello che dirà Dario Franceschini Carlo Alberto Guderian già corrispondente a Mosca e Berlino Est Il gioco ad incastri deve tenere conto di mille sfaccettature.
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“Sento parlare di NordOvest", confida una deputata beninformata. Se Schlein "pensa in buona fede che la polarizzazione sia naturale e utile al partito", come riferiscono sia i fautori che i detrattori, allora "può solo candidarsi capolista dappertutto". Ogni ipotesi a macchia di leopardo o giaguaro "da smacchiare" son robe dai tempi andati di Pier Luigi Bersani. Pur passando indenni le Europee, sarà obbligatorio vincere in Emilia-Romagna e…
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Stefano Bonaccini è ancora indeciso. E se qualche settimana fa si scommetteva su una sua corsa da capolista Pd nel Nord-Est alle Europee dell’8 e 9 giugno, oggi il vento sembra cambiato. "La probabilità? Oggi siamo al 50%", dicono i fedelissimi. Ma la maggior parte dei dem vicini al ’Pres’ – come viene chiamato in Regione – ammette che l’opzione di non candidarsi per Bruxelles sia in crescita. I motivi sono almeno due.
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Europee, nel Pd scatta la corsa per un posto da gregario Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Eni S.p.A. - Società con unico socio. Iscrizione al Registro della Stampa presso il Tribunale di Roma: 188/2017 | Editore: Agi Via Ostiense, 72, 00154 Roma | Direttore responsabile: Rita Lofano - P.IVA/CF: P.IVA 00893701003
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Mentre prosegue il confronto con il Movimento 5 Stelle su alleanze e alternativa alla destra, il Partito democratico è preso dalla partita sulle candidature per le elezioni europee di giugno. Elly Schlein non ha ancora sciolto la riserva sulla sua presenza come capolista: da una parte significherebbe ribadire la leadership e personalizzare la contesa, dall’altra, per via delle regole sulla preferenza di genere, finirebbe per togliere spazio ad altre donne.
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L'improvvisa aggressività di Elly Schlein e dei suoi sodali nei confronti di Giuseppe Conte, finora ignorato dalla leader dem, trova una spiegazione sui ragionamenti che si fanno al Nazareno per il dopo Europee: se non si raggiungerà il risultato sperato la segretaria dovrà trovarsi un altro lavoro. Spiega Edoardo Romagnoli sul Tempo che il governatore Stefano Bonaccini ha già radunato, tre giorni fa a Roma, decine di parlamentari della sua corrente "Energia popolare", coordinati da Simona Malpezzi…
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Elisa Calessi 03 febbraio 2024 Nella nebbia che ancora avvolge le scelte del Pd sulle elezioni europee, a cominciare da quella da cui tutto discende (Elly si candida o no?), una cosa è certa: la segretaria del Pd vuole mettere in lista “nomi di esterni”, personalità della società civile. E in alto. Insomma, la quota Schlein sarà rappresentata soprattutto da nomi del giornalismo, della letteratura, della cooperazione sociale, delle professioni.
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Di Maria Teresa Meli Anche Bonaccini in dubbio. E c’è chi pensa al dopo Schlein: i nomi di Decaro e Lepore Nicola Zingaretti, che i più davano in corsa per le Europee, non intende candidarsi: resterà «in Italia» per continuare a svolgere il suo ruolo di «deputato nazionale». Dopo il «no grazie» di Gentiloni arriva dunque anche quello dell’ex presidente della Regione Lazio, mentre è attesa l’ufficializzazione di un altro rifiuto eccellente: nemmeno il governatore della Puglia Michele…
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“Tenere la barra dritta” sulla politica estera del Pd. Strutturarsi in tutte le Regioni. E radunare le varie anime della minoranza dem, con due nuove convention da tenere entro le Europee: una a Milano e l’altra probabilmente a Napoli. L’altro ieri Stefano Bonaccini ha riunito a Roma la sua corrente, Energia Popolare. Presenti - senza troppa pubblicità - decine di parlamentari, coordinati al Sena…
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A volte tornano. Dopo essere stato in penombra, dopo aver osservato da lontano gli sviluppi dello scenario politico del nostro Paese, dopo aver maturato un'esperienza tale da offrirsi per provare a rilanciare le sorti della galassia rossa. E così - dopo il fallimento del mito del paladino dei migranti Aboubakar Soumahoro, la santificazione della star del web Chiara Ferragni e il silenzio assordate su Mimmo Lucano - ecco che la sinistra può contare su un nuovo personaggio in grado di invertire la…
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Metti un giornalista in lista. Sarà anche vero che «i nomi sono l’ultima cosa», come ha più volte ripetuto Elly Schlein. Ma, in attesa che la segretaria sciolga la riserva sulla sua candidatura, nel Pd c’è chi si sta divertendo con il puzzle dei candidati per le elezioni europee. E, come già avvenuto in passato, sul tavolo ci sono anche i nomi di noti giornalisti: alcuni hanno declinato l’offerta…
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«La strada si è fatta, e per farne altra servono tempo e pazienza. Ma al momento nel partito non vedo un orientamento abbastanza chiaro e coerente verso quelle che sono, dovrebbero essere le nostre priorità». La fa Sergio Cofferati, dem di ritorno «senza nessuna ambizione che non sia quella di dare una mano», – è la dovuta, ripetuta precisazione – la fotografia del momento agitato del Pd…
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La candidatura di Elly Schlein alle europee viene bollata da molti come un qualcosa del quale “non preoccuparsi” o come una questione di “secondaria importanza”. Invece la sua candidatura non solo è di primaria importanza, ma stando all’attuale scenario politico, risulterebbe essere persino necessaria. Da che mondo è mondo, la politica è fatta di pesi e contrappesi, di prove di forza e scontri sul campo.
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