MATTEO FORMENTI, BAGNINO SUICIDA/ “Lo abbiamo accusato credendo così di cancellare il nostro limite"
Un uomo travolto dall'onda emotiva collettiva: la cronaca diventa gogna prima del processo, e annulla ogni spazio per la verità. C’è un tempo in cui il dolore chiede silenzio. Un tempo in cui l’urgenza non è l’opinione, ma l’ascolto. La cronaca, invece, accelera. E così accade che la morte di un uomo – Matteo Formenti, 37 anni, bagnino stimato a Chiari, nel Bresciano – diventi immediatamente oggetto di commento, ipotesi, ricostruzioni.
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