Dazi e non solo, ecco le prossime mosse di Trump In Italia si festeggia la Festa della Liberazione il 25 aprile. Negli Stati Uniti, invece, sarà il 2 aprile, e non riguarderà ovviamente l’anniversario dalla sconfitta del nazifascismo bensì il giorno in cui l’amministrazione di Donald Trump adotterà nuovi dazi reciproci contro quasi tutti i paesi del mondo. Sembra un’esagerazione, ma è stato lo stesso presidente degli Usa a parlare di “liberation day”, perché quel giorno “recupereremo molta della ricchezza che abbiamo…
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Donald Trump tira dritto sulla politica commerciale, aprendo contestualmente a un approccio flessibile. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato del 2 aprile, quando è previsto l'avvio dei dazi reciproci, come «il giorno della liberazione» per gli States. «Per decenni siamo stati spennati e maltrattati da ogni nazione al mondo, amica e nemica. Ora è finalmente il momento per la vecchia cara America di riprendersi un po' di soldi e di rispetto», ha scritto ieri Trump su Truth Social.
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Il 2 aprile «sarà il giorno della liberazione per gli Stati Uniti» perché entreranno in vigore i dazi. Ma per Donald Trump ci sarà «flessibilità». «Le persone vengono da me e parlano di dazi e mi chiedono se possono avere delle eccezioni. Una volta che lo fai per uno, devi farlo per tutti», ha detto il presidente americano parlando dallo Studio Ovale, ma ha assicurato che «la parola flessibilità è una parola importante.
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non fa passi indietro sui dazi, che scatteranno a partire dal 2 aprile senza eccezioni. Ma dallo Studio Ovale ha spiegato che potrebbe esserci una certa «flessibilità» al riguardo. «Fondamentalmente sarà una strada a doppio senso», ha spiegato Trump, che considera l’imposizione delle tariffe un processo equo. «Imporremo qualunque cosa ci imporranno», ha detto, e senza eccezioni perché «se lo fai per uno, poi devi farlo per tutti».
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