Hormuz, Tajani: voto in Parlamento? Vediamo, missione non di guerra 25 maggio 2026 , a una domanda sul voto in Parlamento per autorizzare una eventuale missione italiana per garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz. "Vediamo come evolve la situazione, bisogna vedere quali saranno i termini dell'accordo e quando si riaprirà Hormuz una volta raggiunta la tregua, una volta stabilizzata siamo pronti a partecipare", ha spiegato Tajani.
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Iran, Tajani: “Spero accordo a breve, Italia farà la sua parte" 25 maggio 2026 “Io mi auguro che si possa arrivare a un annuncio nel giro di poco tempo, così come ha detto anche il Segretario di Stato Rubio, dipende da loro, dai contenuti dell'accordo. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, abbiamo sempre detto, una volta che ci sia un cessate il fuoco duraturo, a partecipare anche a quella azione per garantire la libertà di navigazione con i nostri dragamine, che hanno una grande esperienza…
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Hormuz, l’Italia prepara la missione militare nel Golfo Due cacciamine già in viaggio verso lo Stretto strategico L’Italia si prepara a entrare nella missione internazionale per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più delicati al mondo per il traffico energetico globale. A Palazzo Chigi si segue con estrema attenzione l’evoluzione della tregua tra Stati Uniti, Iran e Israele, mentre al ministero della Difesa il piano operativo sarebbe già in fase avanzata.
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Lunedì 25 maggio 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// La possibile intesa per una tregua duratura con la riapertura di Hormuz potrebbe avvicinare i tempi di una missione internazionale di pace nello Stretto, che vedrebbe come capofila Roma Link alla notizia
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L’Italia si muove già verso il Golfo Persico mentre sullo sfondo prende forma la possibile intesa internazionale per una tregua tra Stati Uniti, Israele e Iran. Secondo quanto emerge, Roma sarebbe pronta a giocare un ruolo centrale in un’eventuale missione internazionale di sicurezza e sminamento nello Stretto di Hormuz, il passaggio strategico da cui transita una quota enorme del petrolio mondiale.
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Nessuno sa con esattezza quante mine vaghino alla deriva nello Stretto di Hormuz. «Non lo sanno nemmeno gli iraniani», riferirono ad aprile funzionari americani al New York Times. Per questa ragione - anche quando Washington e Teheran avranno raggiunto un accordo di pace - per tornare alla normalità del traffico marittimo occorreranno mesi, e sarà cruciale l’operazione di sminamento per la quale …
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BRUXELLES – Quattro condizioni per partire. I volenterosi europei sono pronti a entrare in azione per mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Già ieri i contatti tra i principali partner - Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia - si sono intensificati. Cacciamine e incrociatori sono già in movimento verso il Golfo Persico. Ma per rendere operativa la missione, le Cancellerie hanno concordat…
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ROMA – A palazzo Chigi incrociano le dita, si spera che la tregua Usa-Iran vada davvero in porto. Alla Difesa preparano il piano operativo per Hormuz, di sponda con la Farnesina, per disinnescare le trappole marine che Teheran ha piazzato in questo braccio di mare nel Golfo, percorso accidentato per petroliere e mercantili di mezzo mondo. È un piano che, secondo fonti delle nostre forze armate, a…
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Una possibile intesa per una tregua stabile, con la riapertura dello Stretto di Hormuz, potrebbe accelerare i tempi per l’avvio di una missione internazionale di pace nell’area, alla quale l’Italia sarebbe chiamata a svolgere un ruolo di primo piano. Il nostro Paese, secondo quanto ribadito in queste ore dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, potrebbe fornire un contributo alle operazioni di sminamento e alla messa in…
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Iran, la Marina britannica si prepara a sminare lo Stretto di Hormuz: i preparativi a Gibilterra 24 maggio 2026 La Gran Bretagna sta guidando un "team di 40 nazioni" per schierare veicoli autonomi per rilevare, identificare le mine e ripulire il fondale marino sotto lo Stretto di Hormuz, ma solo una volta che sarà raggiunto un accordo di pace, ha detto venerdì all'AP il ministro delle Forze armate britanniche Al Carns.
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Il reportage Dentro il cacciamine pronto a partire per Hormuz Il compito di queste navi speciali è quello di individuare e neutralizzare ordigni subacquei, capaci di bloccare il traffico di porti e rotte strategiche"
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La crisi di Hormuz, i cacciamine per sminare lo Stretto, il sostegno all'Ucraina. È in corso un incontro fra Guido Crosetto e il ministro della Difesa francese Catherin Vautrin a Villa Madama. L'Italia serra i ranghi con la Francia a un mese dal vertice bilaterale a Cannes, previsto a fine giugno. E a poche settimane dal G7. Al centro della conversazione la crisi iraniana e il coordinamento in vista di una possibile missione navale a tutela dei traffici nello Stretto…
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Le notizie sulla guerra Iran, USA, Israele e in Libano: news in diretta, aggiornamenti su morti, feriti e negoziati e su cosa sta succedendo Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di giovedì 21 maggio 2026. Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 21 maggio 2026 Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 21 maggio 2026…
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La Spezia, 21 maggio 2026 – La prima destinazione è la base militare di Gibuti, tappa di avvicinamento in attesa della pace. Soltanto con l’atteso sigillo della fine del conflitto infatti potranno iniziare in sicurezza le operazioni di bonifica delle acque dagli ordigni da parte delle unità specializzate ’Crotone’ e ’Rimini’, cacciamine di stanza alla Spezia e ora in navigazione verso il Canale di Suez
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ROMA (ITALPRESS) – Su un possibile accordo imminente tra Stati Uniti e Iran, “sono molto prudente. Stiamo spingendo sia con i paesi dell’area del Golfo, sia con altri interlocutori come Egitto e Iraq, affinché ci sia un accordo che porti alla conclusione della guerra e alla riapertura di Hormuz”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a “Cinque Minuti” su Rai1. Secondo il titolare della Farnesina “la riapertura…
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True Stefano Piazza Iran, ennesimo ultimatum di Donald. La Nato studia l’intervento a Hormuz Donald Trump (Ansa) La Casa Bianca, dopo aver sospeso un raid su richiesta araba, dà a Teheran una settimana per l’accordo. Se lo Stretto non riapre a luglio l’Alleanza atlantica potrebbe entrare in scena, ma manca l’unanimità.Gli Stati Uniti hanno concesso all’Iran solo pochi giorni per tornare al tavolo delle trattative sul nucleare ed evitare una nuova escalation militare in Medio Oriente
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Un nuovo, l’ennesimo, ultimatum di Donald Trump. Ma intanto, mentre la tregua – sempre in bilico – regge, ci pensa la Nato a lanciare una nuova minaccia, ipotizzando un intervento nello Stretto di Hormuz se la situazione non dovesse sbloccassi entro luglio. Il presidente degli Stati Uniti avverte l’Iran, sostenendo che concede “un periodo limitato”, tra i 2 e i 3 giorni o “forse fino all’inizio della settimana” per chiudere un accordo.
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Dai 400 ai 450 militari, due cacciamine, una nave per il sostegno logistico, un’altra nave da combattimento con funzione di “scorta”, dotata di sistemi missilistici di difesa da attacchi di velivoli, e probabilmente una copertura aerea. Il pacchetto italiano per contribuire allo sminamento dello Stretto di Hormuz e garantire il libero transito delle petroliere è stato sostanzialmente definito ed è pronto a diventare operativo, a condizione che si arrivi alla…
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