Uno dei cambiamenti più significativi riguarda il titolo del codice penale dedicato ai reati contro gli animali. Finora, questa parte del codice penale era intitolata “Dei delitti contro il sentimento per gli animali”, nel senso che la legge tutelava la persona che possedeva un animale. La nuova legge ha eliminato la parola «sentimento», facendo in modo che le norme tutelino direttamente gli animali stessi.
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Il cambio di paradigma è evidente fin dal nuovo titolo del IX bis del Codice penale. Da «Dei delitti contro il sentimento dell'uomo verso gli animali» a «Dei delitti contro gli animali». Il cosiddetto "ddl Animali", approvato in via definitiva ieri, stabilisce un sostanziale e sostanzioso inasprimento delle pene
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Il Parlamento italiano ha approvato una nuova legge che inasprisce le pene per i reati contro gli animali. La riforma, promossa dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla, è stata dedicata a quattro animali le cui vicende hanno suscitato profonda indignazione pubblica: il cane Angelo, il cane Aron, il gatto Leone e il gatto Grey. Nuove pene per i reati contro gli animali Le storie dei cani Angelo e Aron Le vicende dei gatti Leone e Grey…
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Pene più severe per chi maltratta, abbandona o sfrutta animali non sono più una promessa, ma realtà con l’entrata in vigore del nuovo “ddl Animali”. La legge introduce condanne fino a quattro anni di reclusione e multe che possono arrivare fino a 60.000 euro, segnando un aumento senza precedenti delle sanzioni previste dal nostro ordinamento. Questo cambiamento segna un vero e proprio salto di qualità nella tutela degli animali…
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«La Legge Brambilla? È un intervento legislativo molto importante in materia di tutela penale degli animali e rappresenta un passo decisivo verso il riconoscimento dell'animale come oggetto di protezione diretta, pur se ci sono ancora alcune lacune e si nota purtroppo l'ormai consueta impostazione politico-criminale populistica, fatta di continui inasprimenti sanzionatori». Fabio Fasani è professore associato di diritto penale all'Università di Pavia e da anni si…
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A suo modo una piccola svolta nei rapporti giuridici tra l’umano e il mondo non umano, ma dagli uomini troppo influenzato. Il Senato ha approvato ieri definitivamente il disegno di legge che riforma la tutela penale degli animali . Un voto per alzata di mano, a conferma di un sentimento tra i parlamentari almeno diffuso. Certo il provvedimento interviene con l’ormai classico e forse abusato strumento dell’innalzamento delle sanzioni, dell’infittirsi delle aggravanti, della migliore determinazione dei reati, a…
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Il cane legato alla catena, sotto il sole, non potrà più essere ignorato. Così come chi scarica un gatto in autostrada o chi traffica cuccioli come pacchi postali. Da oggi, la crudeltà contro gli animali è un crimine a tutti gli effetti. Dopo vent’anni di attese, emendamenti e appelli, il Parlamento ha detto sì. Con un voto quasi unanime, il Senato ha approvato una riforma che cambia per sempre la giustizia animale in Italia: pene più severe, misure antimafia, una banca dati…
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È contenta.«Felicissima. Questa è una grande vittoria non solo mia ma dell’Italia intera, di tutti quelli come me che amano gli animali e vogliono che siano rispettati. E siamo tanti». C’è voluto tempo.«Sono vent’anni che aspetto. E quattro legislature. Finalmente è successo, è una riforma storica, epocale». Michela Vittoria Brambilla, deputata di Noi Moderati e presidente della Leidaa (Lega italiana…
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Approvata la legge che aumenta il contrasto ai reati sugli animali, ma che soprattutto cambia la prospettiva culturale. Anche se manca ancora qualcosa. Dopo sei mesi di attesa, la legge sui reati contro gli animali diventa realtà, con l’approvazione definitiva del Senato. Oltre al rafforzamento delle pene e all’introduzione di nuove sanzioni, il cambiamento più significativo è di natura culturale: per la prima volta, infatti, si riconosce l’animale come soggetto titolare di diritti, e non più…
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Dopo vent’anni di battaglie, la “Legge Brambilla” è realtà: approvata in via definitiva, introduce pene più severe per i reati contro gli animali, riconosciuti come esseri senzienti. Fino a 4 anni di carcere e 60mila euro di multa per chi li uccide con sevizie, 2 anni e 30mila euro per i maltrattamenti. Le pene aumentano se le violenze sono filmate o compiute davanti a minori. Stretta anche su combattimenti e scommesse illegali.
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Minacciata un'abitazione. Fiamme domate dai VdF Messina – Un incendio ha lambito le abitazioni, oggi, nella zona delle montagne di sabbia a San Saba. I vigili del fuoco hanno domato le fiamme, che hanno mandato in fumo una radura, prima che potesse propagarsi pericolosamente verso la costruzione che sorge sulla riviera tirrenica di Messina.
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Per il maltrattamento si rischiano fino a due anni di reclusione; fino a 4 anni con sanzioni fino a 60mila euro per chi li uccide Multe salate ed anche il carcere: arrivano norme più severe contro la violenza nei confronti degli animali. E' diventato infatti legge con il voto per alzata di mano, il disegno di legge, prima firmataria la parlamentare di NM Michela Vittoria Brambilla, che detta nuove regole nei rapporti tra animali e umani.
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Esulta Michela Vittoria Brambilla: «Grandissima vittoria, aspettavamo questo provvedimento da più di vent'anni». Cosa prevede Il maltrattamento e l’uccisione senza motivo di animali diventano reati punibili anche con il carcere. Lo prevede il disegno di legge approvato oggi dal Senato, che ha come prima firmataria Michela Vittoria Brambilla, parlamentare di Noi Moderati, e prevede un inasprimento delle pene…
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Pene più severe e nuove tutele per gli animali, prevedendo il divieto di tenere cani e altri animali d’affezione legati alla catena e anche di commercializzare pelli e pellicce di gatto domestico. Stop anche ai combattimenti clandestini. Sono alcune delle misure previste dal ddl di “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni per l'integrazione e l'armonizzazione della disciplina in materia…
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Oristano Carcere fino a 4 anni per chi uccide con crudeltà, aumentano le multe e scatta il divieto di tenere i cani alla catena Fino a quattro anni di carcere per chi uccide un animale “con crudeltà e senza necessità”, sanzioni più alte per chi li abbandona, li sevizia o li lega alla catena. Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge che rafforza la tutela penale degli animali, proposto come prima firmataria dalla deputata Michela Brambilla
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Nella seduta odierna il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge 1308, recante modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e altre disposizioni per l'integrazione e l'armonizzazione della disciplina in materia di reati contro gli animali. Tra le misure previste dal testo approvato da Palazzo Madama, "l'inasprimento delle pene per uccisione, maltrattamento, spettacoli vietati, combattimenti e abbandono, prevedendo aggravanti per chi agisce con…
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Il Senato ha dato il via libera definitivo alla legge che riforma i reati contro gli animali. Una stretta attesa da anni che prevede pene più severe per chi maltratta, abbandona o uccide animali. Con questa norma, promossa da Michela Vittoria Brambilla, l’Italia cambia approccio: gli animali non sono più solo oggetti di compassione, ma soggetti di diritto., Il disegno di legge, a prima firma della deputata di Noi Moderati Michela Vittoria Brambilla, è stato approvato senza…
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