Lunedì 27 aprile 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// I nuovi programmi dei licei non ridisegnano solo materie e approcci didattici. Ma si occupano anche di dare le prime risposte, in termini di competenze, alle trasformazioni digitali in atto,… Link alla notizia
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Altre informazioni:
Contestualmente alla pubblicazione delle Indicazioni il MIM ha inviato a tutte le scuole statali e paritarie con corsi liceali un questionario di 9 pagine che potrà (NB: non “dovrà”) essere compilato dal 23 aprile al 31 maggio esclusivamente on line attraverso un link che sarà fornito alle singole istituzioni scolastiche interessate. Il questionario, simile a …
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Nella già citata Premessa culturale generale delle Indicazioni per i Licei si trova un impegnato, denso capoverso, intitolato “L’intelligenza artificiale e la sfida dell’umano: verso una nuova coscienza digitale”, che esordisce con questa affermazione: “L’avvento dell’Intelligenza Artificiale (IA), e in particolare delle sue declinazioni di natura generativa, si profila nell’orizzonte del sistema liceale non come …
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Il Ministero dell’istruzione e del merito (MIM) ha pubblicato le nuove Indicazioni nazionali per i licei, quelli che una volta venivano chiamati “programmi ministeriali”. «È un ripensamento strutturale della funzione formativa del Liceo, del rapporto tra discipline e tra scuola e società», si legge nel comunicato del MIM. Una dichiarazione forse un po’ troppo roboante, ma è vero che le nuove Indicazioni contengono alcune novità interessanti.
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La riforma delle indicazioni nazionali per i licei introduce un cambiamento significativo nello studio della letteratura italiana: I promessi sposi non vengono più proposti nel biennio come riferimento centrale, ma rinviati al quarto anno, quando si affronterà in modo sistematico l’Ottocento. La scelta si fonda sull’idea che il romanzo sia linguisticamente e concettualmente troppo impegnativo per studenti di tredici o quattordici anni e che sia più…
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Dante e Il Signore degli Anelli. Alessandro Manzoni e It. Italo Calvino e Gli androidi sognano pecore elettriche?. Più che la base per un programma scolastico, le nuove indicazioni nazionali per i licei – volute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito guidato da Giuseppe Valditara e messe a punto dalla commissione presieduta dalla pedagogista Loredana Perla – assomigli…
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Preferisci ascoltare il riassunto audio? Ascolta su Spreaker. Riforma Licei 2026: le nuove indicazioni nazionali e il futuro della didattica Fonte: getty-images L'arrivo delle nuove indicazioni nazionali per i licei traccia una linea di demarcazione netta nel panorama scolastico italiano. La riforma, promossa dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) nell'aprile 2026, rivoluziona profondamente i piani di studio…
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Si accende il confronto politico sulle nuove Indicazioni nazionali per i licei annunciate dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. A intervenire con toni critici è la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia, che mette in dubbio la portata innovativa delle misure presentate dal Ministero. “Questo governo continua a prendere in giro la scuola pubblica italiana”, afferma Floridia, parlando di una possibile “operazione di…
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Le nuove Indicazioni nazionali chiedono alle scuole un cambio di passo che non può essere solo formale. Per i dirigenti significa governare processi complessi, dare direzione al collegio e costruire un curricolo che tenga insieme visione, coerenza e pratiche didattiche efficaci. Le Nuove Indicazioni Nazionali non sono un aggiornamento formale, ma una vera ridefinizione del lavoro docente. Con l’entrata in vigore dal 2026/2027, alle…
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La riforma Valditara riscrive i programmi: meno classici “obbligati”, più libri da leggere davvero Rimandati sì, ma non bocciati. Renzo e Lucia, gli eterni “Promessi Sposi”, fanno le valigie e salutano il biennio. Un colpo di scena degno di un romanzo e, certamente, capace di mandare in crisi i puristi della tradizione e – perché no – anche degli amori tormentati e contrastati. A stabilirlo, le nuove indicazioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito…
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Con le nuove indicazioni nazionali per i licei, il romanzo di Manzoni sarà studiato solo al quarto anno. Da quando, nel 1888, i programmi ministeriali ne sancirono l’ingresso nel curriculum scolastico, ogni studente italiano ha incontrato Renzo e Lucia tra i quattordici e i sedici anni. Adesso, con la bozza delle nuove indicazioni nazionali per i licei pubblicata dal ministro Giuseppe Valditara, le cose cambiano
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Manzoni sotto scacco, ancora una volta: nella bozza delle nuove Indicazioni Nazionali per i licei, pubblicata lo scorso 22 aprile, c’è scritto che il romanzo di Manzoni non sarà più vincolante al biennio. L’insegnante può sostituirlo con altri libri più accessibili linguisticamente, rimandando la lettura al quarto anno, quando si studia la letteratura dell’epoca manzoniana. Apriti cielo: questa decisione è…
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Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico. Le nuove Indicazioni Nazionali per i Licei "bocciano" i Promessi sposi di Manzoni, invitando i prof a trovare letture alternative nel biennio Le nuove Indicazioni Nazionali per i Licei cambiano il volto dei programmi scolastici in queste scuole…
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La bozza delle nuove indicazioni nazionali per i licei, pubblicata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, sta facendo discutere. Tra i temi più dibattuti, il rinvio dello studio del capolavoro di Alessandro Manzoni al quarto anno, perché non sarebbe più un esempio di “classico contemporaneo”. Nel suo intervento, Enrico Galiano, insegnante e scrittore, la pensa diversamente: “I promessi sposi parla di noi, anche se è stato scritto quasi duecento anni fa, e resta una…
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Criticare sì, bocciare no. È partita la consultazione sulle nuove Indicazioni nazionali per i licei, le linee guida del ministero dell’Istruzione e del Merito che suggeriscono, nel rispetto dell’autonomia scolastica, come riformare i programmi. Ma le risposte a crocette del questionario sono al massimo critiche, mai abroganti. Dal 23 aprile, le indicazioni stilate dalla Commissione guidata dalla…
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Da storia e geografia che tornano materie autonome, all'intelligenza artificiale che entra nei programmi dei licei, le scuole superiori di secondo grado. La revisione delle indicazioni nazionali per questi istituti proposta dal ministero dell'Istruzione e del Merito prova a tenere insieme due direzioni apparentemente distanti. Rafforzare lo studio della tradizione storica e culturale europea e, allo stesso…
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C’è una buona notizia e una cattiva. Quella buona è che in viale Trastevere hanno aperto un ristorantino che fa una cacio e pepe da paura. Quella cattiva è che i funzionari del ministero dell’Istruzione e del merito devono averne abusato prima di stendere le nuove Indicazioni nazionali per i licei. Il ministro ha dichiarato che verranno adottate soltanto previo «un percorso di ascolto della comunità scolastica», ma non c’è da aspettarsi che vengano stravolte.
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Addio Geostoria, dunque? Tra le promesse che il ministro aveva annunciato appena insediato, vi era l’abolizione di questa strana materia che forse non è mai nemmeno esistita – un residuo della riforma Gelmini, che non partiva da considerazioni pedagogiche quanto dalla necessità di tagliare un po’ di lezioni qua e là, per contenere i costi. Al tempo si era ritenuto che due ore di geografia settimanali nei bienni dei licei fossero troppe, da cui l’idea di levarne una e accorpare l’ora residua all’insegnamento della Storia.
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