L'avvocato Giuseppe Cultrera chiede l'intervento del Garante dei detenuti PALERMO – Chiede l’intervento del Garante dei detenuti l’avvocato Giuseppe Cultrera, legale di Stefano Argentino, il 27enne accusato di aver ucciso la compagna di università Sara Campanella, che si è suicidato in carcere mercoledì. “Non è la prima volta che all’interno della casa circondariale di Messina Gazzi assistiamo a un decesso avvolto dal velo del mistero, dall’analisi erronea sulla necessità di sorveglianza dei…
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Il 5 ottobre 2024 Stefano Argentino aveva già deciso: “Provo a parlarle, ma continua a non fare niente… la uccido e mi suicido”. Nelle note del suo smartphone, riportate da Repubblica, il ventiduenne aveva descritto mesi prima il femminicidio di Sara Campanella, la compagna di università che lo rifiutava, e il gesto estremo “impiccandomi”. Alla madre a…
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«Provo a parlarle, ma continua a non fare niente. Proverò per un’ultima volta ad avvicinarmi, ma alla fine l’esito sempre quello sarà... la uccido e mi suicido». È il 5 ottobre 2024 quando Stefano Argentino scrive queste parole sul suo diario, poco meno di sei mesi prima di ammazzare Sara Campanella in strada a Messina il 31 marzo 2025. Era tutto previsto: sia il femmincidio della compagna di università che lo…
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Il suicidio in carcere di Stefano Argentino riapre il dibattito sui limiti della giustizia italiana e sulle lacune della legge 199/2003. Messina – La morte di Sara Campanella, la ventunenne uccisa a coltellate a Villafranca Tirrena da Stefano Argentino, ha scoperchiato uno dei più assurdi paradossi del sistema giudiziario italiano. Il caso, già tragico per il femminicidio che l’ha originato, si è trasformato in un cortocircuito normativo che mette a nudo le contraddizioni di un ordinamento che rischia…
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La Procura di Messina ha disposto il sequestro della salma di Stefano Argentino, il 27enne detenuto per il femminicidio di Sara Campanella, di 22 anni, che mercoledì 6 agosto si è tolto la vita nel carcere di Messina. Secondo quanto si è appreso sarà disposta l'autopsia nell'ambito del fascicolo aperto per atti di inchiesta non costituenti reato e senza indagati. Le indagini coordinate dalla Procura di Messina, diretta da Antonio…
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La procura di Messina indaga sul suicidio di Stefano Argentino, l’assassino di Sara Campanella. Il ventisettenne di Noto si è tolto la vita impiccandosi con le lenzuola portate in carcere da sua madre nel penitenziario della città dello Stretto. «Avvocato, qui dentro non è semplice», aveva detto il giovane al suo legale, Giuseppe Cultrera, pochi giorni prima di suicidarsi. Il procuratore Antonio …
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La famiglia di Stefano Argentino potrebbe chiedere un risarcimento, cosa dice la Convenzione Europea
I famigliari di Stefano Argentino, il 27enne che si è tolto la vita nella sua cella del carcere Gazzi di Messina, potrebbero ottenere un risarcimento. Il giovane, ricordiamo, era detenuto per il femminicidio di Sara Campanella e sin dal primo giorno di reclusione aveva espresso la volontà di porre fine ai suoi giorni. Per questo, fino a due settimane prima del tragico gesto volontario, si trovava nel regime di sorveglianza.
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Secondo quanto si è appreso sarà disposta l'autopsia nell'ambito del fascicolo aperto per atti di inchiesta non costituenti reato e senza indagati. Le indagini coordinate dalla Procura di Messina, diretta da Antonio D'Amato, puntano a fare chiarezza sull'esatta dinamica dell'accaduto. Accertamenti saranno eseguiti anche sulla perizia medica che ha portato al 'declassamento' del livello di sorveglianza nella struttura penitenziaria di Gazzi nei confronti di…
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“Era giusto che Stefano Argentino pagasse il prezzo per quanto ha commesso, ma era giusto anche analizzare la sua mente. Sua madre è sgomenta per quanto hanno fatto le istituzioni. Non è bastata la morte di Sara, è stato necessario anche che il carnefice diventasse una vittima”. Sono le parole di Giuseppe Cultrera, avvocato di Stefano Argentino, accusato per l’omicidio di Sara Campanella, che ieri si è suicidato in carcere.
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(Adnkronos) – La mattina del 6 agosto 2025, nel carcere di Gazzi a Messina, le guardie trovano il corpo senza vita di Stefano Argentino, 27 anni, impiccato con un lenzuolo alle grate della finestra. Argentino era accusato di aver sgozzato in pieno centro la collega universitaria Sara Campanella, 22 anni, dopo mesi di stalking: lei lo aveva allontanato più volte e la sera dell’omicidio aveva scritto alle amiche “il malato mi…
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Il suicidio di Stefano Argentino, reo confesso dell’omicidio della studentessa Sara Campanella, ha scosso nuovamente l’opinione pubblica. Una vicenda già atroce che si è chiusa con un epilogo ancora più drammatico: la morte in cella del giovane detenuto nel carcere di Messina. Una tragedia nella tragedia che interpella la coscienza collettiva e solleva questioni scomode: il diritto alla cura, la dignità anche del colpevole, le falle di un sistema penitenziario ormai…
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Ieri, 6 agosto, l’assassino 27enne della giovane Sara Campanella, vittima di femminicidio, uccisa lo scorso marzo, si è tolto la vita in carcere. La notizia sta avendo grande risalto mediatico: inutile dire che, con due giovani morti, si può benissimo parlare di fallimento della società. Il giovane, di Noto, aveva ucciso Sara per strada, a Messina, solo perché non ricambiava le sue attenzioni morbose.
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"I genitori non parlano, sono distrutti. La madre da ieri è sedata" MESSINA – “L’ultima volta l’ho incontrato in carcere lunedì. Mi ha detto: ‘sai Peppe qui dentro non è semplice’. Io sapevo che Stefano era un ragazzo molto fragile che sarebbe bastato nulla nel far saltare quel minimo di serenità che aveva riacquistato, perciò avevo chiesto una perizia psichiatrica. Forse alla luce di quello che è successo non era poi così sbagliato”.
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Dal giorno del suo arresto la famiglia e l’avvocato avevano espresso il timore che potesse uccidersi. Era depresso, per giorni non ha toccato cibo Stefano Argentino, 27 anni e l’accusa gravissima di aver sgozzato per strada, a Messina, davanti a decine di passanti, Sara Campanella, la collega di università 22enne che perseguitava. Ieri l’epilogo drammatico di una vicenda terribile. Lo studente si è ucciso nel carcere…
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Un vero e proprio paradosso giuridico si è abbattuto sul caso di Sara Campanella: la famiglia di Stefano Argentino, suo assassino ed ex fidanzato, morto suicida in carcere a 27 anni, riceverà un risarcimento da parte dello Stato, mentre ai genitori della vittima non spetta nulla. articlepreview id="725024"…
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