VOGHERA. «Non riusciamo a darci pace: andremo fino in fondo per arrivare alla verità». I genitori e la sorella di Cristina Frazzica, la 30enne vogherese travolta e uccisa mentre era sul kayak a Posillipo insieme all’amico Vincenzo Leone, affidano poche parole di dolore al loro avvocato, Gianluca Giordano del foro di Santa Maria Capua Vetere, e allo studio Giesse, che ha messo a disposizione i pro…
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«Non abbiamo parole per quanto accaduto, ci sentiamo vuoti e totalmente impotenti. Ci teniamo a sottolineare che Cristina, laureata in Biotecnologie, era stata selezionata per il percorso di formazione Pharmatech Academy dell’università Federico II, destinato a formare figure professionali altamente qualificate nella ricerca, nella produzione di farmaci a Rna e nella terapia genica, e svolgeva il tirocinio nella sede campana dell'azienda farmaceutica Nouscom srl.
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Video suggerito A cura di Nico Falco Cristina Frazzica (foto da Facebook) È stata fissata per il primo pomeriggio di oggi l'autopsia sul corpo di Cristina Frazzica, la ricercatrice 30enne travolta e uccisa da una barca mentre era in kayak domenica scorsa, al largo delle coste di Posillipo, a Napoli; da stamattina iniziano anche le perizie sulla canoa e sul cabinato di 18 metri, uno dei tre sequestrati, che per gli inquirenti potrebbe essere quello che ha investito la…
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Due perizie programmate per la giornata di oggi potrebbero dare un’accelerata all’indagine sulla morte di Cristina Frazzica, la 30 enne rimasta uccisa nel corso del tragico incidente in mare che si è verificato nel pomeriggio di domenica, nello specchio d’acqua antistante Villa Rosebery a Posillipo. Per oggi è fissata l’autopsia sul corpo della ricercatrice, ma sono da compiere anche gli accertamenti peritali sul…
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Cercano le parole, non trovandole. «Non ne abbiamo, non abbiamo parole per quanto accaduto, ci sentiamo vuoti e totalmente impotenti. Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura e siamo sicuri che presto emergerà la verità. Per ora non riusciamo a darci pace: andremo fino in fondo per capire cos’è successo». Passano i giorni, ma il profondo dolore dei familiari di Cristina Frazzica non …
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«L’incidente di Cristina in mare è stato fatale ma il rischio di essere investiti non è raro per chi va in kayak o sulla tavola da Sup». Gianluca Vosa Caprioli, campione italiano Sup di categoria, nonostante la sua carriera da istruttore professionista, è stato investito più volte nelle acque di Posillipo. Il 40enne napoletano, presidente della sezione Campania della Federazione Italiana Surfing Sci nautico Wakeboard racconta le criticità e soprattutto i pericoli che minacciano gli…
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«Siamo rimasti molto colpiti dalla lettera pubblicata sul Mattino, a firma del direttore Roberto Napoletano. Cristina aveva ricevuto un’opportunità di futuro, è vero, e lei amava Napoli, la sua gente e il suo mare. Quel mare in cui, purtroppo, ha perso la vita. Ma non è Napoli a dover chiedere perdono e non ce la sentiamo di accusare nessuno». C’è profonda gratitudine nelle parole di Angela Calabrò, Luigi Frazzica e Martina Frazzica, in risposta all’accorata…
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Gentile direttore, Mi addolora la morte della giovane ricercatrice Cristina Frazzica, travolta da una barca nelle acque di Posillipo. Anche attraverso le colonne de Il Mattino intendo esprimere la mia più sincera vicinanza alla sua famiglia e ai suoi affetti più cari, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città. Una tragedia, le cui cause sono al vaglio della magistratura, che ci impone una riflessione.
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Test irripetibili sulla barca-killer e sulla canoa della vittima: si cercano tracce biologiche e di impatto. Oggi alle dodici, iniziano gli accertamenti irripetibili sul cabinato indicato dalla Procura come il mezzo che ha travolto una coppia di atleti, domenica scorsa, tra le acque di Posillipo. Poi ci sarà una perizia sul kayak, la canoa che - stando alla Procura di Napoli - è stata travolta dallo scafo di un cabinato di 18 metri.
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Ascolta ora 00:00 00:00 Le immagini non sono chiare, ma potrebbero fornire elementi utili agli inquirenti per stabilire con certezza come è morta la 30enne Cristina Frazzica travolta nel Golfo di Napoli mentre era in mare con il suo kayak. Due video ricavati dalle telecamere di sorveglianza al largo di Posillipo sono stati visionati dai giornalisti del quotidiano napoletano Il Mattino, i quali hanno descritto l'intera scena ripresa in quei terribili istanti.
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"Non abbiamo parole per quanto accaduto, ci sentiamo vuoti e totalmente impotenti – commenta così la famiglia di Cristina Frazzica, la 30enne ricercatrice originaria di Taurianova travolta da un’imbarcazione al largo di Posillipo, mentre si trovava su un kayak insieme a un amico – ci teniamo a sottolineare che Cristina, laureata in Biotecnologie, era stata selezionata per il percorso di formazione PHARMATECH ACADEMY della «Federico II», destinato a formare…
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La famiglia di Cristina Frazzica ha deciso di parlare. Il dolore è tanto per la 30enne – nata a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria – travolta da un’imbarcazione al largo di Posillipo, mentre si trovava su un kayak insieme a un amico. “Non abbiamo parole per quanto accaduto, ci sentiamo vuoti e totalmente impotenti“, rivelano i familiari. “Ci teniamo a sottolineare che Cristina, laureata in Biotecnologie, era stata selezionata per il percorso…
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"Se davvero fossi stato io, con la mia barca, a causare la morte di Cristina Frazzica non mi tirerò indietro e mi assumerò tutte le mie responsabilità. Quel che è certo è che nessuna delle sei persone che viaggiavano con me si è accorta di nulla, prima di scorgere un uomo in mare, un centinaio di metri dietro la nostra rotta, che si sbracciava chiedendo aiuto". A dirlo è, in un’intervista a Repubblica Guido Furgiuele, l’avvocato penalista iscritto nel…
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"Se emergerà ch'è finita sotto la mia barca per colpa mia, mi assumerò tutte le responsabilità". A parlare è il 48enne Guido Furgiuele, l'avvocato ritenuto coinvolto nel grave incidente in mare avvenuto nelle acque del golfo di Napoli, domenica scorsa, costato la vita alla ricercatrice 31enne Cristina Frazzica. "Spero che questa gogna finisca presto” Lo stimato professionista, penalista in forze ad uno degli studi più famosi di Napoli, si…
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L’indagine sull'incidente nel mare di Posillipo che ha determinato la morte di Cristina Frazzica si snoda su due prospettive, due punti di osservazione distinti. Il primo è macroscopico, quello delle telecamere di sorveglianza di Villa Rosebery. Nei video – due, secondo quanto si apprende – si noterebbe una grossa imbarcazione che passa rapida e travolge il kajak. Immagini non ben definite, non particolarmente nitide.
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