È ripreso oggi in Corte di appello a Torino il processo a un gruppo di undici giovani studenti, alcuni dei quali legati ai collettivi che ruotano intorno al centro sociale Askatasuna, per una dimostrazione che si verificò davanti alla sede dell'Unione Industriale il 18 febbraio 2022. L'avvocato Claudio Novaro, in difesa di alcuni imputati, ha detto che quel giorno la gestione dell'ordine pubblico fu “vergognosa” e che “da tempo a Torino” il confronto con il dissenso si basa solo sulla “coercizione” in…
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La procura di Torino ha formalizzato l'apertura di un procedimento per devastazione in merito agli scontri avvenuti in città il 31 gennaio al termine della manifestazione in favore dell’ex centro sociale Askatasuna. Al momento l'ipotesi di reato è a carico di ignoti. Per i singoli episodi elencati nell'informativa inviata dalla Digos ci sono state 24 iscrizioni nel registro degli indagati. Tre altri dimostranti, uno dei quali individuato nel gruppo che ha aggredito un poliziotto, sono…
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Ci sono tre modi possibili per sfuggire alla domanda: stai con lo Stato o con chi attacca lo Stato? (Detto anche il dilemma della «zona grigia»). La prima risposta è: «Quelli che hanno pestato il poliziotto erano solo una frangia, hanno sporcato un corteo bellissimo e pacifico, così non si accorgono che fanno il gioco delle destre». I violenti di piazza sono «compagni che sbagliano», oggi col martello come ieri con la P38.
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Per la piazza violenta la magistratura se la prende con la borghesia Non ho altri titoli se non quello di un giornalista doverosamente curioso per occuparmi della protesta, chiamiamola così, della procuratrice generale di Torino Lucia Musti contro gli ambienti benestanti e dintorni, diciamo pure la borghesia, come hanno tradotto in parecchi. Ambienti che hanno sottovalutato, sino a fiancheggiarli, volenti o nolenti, protagonisti, attori e comparse della criminalità di piazza.
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Antonio Rinaudo è il magistrato d'Italia che conosce meglio i violenti di Askatasuna e il mondo che gira intorno a loro. Ha indagato su di loro per una vita, li ha incriminati e fatti processare, ha vissuto sotto scorta. E infatti venerdì scorso aveva detto: domani a Torino ci sarà l'inferno, il governo dovrebbe mandare l'esercito. Però abbiamo scoperto che quando i colpevoli di violenze simili finiscono sotto processo se la cavano con assoluzioni, prescrizioni, condanne a pochi mesi.
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Nell'inaugurazione dell'anno giudiziario, la procuratrice generale di Torino, Lucia Musti, ha parlato di «un'area grigia di matrice colta e borghese», che con "il loro scrivere", il "loro condurre a normalizzazione" e il "loro agire in appoggio" offrirebbe una lettura compiacente, se non una vera e propria copertura culturale, a condotte che la Procura persegue all'opposto come reati. Poche ore dopo la prolusione della…
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Negli ultimi mesi sempre più spesso le nostre città sono state teatro di tensioni crescenti tra frange antagoniste e forze dell’ordine, con episodi che hanno palesemente oltrepassato il confine della protesta legittima. In particolare, le immagini di una Torino messa a fuoco ci hanno fatto ricordare tempi che speravamo di aver archiviato. Gli ultimi mesi di piazze caotiche e prive di regole hanno raggiunto il loro culmine sabato durante la manifestazione contro lo sgombero…
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Pezzi della borghesia e dell’intellighenzia torinese sul banco degli imputati. Mentre i gruppi antagonisti invadevano la città e si preparavano a violenze e devastazioni, la procuratrice generale, Lucia Musti, firmava il suo atto d’accusa. Già un anno fa aveva definito Torino «capitale dell’eversione», e una lettera di un gruppo della sinistra extraparlamentare la mise nel mirino marchiandola come «serva della mafia del…
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Davanti alle immagini brutali dei pestaggi di poliziotti da parte dei militanti di Askatasuna e dei loro complici, la reazione della Procura generale di Torino è immediata: chiedere che nei confronti dei capi del centro sociale venga riconosciuto il reato di associazione a delinquere, che in primo grado nel marzo dello scorso anno era stato cancellato dal tribunale del capoluogo piemontese. La decisione viene resa nota dal pg Lucia Musto, che nel suo discorso…
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Lazzi (Fiom) replica alla procuratrice Musti: “Upper class? Con me in piazza tanti giovani pacifici”
Edi Lazzi, segretario della Fiom Torino, era in piazza durante la mobilitazione nazionale dal finale violento, e non del tutto inaspettato, convocata in risposta allo sgombero del centro sociale Askatasuna. Il giorno dopo le scene di devastazione e violenze al corteo, le martellate a un poliziotto, precisa: «È stata un’enorme e pacifica manifestazione, c’erano tanti giovani, tantissimi torinesi.
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La procura generale di Torino sosterrà, al fianco della procura ordinaria, l'accusa di associazione per delinquere al processo d'appello contro alcuni storici attivisti del centro sociale Askatasuna. La data di inizio della sessione non è ancora stata fissata. In primo grado, nel marzo del 2025, da questo capo di imputazione erano stati assolti tutti i sedici imputati. Il maxi-processo era stato originato da una lunga indagine della Digos di Torino che…
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Tonnellate di sassi e pali divelti: così i 15 operatori Amiat hanno cancellato i segni degli scontri
Notte di superlavoro per Amiat, chiamata a ripulire Vanchiglia dopo la battaglia di ieri sera. Le squadre dell’azienda che a Torino si occupa dell’igiene ambientale sono entrate in azione attorno all’1,30, poco dopo la fine degli scontri. Sono partite da corso Regina Margherita, dove gli scontri sono stati più duri, per poi estendere le operazioni a tutto il quartiere. Operatori e mezzi speciali in campo In campo una quindicina di operatori…
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Si è chiusa con una protesta degli avvocati la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Torino. Per ragioni di tempo non è stata data la parola al presidente della Camera penale, Roberto Capra, e i suoi colleghi hanno lasciato in blocco l’aula magna. «La cerimonia non è patrimonio soltanto dei magistrati», hanno poi affermato i penalisti in una nota diffusa nel pomeriggio. Camera penal…
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Le piazze usate come «strumento di lotta al di fuori del contesto democratico e in violazione delle legalità», «un agire organizzato in cui si finisce per minimizzare il grave disvalore, non solo giuridico ma sociale, delle condotte violente commesse in occasioni di legittime pur a manifestazioni di protesta e che invece finiscono con delegittimare chi protesta pacificamente»…
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La procuratrice generale del Piemonte scuote l'universo radical chic. Lucia Musti sceglie l'inaugurazione dell'anno giudiziario. La sua è una sberla diretta all'"upper class". Quella che, per la procuratrice, tollera le "piazze" che vengono "utilizzate come strumento di lotta". Nella giornata in cui Torino viene messa a ferro e fuoco dagli antagonisti, una donna della Giustizia le canta all'"area grigia colta e borghese"…
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Un anno fa, di questi tempi, il primo affondo. «Torino capitale dell’eversione» fu - in sintesi - il titolo di un articolato discorso su galassie antagoniste e cellule insurrezionaliste. Le costò l’innalzamento del livello di scorta: due macchine e cinque carabinieri decisi dal ministero dell’Interno dopo una lettera di un gruppo di sinistra extraparlamentare che la bollava come «serva della mafi…
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«C’è il vuoto cosmico dell’educazione da parte di alcune famiglie, quelle famiglie che dovrebbero dialogare con gli insegnanti, parimenti chiamati a ruolo educativo, nell’armonia dei modelli di formazione e di crescita. Assistiamo invece a genitori infastiditi dall’intervento dell’autorità giudiziaria, ovvero essi stessi modelli negativi per i propri figli, e ad alcuni insegnanti che sono cattivi maestri».
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Chiusura con polemica all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Torino, dove gli avvocati della Camera penale Piemonte occidentale hanno lasciato in blocco l'aula magna del Palazzo di Giustizia. A scatenare la polemica la "censura" nei confronti del presidente Roberto Capra, a cui non è stato consentito di leggere l'intervento in programma. Ragioni di tempo, viene spiegato. Anche se Capra - che ha letto…
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L’inaugurazione dell'anno giudiziario a Torino si è chiusa con una protesta degli avvocati. Per “ragioni di tempo” non è stato consentito al presidente della Camera penale “Vittorio Chiusano” del Piemonte occidentale, Roberto Capra, di leggere il suo intervento, e i penalisti presenti hanno immediatamente abbandonato in blocco l'aula magna del Palazzo di giustizia. Nell'atrio dell'edificio, Capra ha osservato che “alle tre associazioni in rappresentanza della magistratura è stato…
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GIUSTIZIA A Torino inaugurazione con strappo. Gli avvocati lasciano l'aula magna: "Ci hanno impedito di parlare" Per "ragioni di tempo" salta l'intervento del presidente della Camera penale alla cerimonia di apertura dell'anno giudiziario. Capra legge il suo discorso nell'atrio, attaccando la campagna sul referendum tra "slogan ingannevoli", "pillole pubblicitarie" e manifesti dell'Anm Non è successo…
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GIUSTIZIA "Area grigia colta e borghese" benevola con gli antagonisti A poche ore dalla manifestazione per Askatasuna, all'inaugurazione dell'anno giudiziario la pg Lucia Musti scuote Torino accusando complicità e connivenze verso le frange violente: cittadini ostaggio di una città blindata, famiglie assenti e "cattivi maestri" A poche ore dalla manifestazione nazionale degli antagonisti convocata a Torino contro lo sgombero di Askatasuna, l’inaugurazione dell’anno giudiziario diventa il…
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“C’è un’area grigia della borghesia colta che giustifica i violenti”, il duro attacco della Pg Musti
Torino e le piazze violente, durissimo affondo del Procuratore Generale di Torino Lucia Musti all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Contro gli autori degli assalti e degli scontri, ma anche contro una certa «upperclass» responsabile - a suo avviso - di una «benevola tolleranza», di una «lettura compiacente di condotte, che altro non sono che gravi reati», da parte di soggetti i quali, con il loro scrivere, il loro condurre a normalizzazione…
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C'è una "area grigia di matrice colta e borghese" che rispetto alle violenze degli antagonisti a Torino nutre un atteggiamento di "benevola tolleranza". Lo ha detto Lucia Musti, procuratore generale del Piemonte, all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Il magistrato ha parlato di "lettura compiacente" da parte di "taluni soggetti della upper class, i quali con il loro scrivere, il loro condurre a normalizzazione, il loro agire in appoggio, vanno a popolare quella…
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L'anno giudiziario si inaugura a Torino, con massima allerta per la manifestazione di Askatasuna, prevista nel pomeriggio. La città è blindata, alcuni commercianti hanno scelto di non aprire le loro attività. Intanto al Palazzo di Giustizia arrivano la ministra dell'Università Anna Maria Bernini e la rettrice Cristina Prandi. Presenti anche il governatore Alberto Cirio e il sindaco Stefano Lo Russo
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