Quali sono le migliori regioni per la sanità in Italia? A rivelarlo è il “Sistema di garanzia” del Ministero della Salute, basato sui dati definitivi del 2023. Ogni regione viene valutata attraverso tre indicatori: attività ospedaliera, di prevenzione e distrettuale. Per ciascun indicatore vengono assegnati punteggi che vanno da zero a cento: con la somma totale dei tre campi si ottiene la classifica finale.
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La sanità veneta è la prima a livello nazionale: lo ha reso noto ieri il Ministero della Salute, a conclusione dell’elaborazione dei risultati definitivi del monitoraggio della qualità dei servizi erogati e della quantità dei Lea garantiti riferiti al 2023. In seconda posizione c’è la Toscana, seguita dalla Provincia autonoma di Trento. Nelle ultime posizioni Sicilia, Valle d’Aosta e Calabria. “Nelle approfondite ‘pagelle’ rese note ieri, non solo il nostro modello sanitario si conferma…
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Presidente Luca Zaia, come è arrivato il 10 in pagella per la sanità?«È un grande risultato, raggiunto grazie al gioco di squadra con i 64mila dipendenti del servizio pubblico. Un lavoro portato avanti nonostante il momento di grande difficoltà nel reperire i camici bianchi: nel 2024 Azienda Zero ha lanciato 112 concorsi, uno ogni tre giorni, ma su 814 posti a gara ne sono stati occupati solo 197. Eppure la produzione è…
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Sanità: la Campania promossa per i livelli essenziali di prestazione La valutazione del Comitato permanente La Campania supera l'esame della verifica dei livelli di assistenza in sanità nell'area della prevenzione, in quella distrettuale ed ospedaliera. E' quanto emerge dalla valutazione 2023 approvata dal Comitato permanente. Sotto la lente del Nuovo sistema di garanzia dal 2020 ci sono 25 indicatori.
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Nonostante i miglioramenti nel 2023, la Calabria rimane tra le ultime in Italia per qualità della sanità: sufficienza solo nell’area ospedaliera, ma criticità persistenti in prevenzione e assistenza I livelli di sanità in Calabria mostrano segnali di miglioramento, ma la regione rimane ancora tra le ultime posizioni nella classifica nazionale. Questo è quanto emerge dal report annuale del Ministero della Salute sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), che analizza la qualità del sistema…
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L’Aquila. “I dati diffusi oggi da Ansa riguardo al monitoraggio del Ministero della Salute sui livelli essenziali di assistenza nelle regioni italiane evidenziano una criticità che non possiamo ignorare: l’Abruzzo risulta insufficiente in due aree fondamentali per il funzionamento del sistema sanitario, la prevenzione e l’assistenza territoriale. La prevenzione è il primo strumento per ridurre il ricorso agli ospedali e migliorare la salute della…
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Friuli Venezia Giulia ‘promosso’ in materia di assistenza sanitaria e cure essenziali. Secondo i dati del Monitoraggio dei Lea, i Livelli Essenziali di Assistenza, realizzato dal Ministero della Salute, la regione supera ampiamente la soglia della sufficienza (60) in tutte e tre le macro-aree individuate – prevenzione, distrettuale e ospedaliera – registrando rispettivamente valori pari a 81, 81 e 73 su una scala di 100.
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La Puglia è tra le tredici regioni adempienti ai Lea, i livelli essenziali di assistenza. Dal monitoraggio del ministero attraverso gli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia, la Puglia ottiene piena sufficienza nelle tre aree: prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Proprio quest'ultima è quella dove si registra la performance migliore con 85 punti. L'area della prevenzione ne…
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“L’Emilia-Romagna conferma la sua posizione di eccellenza, nel raffronto con le altre Regioni, in tutte le aree dell’assistenza sanitaria – prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera – posizionandosi ai primi posti del monitoraggio annuale stilato dal Ministero della Salute. Un risultato che premia il nostro servizio sanitario regionale composto da professionisti, che ringrazio, e che ogni giorno lavorano per garantire a…
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Il ministero della salute ha stilato una classifica, sulla base di parametri aggiornati, della qualità della sanità nel nostro paese. Dalla classifica ne esce bene la sanità ... Leggi tutta la notizia
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L' Emilia Romagna non eccelle più per il suo sistema sanitario. Nel monitoraggio sui LEA, livelli essenziali di assistenza , realizzato dal ministero della Salute per il 2023 e anticipato da I... Leggi tutta la notizia
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🔊 Ascolta audio L’Emilia Romagna non eccelle più per il suo sistema sanitario. Nel monitoraggio sui LEA, livelli essenziali di assistenza, realizzato dal ministero della Salute per il 2023 e anticipato da Il Sole 24 Ore non solo non è più al primo posto, dove è stata per diversi anni, ma esce anche dal podio, posizionandosi sul quarto gradino dopo Veneto, Toscana e Provincia Autonoma di Trento. In coda alla classifica, la Calabria, preceduta da Valle d’Aosta, Sicilia…
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Sulla sanità pubblica l’Italia si conferma uno Stato a due velocità. Le uniche 13 regioni che hanno raggiunto la sufficienza in tutti i parametri di monitoraggio dei Lea, i livelli essenziali di assistenza sanitaria che dovrebbero essere garantiti a tutti i cittadini, sono quasi tutte al Nord. Mentre le altre otto sono insufficienti in almeno una delle tre macroaree di valutazione: prevenzione, distrettuale e ospedaliera.
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Sanità, il monitoraggio dei LEA boccia la Valle d'Aosta; l'assessore: «non soddisfatti, ma i dati 2023 sono i migliori di sempre». Il monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza realizzato dal ministero della Salute boccia la Valle d'Aosta, giudicandola non sufficiente per l'assistenza sanitaria in due aree: distrettuale e ospedaliera. Le regioni peggiori Con la nostra regione sono bocciate anche…
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«Il punteggio dei livelli essenziali di assistenza dal 2022 al 2023 in Calabria è cresciuto, e noi ci aspettiamo che cresca ancora nel 2024. Il nuovo sistema di garanzia, come mostrato oggi dal report del Ministero della Salute, attualmente supera la sufficienza nell’area ospedaliera, ma non ancora in quelle della prevenzione e della distrettuale». Lo afferma in una nota Gandolfo Miserendino, direttore generale di…
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Seppure in miglioramento, resta ancora negativo il giudizio del monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza – cosiddetti “Lea” – che emerge dal Nuovo Sistema di Garanzia di Agenas sulla sanità valdostana, relativi all’anno 2023. Sistema che, scrive in una nota l’Azienda Usl Valle d’Aosta, “pensato per realtà molto più grandi e ‘lineari’, penalizza le specificità di una regione alpina con una popolazione molto piccola e soprattutto non riconoscono…
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Le ultime valutazioni del Ministero della Salute sui "Livelli Essenziali di Assistenza" (Lea) evidenziano come il sistema sanitario italiano sia ormai diviso in due realtà ben distinte: da un lato ci sono i miglioramenti nelle prestazioni ospedaliere, dove i pazienti ricevono cure tempestive e appropriate, e dall'altro ci sono i settori più critici della sanità, come la prevenzione, gli screening oncologici e l'assistenza territoriale, dove il divario tra…
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Gli ultimi dati del Sistema di garanzia Lea fotografano una sanità italiana a velocità diverse, con le Regioni del Nord in netto vantaggio rispetto a quelle del Sud. La Puglia, pur superando la soglia di sufficienza con un punteggio superiore a 60, si trova ancora a dover affrontare numerose criticità legate alla prevenzione e all’assistenza territoriale. Come riportato dal Sole24Ore, la Regione riesce a garantire interventi ospedalieri adeguati, ma fa più fatica…
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La spunta il Veneto sulla Toscana, la Lombardia resta lontana dalle prime cinque, visto che è settima. Sono pronte le classifiche del sistema di valutazione delle Regioni da parte del ministero alla Salute, che si chiama “Sistema di garanzia”. Questa volta si tratta di quelle definitive. Nel novembre scorso, infatti, il capo della Programmazione del ministero, Americo Cicchetti, aveva rivelato du…
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Lea 2023. Sono 8 le Regioni che non garantiscono a pieno le cure. Al top Veneto, Toscana, Emilia Romagna e Trento. Male Calabria, Valle d’Aosta e Sicilia. La medicina territoriale resta il punto debole del Ssn Globalmente il Servizio sanitario nazionale mostra un trend di miglioramento…
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Promosse le cure in ospedale ma è ancora buio o quasi in Italia per le due aree più critiche della prevenzione e dell'assistenza sul territorio. Tradotto: i pazienti ricoverati ricevono interventi sempre più appropriati e tempestivi dall'ictus ai tumori ma su temi cruciali per la salute come vaccinazioni, screening oncologici, stili di vita così come sull'uso di antibiotici, assistenza a domicilio, cure palliative, assistenza ai non autosufficienti o i tempi di arrivo di…
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