Perché l’Ue continua a dormire? Seconda lettera aperta ai presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio europeo, e della Commissione europea del Generale della Guardia di Finanza in congedo Alessandro Butticé, primo militare italiano in servizio, dal 1990, presso le Istituzioni Ue. Illustri Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio europeo e della Commissione europea, dopo la mia lettera aperta che ho inviato alla Presidente Ursula von der Leyen ed ai vostri rispettivi predecessori il 20 marzo 2020, in occasione dell’emergenza pandemica…
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Con l’avvento di Giovani XXIII al soglio pontificio, Giovanni Spadolini titolò un suo celebre editoriale “Il Tevere più largo” a significare il prevedibile cambio di paradigma nel rapporto Stato – Chiesa dopo il lungo regno di Pio XII. Inconsapevolmente, Trump ha ripreso il concetto a suo conto, dichiarando che poiché “un vasto oceano” separa gli Stati Uniti dall’Europa il conflitto ucraino è di maggior rilevanza per gli europei che per gli americani, in linea con l’atteggiamento ostile che Trump ha mantenuto sin…
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“Aho i tedeschi se so alleati agli americani”, la magistrale battuta di Alberto Sordi che interpreta lo spiazzamento totale dei militari italiani l’8 settembre 1943 nel film di Luigi Comencini Tutti a casa potrebbe oggi rappresentare lo sconcerto e lo stato confusionale dei liberaldemocratici e socialdemocratici europei di fronte alla prospettiva di pace in Ucraina. Il loro mondo non c’è più. Dopo aver costruito tutta la loro politica nella collocazione euroatlantica, con il…
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Italiani sempre più distanti dall'Europa: lo rivela il Rapporto annuale “Gli italiani e lo Stato” del 2024, condotto da LaPolis Università di Urbino Carlo Bo, con Demos e Avviso Pubblico. Stando a questo documento, come scrive Ilvo Diamanti su Repubblica, la fiducia nell’Ue è scesa al 32%: si tratta di sette punti in meno rispetto all’anno precedente. Una cifra al di sotto delle altre istituzioni di governo territoriale, come le Regioni e i Comuni.
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Anno zero: l’Europa di fronte alla sua più grande sfida Per settant’anni l’Europa è stata il miglior posto al mondo in cui vivere. Dopo la devastazione della Seconda guerra mondiale, abbiamo costruito un continente prospero, pacifico e democratico. Abbiamo goduto di crescita economica, sviluppo sociale e un welfare diffuso. Ma quella stagione d’oro, che molti di noi non hanno nemmeno riconosciuto come tale, è finita.
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È un momento critico, quello che stiamo attraversando. Per l’Europa, per il mondo. E, ovviamente, per noi. Per l’Italia. Che non è lontana dai luoghi della crisi. In particolare dall’Ucraina, dove l’invasione e la pressione russa si sono amplificate, dopo la ri-elezione di Donald Trump alla presidenza. Come si è evidenziato di recente, quando il presidente Usa ha attribuito all’Ucraina le respons…
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Negli ultimi decenni si è parlati molto di scontro di civiltà: da una parte, c’era l’Europa, con le sue radici “ebraico-cristiane”, ma anche con il Rinascimento, l’Illuminismo, il liberalismo e la democrazia. E ancora, la Rivoluzione francese, molto discussa come sappiamo, con la sua esaltazione di libertà, uguaglianza e fraternità, e non ultimo il sapere filosofico, con i suoi tanti antenati nel…
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Da quando la Casa Bianca è diventata Nera Nera, l’occidente europeo è impallidito e sotto shock. Tutto nasce dallo sconquasso scatenato dalla follia di un tycoon americano che ha messo l’Europa in balia della legge del più forte con l’aiuto di destre che più destre non si può al punto di far riesumare saluti fascisti. Sono passati giusto tre anni dallo spiegamento di forze armate russe lungo i confini ucraini facendoci credere che si trattava solo di normali esercitazioni militari.
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Quanto è disunita l’Unione europea Che cosa fa e che cosa non fa l'Ue in politica estera. Il taccuino di Guiglia. Neanche a farlo apposta, nelle stesse ore in cui i ministri degli Esteri russo, Sergej Lavrov, e statunitense, Marco Rubio, si riunivano a quattr’occhi a Riad per decidere le sorti degli ucraini aggrediti, Mario Draghi ha dato l’ultima scossa al Parlamento europeo in un discorso politico quasi ultimativo: “Presto resteremo soli a garantire la sicurezza in Ucraina e nella stessa Europa, la risposta Ue sia rapida e su vasta scala”.
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O ra che è finito il Festival delle canzonette, ora che l’Italia ha cambiato patrono passando dall’umile San Francesco al canoro San Remo; ora che sul circo Barnum si sono spenti i riflettori, possiamo distrarci sbirciando qua e là sulle fughe in avanti e le marce indietro della politica internazionale mai tanto intrecciata alle nazionali. Lo facciamo senza seguire una logica perché poca logica c’è nei fatti che si stanno susseguendo.
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Ci vorrebbe un’Europa forte che sappia parlare con un’unica voce: lo sostengono e lo dicono in molti soprattutto a poco più di un mese dall’ insediamento alla Casa Bianca di un Donald Trump che tende a rendere assoluti i suoi vasti poteri esecutivi. Fin dove vorrà e potrà spingersi sul piano interno e su quello estero il presidente americano? In un mondo in cui non ci sono più certezze e in cui Trump e il governo…
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La lezione di Metternich sulla “espressione geografica” Non è il mondo al contrario. No, è un mondo rovesciato. Un mondo capovolto. Come se i poli fossero invertiti, il nord al sud e viceversa. L’Occidente che abbiamo conosciuto, antinazista, antifascista, anticomunista, è solo tramortito o irreversibilmente morto? Cosa resta dei Paesi che l’incarnarono? L’aquila americana vola altrove. L’Europa è a terra come una gallina accovacciata.
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Di Salvino Paternò – Ci sarebbe da ridere, se non fosse tragico. Ci sarebbe da ridere nel vedere annaspare scoordinatamente leader e burocrati di Bruxelles sconvolti e inorriditi dal micidiale attacco al cuore dell’europa sferrato dall’America trumpiana. Un’offensiva al conformismo del politicamente corretto, all’indottrinamento gender, alla pulizia etnica e sessuale del linguaggio. Un assalto alla barriera censoria eretta negli anni contro le opinioni, e addirittura i voti, che vanno in direzione contraria alla visione del…
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In valore assoluto l’aumento può apparire modesto, ma fin da quando i software di intelligenza artificiale generativa sono diventati di uso comune, il valore si era finora attestato al massimo al 5 per cento. Si tratta quindi di un aumento di circa il 40 per cento in un solo mese. In più, i contenuti falsi generati con l’intelligenza artificiale – che in alcuni casi possono essere particolarmente subdoli e difficili da identificare, mentre in altri sono facilmente riconoscibili – sembrano aver raggiunto una maggiore…
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Ci si interroga del futuro dell’Europa, ritornano i richiami a quanti indicarono la strada di una Europa federale. Il Manifesto di Ventotene e le scelte lungimiranti di De Gasperi, Adenauer, Schumann, Spinelli, Colorni, Rossi sono i riferimenti storici di una visione lungimirante carica di passione e di valori, dopo le immense tragedie delle guerre mondiali nate nel seno di una Europa divisa. Luci di civiltà venivano spente e una realtà ricacciata nel buio dei tempi.
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