La Camera approva all’unanimità il ddl sul femminicidio, che diventa legge e introduce nel codice penale un nuovo reato autonomo con l’ergastolo per gli omicidi di donne motivati da discriminazione, odio o dinamiche di dominio. Il provvedimento che quest'estate anche al Senato aveva incassato un via libera bipartisan introduce nel codice penale il nuovo articolo 577-bis sul reato di femminicidio. L'intervento normativo punta a rafforzare il quadro degli strumenti di tutela contro la violenza di…
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Doveva essere una pura formalità, si è trasformata in una baruffa. Il via libera definitivo alla legge che riforma il reato di violenza sessuale, atteso oggi al Senato per celebrare la ricorrenza del 25 novembre, slitta almeno di un po’. E fa saltare anche l’accordo bipartisan sul “consenso libero e attuale” siglato appena una settimana fa alla Camera, che aveva approvato il provvedimento all’unanimità.
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A differenza di quanto annunciato, non è arrivato oggi - simbolicamente in coincidenza con la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne - il voto finale al Senato che avrebbe dovuto approvare definitivamente, dopo il sì unanime alla Camera, la proposta di legge sul consenso "libero e attuale", nata grazie a un accordo bipartisan voluto e promosso dalla leader dell'opposizione Elly Schlein e dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni
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"Sembra di stare in un film comico, dova la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra". Così la deputata dem Michela Di Biase, relatrice del provvedimento sul consenso alla Camera, commenta quanto sta accadendo al Senato, "su una norma fondamentale che noi abbaimo definito in quest'aula in modo bipartisan un cambiamento di paradigma culturale del nostro Paese". Stiamo davanti a un "silenzio imbarazzato e imbarazzante" della…
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Stop al Senato all’approvazione del ddl sul “consenso libero e attuale” in materia di violenza sessuale. L’accordo c’era, dopo la trattativa che ha coinvolto Elly Schlein e la premier Giorgia Meloni, e l’auspicio delle opposizioni e dello stesso presidente del Senato Ignazio La Russa era quello di approvare oggi, senza modifiche, il disegno di legge in occasione della Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne.
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È l'articolo uno della legge sulla violenza sessuale e il consenso informato che il centrodestra vuole approfondire. La richiesta di un supplemento di riflessione sul provvedimento, che ha avuto già il via libera unanime della Camera dopo i contatti tra la premier, Giorgia Meloni, e la segretaria Pd, Elly Schlein, è arrivata prima nella Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, poi durante i lavori della commissione Giustizia.
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ROMA – Sembrava trovato l’accordo bipartisan per concludere l’iter del provvedimento sul ‘consenso informato’ in Senato proprio oggi, martedì 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Invece viene tutto rinviato. Il perché lo spiega la presidente della commissione Giustizia del Senato, Giulia Bongiorno a margine dei lavori della commissione. “Personalmente, ma parlo a nome dell’intera commissione, si vuole…
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Le opposizioni hanno abbandonato la commissione Giustizia del Senato che ha avviato l'esame del disegno di legge sulla violenza sessuale, che contiene la norma sul consenso delle donne frutto di un accordo bipartisan su input di Giorgia Meloni ed Elly Schlein. Protestano così contro la richiesta si un maggiore approfondimento sulla norma chiesto dalla Lega a cui si sono associati …
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Era una delle poche leggi bipartisan di questa legislatura, su cui si erano spese in prima persona Giorgia Meloni ed Elly Schlein. E proprio per questo il disegno di legge sulla violenza sessuale, che contiene la norma sul consenso delle donne, era passata con voto unanime alla Camera. Ma ora, lo stop dalla maggioranza, a Palazzo Madama. A bloccare tutto, la richiesta di un maggiore approfondime…
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