PORCARI (Lu) (Ansa) – Porcari, in provincia di Lucca, si è fermata stamani per l’ultimo saluto alla famiglia Kola, padre, madre e i due giovani figli, tutti morti per esalazioni di monossido di carbonio. In una piazza Orsi piena di persone, sotto la pioggia, il paese ha accompagnato il passaggio del corteo funebre diretto in Albania, dove Arti Kola, la moglie Jonida, entrambi 48enni, e i figli Hajdar, 22 anni, e Xhesika, 15 anni, riposeranno.
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Morti per monossido di carbonio in Lucchesia, l'addio di Porcari Porcari, in provincia di Lucca, si e' fermata stamani per l'ultimo saluto alla famiglia Kola, padre, madre e i due giovani figli, tutti morti per esalazioni di monossido di carbonio. In una piazza Orsi piena di persone, sotto la pioggia, il paese ha accompagnato il passaggio del corteo funebre diretto in Albania, dove Arti Kola, la moglie Jonida, entrambi 48enni, e i figli Hajdar, 22 anni, e Xhesika, 15 anni, riposeranno.
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Porcari (Lucca), 11 febbraio 2026 – Allo zio Durim, testimone e al tempo stesso sopravvissuto della strage, è stata donata una bandiera dell’Italia, il paese che aveva accolto la famiglia Kola. Arti e Jonida avevano scelto Porcari per costruirsi un futuro che comprendesse anche i loro figli, Hadjar e Xhesika, ma le loro speranze e i loro sogni si sono spezzati nella notte del 4 febbraio, quando una fuga di monossido di…
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Un paese intero si è stretto questa mattina, 11 febbraio, attorno alla famiglia Kola, scomparsa tragicamente a causa delle esalazioni di monossido di carbonio. In una piazza Orsi colma di persone, sotto una pioggia sottile e persistente, la comunità ha accompagnato il passaggio del corteo funebre diretto in Albania, dove Arti Kola e la moglie Jonida, entrambi 48 anni, insieme ai figli Hajdar, 22…
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I palloncini bianchi liberati in cielo, accompagnati da un lungo applauso. E poi gli striscioni, le foto, le lacrime e il silenzio composto, per il saluto alla famiglia Kola, che torna in Albania dove riposerà per sempre. Tanta commozione mercoledì mattina a Porcari, in provincia di Lucca, dove un’intera comunità si è data appuntamento – nel giorno del lutto cittadino – per l’ultimo omaggio ad Arti, Jonida, Hajdar e Xhesika, deceduti esattamente una…
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Lutto cittadino e momenti di commozione davanti al Municipio. I funerali del nucleo familiare sterminato dal monossido di carbonio si terranno nel Paese d'origine Presto i feretri di Arti Kola, 48 anni, della moglie Jonida, 43, e dei figli Hajdar (22) e Xhesika (15) saranno nella loro terra d’origine – il villaggio di Gryksh i Madh, non lontano dalla città di Peqin, nella prefettura di Elbasan; Albania centrale – per i funerali e la tumulazione.
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C’è chi è entrato solo per qualche secondo. Ha sfiorato le bare con una carezza, un gesto rapido, ma carico di tutto ciò che le parole spesso non riescono a contenere, e poi è uscito, incapace di restare oltre. C’è chi invece si è fermato sulla soglia ed è rimasto lì qualche minuto, a cercare dentro di sé un po’ di coraggio. Un respiro profondo, lo sguardo al cielo per trattenere le lacrime, poi finalmente il passo dentro quella stanza che nessuno avrebbe mai…
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Sarà l’ultimo commosso saluto in terra lucchese per i connazionali, gli amici, semplici cittadini e tutti coloro che conoscevano la famiglia Kola, sterminata dal monossido di carbonio una settimana fa nella loro abitazione di Rughi, a Porcari. Le quattro bare poi proseguiranno per l’Albania, per i funerali nella loro terra di origine. Questa mattina, intorno alle 9, il corteo funebre, dopo essere partito dall’obitorio di Lucca, si fermerà in piazza Felice Orsi, il luogo centrale del…
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Domani la comunità di Porcari darà l'ultimo saluto alla famiglia Kola, uccisa pochi giorni fa dalle esalazioni di monossido di carbonio causate dal malfunzionamento della caldaia della loro abitazione. Lo ha annunciato sui social il sindaco Leonardo Fornaciari. Espletati gli esami tossicologici sui corpi. la Procura di Lucca ha dato il via libera per il rimpatrio delle salme.
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Avevano nel sangue anche oltre l’80% di carbossiemoglobina, sostanza tossica provocata dall’inalazione prolungata di monossido di carbonio. E’ il risultato dei test tossicologici eseguiti sulle quattro povere vittime della strage di Porcari dal medico legale Stefano Pierotti su incarico del pm Paola Rizzo. Un dato che appare sconcertante: in un organismo normale basta infatti il 50/60 per cento di carbossiemoglobina per causare la morte e raramente si hanno riscontri di questa portata.
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"Correte, c'è un'emergenza, in casa ci sentiamo tutti male". È stato il figlio più grande di casa Kola a chiamare i soccorsi prima di morire con tutta la sua famiglia - madre, padre e sorella, stroncati da un killer invisibile, il monossido di carbonio, che non ha lasciato scampo a nessuno. Un dramma reso ancora più tragico da un dettaglio emerso ieri: i soccorsi sono arrivati in ritardo perché il ragazzo, già stordito dal gas, ha dato l'indicazione sbagliata del numero civico dell'abitazione di Porcari, in provincia di Lucca, dove…
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Un numero civico errato fornito durante la richiesta di aiuto avrebbe ritardato l’arrivo dei soccorsi nell’abitazione di Porcari dove la famiglia Kola, composta da quattro persone, è morta per intossicazione da monossido di carbonio. Dalla casa sarebbe partita una telefonata concitata al 112: a chiamare il figlio Hadjar Kola, 22 anni, che – mentre tutti in famiglia accusavano malori – avrebbe indicato un indirizzo sbagliato, invertendo le cifre del civico poco prima di…
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Un'intera famiglia sterminata, una tragedia per cui sembra inevitabile domandarsi: si sarebbe potuta evitare? A due giorni dall'accaduto, emergono nuovi dettagli su cosa sia successo mercoledì 4 febbraio in quella casa di Rughi, frazione di Porcari (Lucca). La chiamata al 112 è arrivata intorno alle 20. A parlare, al telefono, è il 22enne Hajdar Kola. Nella sua voce c'è preoccupazione per la…
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«Non sono riuscito a salvarli, non sono riuscito a salvarli», come in un rosario del dolore Turim Kola lo ripete in continuazione di fronte ai parenti e agli amici. Lui è appena uscito dall’ospedale di Pisa dove era ricoverato per intossicazione. «Sono svenuto», racconta. In realtà è scampato al monossido di carbonio che invece — mercoledì sera — ha sterminato una famiglia…
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Porcari (Lucca) – Mancano due minuti alle 20 di mercoledì quando alla centrale del 112 toscano arriva una telefonata concitata: “Mia sorella sta male, non sappiamo cos’ha”. A chiamare è un ragazzo di 22 anni di origini albanesi, Hajdar Kola. Vive a Rughi, una frazione del comune di Porcari, vicino a Lucca. La ragazza, Xhesika (Jessica), ha 15 anni e si trova nella sua stanza, seduta sul letto, priva di sensi.
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Una tragedia che si ripete dopo 30 anni: a Porcari , in provincia di Lucca ieri sera il monossido di carbonio ha sterminato una famiglia di quattro persone di origine albanese, padre, madre, figlio e figlia, nella casa dove vivevano da pochi mesi nella frazione di Rughi. Nel febbraio del 1992 un’altra famiglia morì per un’analoga intossicazione e il piccolo comune della piana lucchese oggi rivive la stessa tragedia.
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Torna il servizio militare in Europa, in Germania partite le nuove «cartoline»: i Paesi in prima linea Quattro persone sono morte e una quinta è gravissima. Intossicati anche tre carabinieri entrati nell'abitazione per prestare soccorso. PORCARI — Tragedia nella notte a Porcari, nella piana lucchese, dove 4 persone sono morte in un'abitazione per le esalazioni di monossido di carbonio. Le prime ricostruzioni lasciano pensare che si tratti di una famiglia.
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Quattro persone sono morte per intossicazione di monossido di carbonio in un'abitazione di Rughi, vicino a Porcari (Lucca). Secondo fonti sanitarie si tratterebbe di un'intera famiglia: marito di moglie, rispettivamente di 48 e 43 anni e i due figli, un ragazzo di 22 e una ragazza di 15 anni. Una quinta persona è stata portata, ancora in vita, in codice d'urgenza rosso all'ospedale Cisanello di Pisa, e sempre…
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