SEUL — La quiete prima della tempesta. Oggi la capitale sudcoreana ha vissuto una giornata d’attesa, senza cortei. La stazione centrale affollata di cittadini e soldati, incuranti dello sciopero dei ferrovieri (più simbolico che reale: nessun treno è stato soppresso o ha fatto ritardo). Nella piazza antistante nessun comizio, soltanto le solite scene prenatalizie: un Gesù vestito da Babbo Natale che veniva fustigato da soldati…
Leggi
Corea del Sud, migliaia in strada contro il presidente: slogan e musica per chiedere le dimissioni Seconda giornata di proteste in Corea del Sud dopo il fallito tentativo del presidente Yoon Suk Yeol di imporre la legge marziale. I manifestanti con slogan e canti chiedono le dimissioni del presidente. Manifestazioni sono in corso a Gyeryong, nella provincia di Chungcheong e in altre regioni della Corea del Sud.
Leggi
Blinken: "Fiducia in resilienza democratica Seul" Il ministero della Difesa e l’esercito della Sud Corea non obbediranno ad alcun ordine di esecuzione della legge marziale qualora venissero emessi di nuovo: lo ha affermato il ministro della Difesa in carica, mentre si moltiplicavano le voci sulla possibilità di un’altra dichiarazione di legge marziale. Lo riporta l’agenzia Yonhap. Kim Seon-ho: “Anche se ci fosse un ordine di emissione non lo accetteremo mai” “Le voci che circolavano questa…
Leggi
Roma, 5 dic. – Il leader del principale partito d’opposizione sudcoreano, il Partito democratico, in un’intervista pubblicata oggi dalla CNN ha affermato di aver creduto che la dichiarazione della legge marziale da parte del presidente Yoon Suk-yeol l’altra sera fosse “un deepfake”.Yoon, dopo che l’Assemblea nazionale ha votato contro lo stato d’emergenza, è stato costretto a revocare il provvedimento dopo sei ore e adesso deve affrontare una richiesta d’impeachment da parte delle opposizioni.
Leggi
L'origine del problema è personale, quindi la sua soluzione dovrà essere personale: il presidente sudcoreano Yoon, che ha gettato nel caos il suo Paese proclamando la legge marziale con motivazioni incoerenti e forzate, dovrà lasciare la carica. Sono questi, in estrema sintesi, gli sviluppi della incredibile vicenda cominciata martedì sera dopo le 22 a Seul quando il presidente Yoon si è rivolto ai suoi compatrioti dagli schermi televisivi annunciando, senza il minimo preavviso, che le libertà politiche erano sospese «per salvare la…
Leggi
La crisi in Corea del Sud non riguarda 'solo' Seul ma è destinata ad avere ripercussioni ben al di là dei confini istituzionali nazionali. L'introduzione della legge marziale, il dietrofront del presidente Yoon Suk Yeol e ora lo spettro dell'impeachment sono un'onda lunga che non si ferma attorno al 38esimo parallelo, ma potrebbe arrivare in Europa e, in particolare, alla guerra fra la Russia e l'Ucraina.
Leggi
«Io comunque avevo il passaporto pronto». Scherzando (ma non troppo), con una storia sul suo profilo Instagram (300mila follower) da italiano che da molti anni vive in Corea del Sud ha raccontato la notte di paura e incertezza che si è vissuta a Seoul dopo che il presidente aveva proclamato la legge marziale e l'esercito era entrato in Parlamento. Lui si chiama Marco Ferrara, classe 1989, originario della Brianza, molto…
Leggi
