Gli impianti di selezione sono in grave difficoltà, con ingenti quantitativi di rifiuti selezionati e stoccati in attesa di uno sbocco che non arriva, ma i consorzi del riciclo degli imballaggi plastici, Corepla, Conip e Coripet, denunciano che anche nei Centri di Primo Conferimento, da cui transita circa il 70% della raccolta totale della plastica dei Comuni italiani, la situazione di stallo è prossima al collasso.
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La dichiarazione è netta e grave: «Viste le mancate misure urgenti per salvare il comparto, l’industria privata del riciclo, dopo anni di sopravvivenza, si arrende: da oggi fermiamo gli impianti». Così Assorimap, l’associazione che rappresenta circa il novanta per cento della filiera italiana del riciclo e rigenerazione delle materie plastiche, annunciava lo stop di produzione da parte delle imprese del settore.
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L'associazione europea dei riciclatori di materie plastiche PRE (Plastics Recyclers Europe) ha pubblicato il report 2024 sull'andamento di un comparto che conta 850 aziende con 30mila occupati. Dati attesi dal mercato per comprendere la reale magnitudo della crisi che sta interessando il settore a livello continentale. Secondo l'associazione, l'anno scorso il fatturato è sceso del -5,5%, da 9,1 a 8,6 miliardi di euro, ma è la perdita di capacità a causa di chiusure di impianti a preoccupare di più: un milione di tonnellate…
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La sospensione della raccolta della plastica martedì 11 novembre è uno degli effetti diretti della crisi che ha investito la filiera nazionale del riciclo. Dopo la decisione di Assorimap di fermare gli impianti, anche Tutela Ambiente di Aragona ha comunicato la sospensione del servizio in tutta la provincia, a causa del blocco dei ritiri da parte di Corepla e del rallentamento della domanda di materia prima riciclata La crisi del riciclo degli imballaggi in plastica si sta traducendo in…
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L’industria italiana del riciclo delle materie plastiche alza bandiera bianca. Dopo mesi di appelli al governo e all'Unione europea, i produttori si dicono pronti a fermare gli impianti. «Lo facciamo consapevoli delle ripercussioni sull’intero Paese – dice Walter Regis, presidente dell'Associazione nazionale riciclatori e rigeneratori di materie plastiche (Assorimap) –, ma continuare a produrre i…
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Di fronte alla crisi e al disinteresse del Governo, i riciclatori di materie plastiche minacciano il fermo degli impianti, con il rischio di paralizzare l'intera filiera, già colpita da una sovracapacità di raccolta che sta intasando progressivamente i centri di selezione e stoccaggio, come abbiamo raccontato nei giorni scorsi (leggi articolo). La minaccia di serrata arriva dall'associazione di settore, Assorimap: "Viste le mancate misure urgenti per salvare il comparto, l’industria privata del riciclo, dopo…
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L’associazione dei riciclatori di materie plastiche, che rappresenta il 90% della filiera nazionale, annuncia lo stop alle attività per mancanza di interventi governativi. Regis: “Il blocco a valle rischia di paralizzare la raccolta differenziata in tutta Italia” Si ferma l’industria privata del riciclo della plastica. Dopo mesi di richieste rimaste senza risposta, Assorimap, l’Associazione nazionale dei riciclatori e rigeneratori di materie plastiche, ha annunciato la…
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«Viste le mancate misure urgenti per salvare il comparto, l’industria privata del riciclo, dopo anni di sopravvivenza, si arrende: da oggi fermiamo gli impianti». Così Walter Regis , presidente di Assorimap - l’associazione nazionale riciclatori e rigeneratori di materie plastiche che rappresenta il 90% della filiera - annuncia la misura estrema: «Lo facciamo con senso di responsabilità, consapevoli delle ripercussioni sull’intero Paese, ma continuare a produrre con perdite…
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Il presidente dell’Associazione Regis in una nota: “L’industria privata del riciclo, dopo anni di sopravvivenza, si arrende” “Viste le mancate misure urgenti per salvare il comparto, l’industria privata del riciclo della plastica, dopo anni di sopravvivenza, si arrende: da oggi fermiamo gli impianti”, l’annuncio è di Walter Regis, presidente di Assorimap, l’Associazione nazionale riciclatori e rigeneratori di materie plastiche, che comunica l’estrema decisione…
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La crisi del riciclo della plastica arriva dove nessuno avrebbe voluto arrivasse: allo stop degli impianti. Che potrebbe mettere a rischio la stessa raccolta dei rifiuti. Mostrando con ogni evidenza ciò che era chiaro fin da subito. Il mutato scenario economico mette in grave difficoltà le imprese, ma questa difficoltà, se non affrontata, diventa una crisi nazionale che rischia di intaccare un’infrastruttura strategica: quella dei riciclo della plastica e della raccolta…
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Niente raccolta della plastica nella giornata di domani, martedì 11 novembre. La società Tutela Ambiente di Aragona che si occupa dello smaltimento rifiuti, ha inviato una comunicazione con cui informa che nella giornata di domani, il loro impianto non potrà accettare temporaneamente, i conferimenti della plastica a causa della sospensione dei ritiri da parte del Consorzio Corepla. Domani dunque, sia i privati cittadini che i commercianti non dovranno esporre i mastelli della plastica.
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Stop alla raccolta della plastica nella giornata di domani, martedì 11 novembre. Lo fa sapere in una nota la società Tutela Ambiente di Aragona che si occupa dello smaltimento rifiuti, spiegando che “l’impianto non potrà accettare temporaneamente, i conferimenti della plastica a causa della sospensione dei ritiri da parte del consorzio Corepla”. AgrigentoNotizie è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale
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