Il campione olimpico Remco Evenepoel sul traguardo di Kigali ha passato diversi minuti seduto sull’asfalto africano a pensare e sbollire. La rabbia per il mondiale perso è tanta, soprattutto se il pensiero va ai due cambi di bici che hanno condizionato la corsa del belga. Al termine della prova iridata Evenepoel ha parlato così in conferenza stampa: «Prima del Mount Kigali, sono finito in una buca della strada e la sella si è abbassata, tanto che stare seduto è diventato un problema.
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Le straordinarie imprese di Tadej Pogacar ai Mondiali di Kigali hanno suscitato emozioni profonde nel suo ex mentore Tomaz Poljanec, che non ha esitato a definirlo il più grande di tutti i tempi. Una vittoria che riscrive le regole del ciclismo "È il più grande di tutti i tempi. Tadej Pogacar ha cambiato il ciclismo", ha dichiarato con emozione Tomaz Poljanec, uno dei primi allenatori dello sloveno
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(copertina) IMAGO / SW Pix “Un nuovo capitolo per il mondo del ciclismo”. David Lappartient, presidente dell’UCI, ha inaugurato così i Road World Championships 2025 di Kigali. Un Mondiale inedito, controverso e spettacolare, per la scenografia, per le trame sportive e per tutto quello che è rimasto - non senza ingombri - dietro le quinte. È stato il primo di sempre in Africa, dopo più di un secolo di storia dell’evento, e si è corso su un tracciato di rara durezza e in un contesto atmosferico ai limiti…
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Il problema alla sella di Evenepoel durante il mondiale di Kigali è diventato un tema di grande discussione. Ma è possibile che pochi millimetri possano fare così tanta differenza, come dichiarato da Remco? Prima di rispondere alla domanda riepiloghiamo velocemente cosa è successo. Prima del Mont Kigali il belga ha preso una buca che ha provocato la rottura del morsetto della sella, facendo abbassare la punta di circa 2 cm, come dichiarato dal suo meccanico Dario Kloeck (nella prima parte del video qui…
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Mondiali Evenepoel: “Speravo in una doppia medaglia oro, ma i problemi meccanici mi hanno condizionato. Adesso penso vincere l'Europeo” MONDIALI - Remco Evenepoel spiega un po' come è andata la sua corsa. Al netto della forza di Pogacar, il belga sperava di giocarsi le sue chance ad armi pari e non con un due problemi meccanici avuti, tanto da essere stato costretto ad un doppio cambio bici. Evenepoel pensa…
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Il mondo del ciclismo torna a casa dalle alture di Kigali, dove è stata scritta una pagina storica dello sport. Per la prima volta nella sua storia la rassegna iridata è sbarcata in Africa: un traguardo ambizioso che la piccola, ordinata capitale ruandese ha trasformato in una settimana di corse estreme, pubblico oceanico e immagini televisive che hanno girato il globo. L’evento ha dimostrato sul campo che il Ruanda sapeva come allestire il palcoscenico: strade pulite…
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Il trionfo di Tadej Pogačar al Mondiale in Ruanda ha confermato il dominio dello sloveno nel ciclismo su strada, in una delle edizioni più memorabili degli ultimi anni. L’Italia chiude la rassegna iridata africana con tre medaglie complessive e soprattutto con lo straordinario oro di Lorenzo Finn, che apre prospettive entusiasmanti per il futuro del movimento azzurro. Nella puntata odierna di Bike Today, Gian Luca Giardini e il giornalista di OA Sport Gianluca Bruno hanno analizzato i…
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Tra orgoglio e sfortuna, il Mondiale di Remco Evenepoel è stato qualcosa di simile a uno spettacolo teatrale: massimo sforzo e massimo risultato, l'argento dietro un astronomico Tadej Pogacar. Ma quella intorno a Kigali è stata un'Odissea di problemi risolti in qualche modo, tanti strilli e un'accelerazione bruciante nel finale che gli è valsa il secondo posto. I problemi meccanici Intorno a metà gara Evenepoel ha cominciato a litigare con la sua…
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A Kigali è stato ancora una volta il mondiale di Pogačar, che dopo Zurigo ha conquistato la sua seconda maglia iridata consecutiva con una prestazione ancora più grandiosa di quella del 2024. Ha attaccato a 104 km dall’arrivo, è rimasto da solo ai meno 66 km e ha chiuso con 1:28 su Evenepoel e 2:16 su Healy, senza mai calare, nemmeno nel finale. La vera dimostrazione di forza, però, è osservare cosa è successo a Del Toro e Ayuso, che hanno provato a seguirlo: letteralmente esplosi…
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Irreale. Fantastico. Leggendario. Padrone del mondo. Tadej Pogačar si conferma campione del mondo in Ruanda e diventa il primo corridore della storia a vincere per due anni di fila, nella stessa stagione, prima il Tour de France e poi il Mondiale. Adv Lo sloveno è riuscito a migliorare se stesso rispetto al primo successo di Zurigo un anno fa. In Svizzera attaccò a 100 km, rimanendo da solo a 51.7 dalla conclusione.
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Tadej Pogacar, naturalmente. E secondo Remco Evenepoel, come era altrettanto facile ipotizzare. Sí perché il Mondiale di Kigali, in Ruanda era talmente feroce da risultare facilmente selettivo. Logico che i due più forti in gara emergessero. Ma ci aspettavamo, o forse era soltanto una speranza, che ci fosse più sfida tra i due, che ci fosse un duello. Tadej continua a stupirci per la sua spavalda gestione tattica.
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Tadej Pogacar torna a essere fenomeno e a Kigali, in Ruanda, si conferma campione del mondo. La sua galoppata in solitario per 66 chilometri, e su un percorso massacrante, è un capolavoro. L’impresa è unica, Tadej seppure capace di attacchi da una distanza impensabile mai aveva vinto una grande corsa con così tanti chilometri da solo. Lo scorso anno al Mondiale, per esempio, i chilometri sin solitario furono “solo” 51,7.
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La domanda che tutti sono posti nel vedere il Mondiale di Kigali è cosa fosse successo a Remco Evenepoel. Abbiamo visto il belga fermarsi e chiedere il cambio bici quando, per chi non lo avesse notato, correva con una bici color oro: nel primo cambio gli è stata data una bici nera e poi, quando lo abbiamo visto fermarsi imbufalito per un altro cambio, gli è stata data una nuova bici color oro. «Voglio spiegare nuovamente cosa è successo e perché tutto…
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C'è chi ama vincere e chi gode nel batterti. Sembra la stessa cosa, ma non lo è. Tadej Pogacar ama vincere, anche se quando perde lo fa con il sorriso sulle labbra, come quando una settimana fa nella crono iridata è stato irriso da Evenepoel, che non solo l'ha raggiunto, ma l'ha anche superato. Remco è uomo che ama batterti, restituirti pan per focaccia: piuttosto che farti vincere faccio vincere un altro.
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KIGALI (Rwanda) – Dopo l’arrivo, mentre Pogacar ancora faceva festa con la squadra e la compagna, Remco Evenepoel è andato a sedersi contro una transenna con la testa fra le mani (foto di apertura). Il secondo posto brucia, il fatto che sia stato scatenato da un problema meccanico, lo rende anche più pesante. Sul podio il belga aveva un sorriso vagamente mesto, ma gradualmente ha recuperato il senso delle cose.
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Il re del ciclismo è vivo e non vuole saperne di abdicare. Sono passati solo sette giorni da una delle batoste più grandi rimediate da Tadej Pogacar, ma da una domenica all’altra le cose si sono completamente rovesciate. Nella prima giornata dei mondiali di ciclismo di Kigali, lo sloveno era stato superato da Remco Evenepoel nella prova a cronometro nonostante fosse partito due minuti e mezzo prima del belga.
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La beata solitudine di Pogacar: la fuga in Africa vale il bis iridato. Storia di una giornata magica
Il giro del mondo di Pogacar è durato stavolta 104 km, 66 dei quali in solitaria, su una bici-mongolfiera che l’ha portato a sorvolare sul Ruanda, dal Mont Kigali fino all’arrivo tra fiumi, laghi, foreste, elefanti e altre meraviglie in mezzo alle quali lui, il magnifico Tadej, certamente non sfigurava. Quanto sarebbe durato ancora, con quel passo regolare e inesorabile, se il traguardo e l’esult…
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Imponendo il suo passo mostruoso che nessuno è riuscito a seguire su un tracciato durissimo, scattanto ancor prima dello scorso Mondiale vinto a Zurigo, rispondendo al guanto di sfida lanciatogli da Evenepeol durante la prova a cronometro di qualche giorno fa
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Sono diversi i corridori arrivati a questo mondiale in grande stato di forma: Juan Ayuso per la Spagna; Isaac Del Toro per il Messico (in settembre 4 vittorie ‘italiane’ in una settimana fra GP Industria & Artigianato, Giro di Toscana, Coppa Sabatini e Trofeo Matteotti), che però dispone di una selezione ridotta al minimo; il redivivo Julian Alaphilippe per la Francia, primo al Québec (1606 giorni dopo la sua ultima vittoria World Tour) e occhio ai suoi compagni Valentin Paret-Peintre (vincitore sul Ventoux…
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Si è chiuso il Mondiale su Strada Ruanda 2025 con un bottino di tre medaglie per l’Italia: l’oro di Lorenzo Mark Finn tra gli U23, l’argento di Chantal Pegolo tra le juniores e il bronzo di Federica Venturelli nella cronometro U23. Fanno parte del bilancio positivo, anche se non contribuiscono ad un medagliere che ci vede al settimo posto, i quarti posto di Finn nella cronometro, del Mixed Team Relay e di Eleonora Ciabocco nella prova in linea U23.
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Tadej Pogacar è di nuovo campione del mondo. Decisivo lo strappo sul Mont Kigali a 104 km dal traguardo insieme a Del Toro, staccato poi ai -66 km dal traguardo. Imbattibile e inarrestabile, lo sloveno ha dato prova di sé in un'altra occasione. Del Toro e Ayuso hanno provato a tenergli testa, ma non sono riusciti a reggerne il passo. Un nuovo capitolo che conferma l'assoluta superiorità di Pogacar: «Le mie energie si stavano esaurendo…
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