Per un giorno hanno lasciato i loro filari e le cantine, dove giace il vino, invenduto, sempre più abbondante. Una situazione quasi paradossale per i produttori piemontesi. Le giacenze aumentano ma le bottiglie prodotte diminuiscono. "La viticoltura vive una crisi profonda - raccontano - paragonabile per gravità a quella finanziaria del 2008 o all'emergenza Covid". Lo hanno ripetuto a Torino, in Consiglio regionale, nella Commissione Economia, dove i rappresentanti consorzi di tutela hanno portato alcuni…
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“Il comparto vitivinicolo piemontese sta attraversando una fase di profonda crisi strutturale e di mercato, paragonabile per gravità solo alla crisi finanziaria del 2008 o all’emergenza Covid-19 del 2020. I dati presentati dai principali consorzi di tutela delineano uno scenario allarmante, caratterizzato da un calo generalizzato degli scambi sia in quantità che in valore”. Lo hanno affermato i rappresentanti delle organizzazioni di produttori vitivinicoli del Piemonte…
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Lunedì 16 febbraio 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Le prime cinque cantine italiane realizzano il 18% del vino nazionale. È uno dei dati più significativi emersi dall’analisi dei dati 2025 di Valoritalia, l’ente che certifica due miliardi di… Link alla notizia
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Le prime cinque cantine italiane realizzano il 18% del vino nazionale. È uno dei dati più significativi emersi dall’analisi dei dati 2025 di Valoritalia, l’ente che certifica due miliardi di bottiglie sulle circa tre di produzione totale italiana. Un dato inoltre inedito e frutto della nuova piattaforma Tessa, realizzata da Valoritalia e…
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IN BREVE La filiera del vino italiano chiude il 2025 con volumi stabili e superiori ai livelli pre-Covid, nonostante una domanda debole. Gli imbottigliamenti complessivi registrano una flessione del 2,1%, ma i vini DOC e DOCG crescono dell’1%. La piattaforma TESSA di Valoritalia fornisce dati tempestivi sulla produzione, garantendo una reportistica aggiornata e integrando soluzioni di Intelligenza Artificiale
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Nelle cantine italiane è allarme rosso per le giacenze. Il vino invenduto nel 2025 è infatti cresciuto del +7,5% rispetto al 2024, nonostante la produzione vinicola dell’ultima vendemmia sia stata (a questo punto, fortunatamente) inferiore rispetto alle attese: dalle stime iniziali di settembre (47,4 milioni di ettolitri), la produzione effettiva, come riferito dall’Uiv (Unione italiana vini), è stata di 44,383 milioni di ettolitri, sostanzialmente in linea con l’anno precedente (+0,7%).
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