– A Damasco splende il sole, l’aria è frizzante e le piazze sono piene di gente in festa. Si può contare su un’ora di elettricità al giorno, bisogna fare a meno delle doccia calda e in certe zone scordarsi del tutto l’acqua. La situazione è surreale, il morale eccellente. Mezzo secolo è stato spazzato via in poche ore con le vecchie bandiere e le foto del presidente Bashar al-Assad che penzolavano anche dagli specchietti retrovisori.
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Prima il video diffuso via Telegram da Mohammed al-Jolani, il leader dei jihadisti che hanno spodestato Assad. Camicia bianca, gilet scuro, il capo dei ribelli armati che ora usa il suo vero nome, Ahmed al-Sharaa, ha invitato i siriani a scendere in piazza per celebrare «la vittoria della rivoluzione», ma «senza sparare e spaventare la gente», anche perché «i proiettili costano». Più tardi, davanti a migliaia di persone in festa, tra bandiere e canti, il nuovo premier ad interim della Siria, Mohammed al-Bashir, ha pronunciato il sermone…
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DAMASCO. Piazza degli Omayyadi a Damasco ieri sembrava un respiro lungo, un respiro a polmoni pieni, dopo decenni di apnea. Un respiro di balli e grida, canti e abbracci, bandiere e preghiere. llam Turkmani ha cinquant’anni, nata e cresciuta a Damasco. È arrivata in piazza molto presto, per le prime preghiere del venerdì dopo la caduta di Assad. Si è seduta su uno scalino col suo pacchetto di s…
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DAMASCO — Damasco città aperta, almeno per un giorno. Al mattino Al Jolani chiama il popolo alla piazza, in un breve discorso video, vestito in borghese con gilet nero e camicia bianca: «Vi invito a festeggiare, ma senza ricorrere alle armi da fuoco o spaventare la gente. Dopodiché, dobbiamo concentrarci sulla ricostruzione di questo Paese». In poche ore una marea umana inonda la moschea degli Om…
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Damasco, al-Bashir si rivolge alla folla nella moschea degli Omayyadi Il nuovo primo ministro di transizione siriano, Mohammad al-Bashir, si rivolge alla folla alla moschea degli Omayyadi. Al-Bashir si rivolge alla folla mentre migliaia di siriani si riuniscono alla storica moschea degli Omayyadi a Damasco per le preghiere del venerdi'. 01:01
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In Siria si celebrano le prime preghiere del venerdì da quando i ribelli hanno preso il potere, facendo cadere il regime di Bashar al-Assad. Alla preghiera alla moschea degli Omayyadi di Damasco ha partecipato anche il primo ministro ad interim Mohammad al-Bashir. Al suo arrivo, il premier è stato circondato dalla folla e in seguito ha tenuto un discorso ai fedeli che si erano radunati. Dopo la preghiera sono iniziate manifestazioni in tutto il Paese.
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Siria, in migliaia in piazza a Damasco per festeggiare la caduta di Assad 13 dicembre 2024 Migliaia di siriani si sono riuniti in Piazza degli Omayyadi, la più grande di Damasco, per festeggiare la caduta del regime di Bashar Assad, dopo la prima preghiera del venerdì musulmano. Ahmad al-Sharaa, precedentemente noto come Abu Mohammed al-Jolani, il leader dell'insurrezione che ha rovesciato il governo dell'ex presidente, è apparso in un video messaggio in cui si è congratulato con “il…
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Nella giornata di ieri, si è svolta la prima preghiera del venerdì nella nuova Siria dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad. Il neo dichiarato presidente Al-Bashir e Abu Muhammad al-JUlani, leader del gruppo jihadista Hay’at Tahrir al-Sham (HTS), hanno celebrato l’evento nella grande moschea degli Omayyadi a Damasco. Per l’occasione JUlani si è presentato senza la tradizionale divisa militare ed ha lanciato un appello affinché i siriani scendessero in piazza per celebrare la fine del regime.
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