A rivelarlo è un instant poll condotto da Skuola.net, che ha coinvolto oltre 1.000 ragazze e ragazzi della community. Non mancano, però, le voci fuori dal coro La Gen Z si scopre grande sostenitrice dell'”ordine”. Il nuovo Decreto Sicurezza, varato dal governo Meloni, anche per contrastare la criminalità giovanile, ottiene un consenso netto tra i più giovani. A dirlo è un instant poll…
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Altre informazioni:
True Flaminia Camilletti Il pacchetto sicurezza alla prova Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi (Ansa) Il prossimo corteo del centro sociale Askatasuna potrebbe essere il battesimo delle nuove norme. Gasparri: «Oltre a togliere loro la sede, speriamo arrivino le giuste condanne».Torino, Milano e ancora Torino. Askatasuna rilancia e convoca una nuova piazza per il 28 marzo nel capoluogo piemontese
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Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale. L’intervento normativo mira a contrastare i crescenti fenomeni di violenza giovanile e l’uso di armi proprie o improprie.
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“Fare il nostro dovere non è reato. Finalmente con il Decreto Legge varato il 5 febbraio dal Consiglio dei Ministri è stato previsto che gli operatori delle forze dell’ordine nello svolgimento delle loro funzioni, qualora sussistano cause di giustificazioni del reato, quali la legittima difesa, l’adempimento di un dovere o lo stato di necessità, non riceveranno più l’avviso di garanzia. Da adesso, come da tempo richiesto dal nostro sindacato, saranno sottoposti solo a verifiche di garanzia, mantenendo comunque la possibilità…
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Inserisci l'indirizzo Email a cui inviare il pdf: Il decreto-legge approvato dal Governo ieri dopo numerose polemiche sulle ultime manifestazioni e gli episodi di violenza giovanile, introduce un ampio pacchetto di misure urgenti finalizzate al rafforzamento della sicurezza pubblica, al potenziamento degli strumenti di prevenzione e repressione dei reati, al miglioramento della funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché all’adeguamento della…
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Tra le norme più contestate figurava la possibilità di trattenere fino a dodici ore una persona per un semplice «atteggiamento sospetto», in assenza di indizi concreti e senza immediata supervisione giudiziaria. Secondo numerosi costituzionalisti, una simile disposizione avrebbe violato in modo evidente l’articolo 13 della Costituzione, che tutela la libertà personale, aprendo la strada a fermi preventivi arbitrari.
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L'Elly pensiero è debole, ma pericoloso. Mentre i fine settimana italiani propongono, da Torino e Milano, l'inquietante ritorno a un passato da guerriglia urbana, la segretaria dem non trova di meglio che denunciare i presunti intenti liberticidi della maggioranza. "Non si usi quanto accaduto per giustificare nuove strette alle libertà democratiche, la libertà di manifestazione - ripete la Schlein - è fondamentale per una democrazia, non deve essere compromessa".
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Mi sono chiesta, in questi giorni, come Giorgia Meloni presenterebbe il suo nuovo “decreto sicurezza” nelle scuole italiane. Come lo racconterebbe ai ragazzi e alle ragazze di oggi: spesso fragili, disorientati, in cerca di un’àncora a cui aggrapparsi per costruire un proprio ragionevole futuro dentro un presente sempre più incerto, bellicoso, dominato dai prepotenti. Un’ancora che non sia la semplice migrazione dal Paese.
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Parlando dei decreti sicurezza, Giovanni Floris fotografa un governo che sembra muoversi sempre dopo, mai prima. Non una valutazione tecnica, ma una sensazione politica: quella di un potere che rincorre i fatti invece di leggerli in anticipo. Secondo Floris, ogni emergenza produce una risposta che arriva solo quando il problema è già esploso. Il decreto segue il titolo di cronaca, non lo precede. Un approccio che trasforma la politica in un riflesso automatico, più…
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Nella conferenza stampa di presentazione del decreto-legge sicurezza, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha sottolineato l’importanza delle attività di prevenzione e di repressione dei gravi episodi di violenza nelle piazze. Il guardasigilli ha fatto un richiamo al passato, agli anni più tristi della Repubblica. L’obiettivo è quello di evitare che si ripetano gli “Anni di piombo” e che le manifestazioni di dissenso non portino a devastazioni e attacchi alle…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] La deterrenza di effettive misure pecuniarie piuttosto che inapplicate sanzioni penali. Su manifestazioni e riunioni pubbliche non solo il fermo di prevenzione, ormai norma emblema del decreto legge sicurezza approvato giovedì sera dal Consiglio dei ministri. Ma anche depenalizzazione bilanciata dall’inasprimento delle sanzioni pecuniarie oltre all’introduzione…
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In genere sono i “ministri di polizia”, come si chiamavano una volta, a mostrare il volto duro quando annunciano provvedimenti restrittivi. Stavolta Piantedosi si è limitato ad una illustrazione tecnica delle norme, mentre è stata Giorgia Meloni-soprattutto nell’intervista a Paolo Del Debbio su Rete 4 -ad assumere gli accenti più severi e popolari per lamentare la minorità dello Stato nell’affrontare la violenza.
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Il centrosinistra è rimasto sostanzialmente fermo alla mozione unitaria presentata mercoledì in Senato contro le «inaccettabili strumentalizzazioni» degli scontri di Torino fatte dal ministro Piantedosi, che ha accusato i manifestanti pacifici di complicità con i violenti. Una mozione utile, che anticipava il no alle norme liberticide che il governo ha varato giovedì ieri per decreto. PECCATO PERÒ CHE, dopo il consiglio dei ministri, il livello dell’opposizione sia improvvisamente calato.
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Un passo alla volta della nostra forma di governo parlamentare rimane ben poco. Sono anni che si denuncia la perdita di centralità delle Assemblee legislative. Era l’inizio del secolo quando Leopoldo Elia, costituzionalista di grande sensibilità e rigore, evidenziava i pericoli di una «fuga dal parlamento» e i rischi di una involuzione. Timori che si sarebbero poi concretizzati nelle proposte di accentramento dei poteri nelle mani degli esecutivi.
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E’ SCONTRO SUL DECRETO SICUREZZA VARATO DAL GOVERNO Scontro totale sul nuovo decreto sicurezza. Le opposizioni denunciano una deriva repressiva. “Il governo vuole impedire il dissenso”, attacca Giuseppe Conte. Ma Giorgia Meloni tira dritto: “Non sono misure spot- dice la premier- ma un atto di difesa per chi ci difende e per la libertà dei cittadini. Lo Stato non si gira dall’altra parte”. Il testo varato dal governo introduce la stretta sui blocchi stradali e ferroviari, che diventano reato, il fermo…
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto e un disegno di legge in tema di sicurezza. La vicepresidente di Confcommercio, Patrizia Di Dio: "Apprezziamo l’attenzione del Governo sul tema della sicurezza, condizione fondamentale per la libertà di impresa e la vivibilità delle città".
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Amnesty International Italia ha commentato lo schema di decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio, evidenziando come esso metta insieme norme per il contrasto alla criminalità comune e “norme bandiera” che risultano, nel modo in cui attualmente scritte, di difficile attuazione ed efficacia, di dubbia costituzionalità, inclini a essere usate in modo arbitrario e comunque destinate, nelle intenzioni dei proponenti, a restringere ulteriormente gli spazi di libertà e di manifestazione.
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