ROMA (ITALPRESS) – “Il Mef e il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti sono al lavoro sul piano strutturale per consegnare il documento a Bruxelles e in Parlamento nel rispetto dei tempi. Il ministro dell’economia porterà in Consiglio dei ministri per l’approvazione il piano entro metà settembre. Le indiscrezioni sui contenuti pubblicate in questi giorni sono fantasiose e premature”.
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Sono ormai ripartiti i lavori al Ministero dell'economia e delle finanze sulla prossima manovra che vede come prima tappa la presentazione a Bruxelles del Piano strutturale di bilancio, il documento richiesto dalla nuova governance europea. Si accelera sulla predisposizione del Piano che, a quanto si apprende da fonti parlamentari, potrebbe essere portato in Consiglio dei Ministri nella prima settimana di settembre, per consentire il passaggio nelle Camere (non previsto dalla procedura europea…
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Sprint dell'esecutivo sul Piano strutturale di bilancio, il documento previsto dalle nuove regole del Patto Ue da inviare a Bruxelles entro il 20 settembre. Secondo quanto si apprende, si starebbe lavorando per portare il Piano in consiglio dei ministri entro la prima settimana di settembre, in modo da consentire l'esame parlamentare nelle due settimane successive, in tempo per rispettare la scadenza per l'invio all'Ue.
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Oggi il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ritorna al suo dicastero, e presto partirà il confronto con tutti gli altri ministri. La richiesta è sempre la stessa: tagliare dove possibile, per riversare i risparmi nella legge di bilancio di fine anno. Soprattutto adesso che le nuove regole europee impongono di ridurre gli sprechi.
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Chi non spende, o non raggiunge gli obiettivi di spesa prefissati, deve "rimandare indietro" quello che non ha speso. il meccanismo della spending review, nella pubblica amministrazione, è quasi sempre lo stesso, ormai da anni. Ma quest'anno occorre raddoppiare: se inizialmente dalla revisione della spesa dei ministeri si attendevano 2 miliardi di tagli alle cosiddette “spese discrezionali di dotazione”, ora questo obiettivo probabilmente occorrerà raddoppiarlo, perchè servono risorse fresche per…
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Prorogare o rendere strutturale il taglio al cuneo e l’Irpef a tre aliquote. È questa la sfida del Governo per la prossima legge di bilancio. Una scommessa importante, che si accompagna a un grande sogno: ovvero, fare quel salto di qualità promesso a più riprese dall’esecutivo e dalla sua maggioranza per dare un’ulteriore sforbiciata all’Irpef, specie per quanti hanno un reddito oltre 35mila euro – i quali non hanno avuto (e, presumibilmente, non avranno) alcun beneficio dalla riduzione del cuneo...
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Minuti per la lettura Per evitare nuovo debito e trovare i 25-30 miliardi della prossima Manovra di Bilancio evitando pesanti tagli alle spese bisognerà accelerare i cantieri degli investimenti pubblici e confermare il ritmo di crescita che dal 2019 c’è stato nel Sud I CONTI definitivi si faranno solo fra qualche settimana, quando arriveranno i dati sull’autoliquidazione Irpef e quelli sull’andamento del Pil nel terzo trimestre.
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La spending review si allarga nella speranza di raddoppiare gli obiettivi previsti: cioè i due miliardi di euro che nel 2024 devono recuperare. O meglio, parallelamente sta prendendo forma un altro intervento in questa direzione accanto ai 2 miliardi chiesti per l’anno in corso a tutti dicasteri, che devono tagliare le cosiddette “spese discrezionali di dotazione”. Cioè quelle necessarie alla gestione di queste strutture.
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(Adnkronos) – Quali sono le istruzioni da seguire per ottenere il rimborso IRPEF che spetta alla persona deceduta? A fornire la risposta agli eredi è l’Agenzia delle Entrate nella guida ai servizi disponibili che è stata recentemente aggiornata e diffusa sul portale istituzionale. Dai casi in cui le somme arrivano automaticamente alle procedure da seguire per l’invio dei documenti richiesti: tutte le indicazioni da seguire.
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