«I manifestanti hanno bruciato un muletto e creato danni a recinzioni, materiali e attrezzature. Hanno mostrato di non avere rispetto dei beni altrui e ora pur di criminalizzare le divise si inventano teorie fantascientifiche. Quelli che hanno devastato sono solo criminali» così il Segretario generale del SAP, Stefano Paoloni, commenta le accuse della Ong Amnesty sugli scontri avvenuti in Val di Susa tra “NO-TAV” e forze dell’ordine.
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Dopo la lettera inviata a La Stampa dal direttore generale di Telt, Maurizio Bufalini, che ha lanciato un appello alla responsabilità condivisa e al rispetto di chi lavora ogni giorno per realizzare un'opera strategica nel rispetto del territorio, l'Alta Velocità Torino-Lione, condannando anche quanto avvenuto a latere del Festival Alta Felicità, organizzato dal movimento No Tav, anche il sindac…
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No tav, rivolta delle imprese: “Vandalismo organizzato indegno di un Paese civile, basta violenze” Diciassette associazioni di categoria che rappresentano tutte le sigle di industriali, piccole imprese, artigiani e commercianti difendono l’infrastruttura: «Vogliamo un cantiere normale: clima invivibile»
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Non solo violenze No Tav ma anche un uso eccessivo e indiscriminato di lacrimogeni da parte della polizia tanto da chiedere una «revisione critica dell’operato delle forze dell’ordine per garantire legalità, proporzionalità e rispetto dei diritti umani». Amnesty in Val di Susa il 26 luglio È quanto sostiene Amnesty International Italia che sabato scorso, 26 luglio, era presente con i suoi osservatori alla marcia No Tav in valle.
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Caro direttore, ho letto con un certo sgomento dell'intervento dell'europarlamentare Ilaria Salis al Festival Alta Felicità in Val di Susa. In quella sede ha espresso parole di affetto e sostegno al movimento No Tav, notoriamente protagonista negli anni di episodi di violenza, scontri con le forze dell'ordine, sabotaggi e illegalità assortite. Mi chiedo, e le chiedo: ma una rappresentante delle istituzioni europee, che dovrebbe dare il buon esempio e difendere lo Stato di diritto, può permettersi di schierarsi dalla parte…
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La manifestazione del 26 luglio in Val di Susa, organizzata a margine del festival dell’Alta Felicità dal movimento “No Tav”, è stata caratterizzata da fasi del tutto pacifiche e da momenti di tensione. Gli osservatori di Amnesty International Italia erano presenti alla manifestazione e hanno potuto monitorare due delle azioni realizzate dal gruppo di manifestanti, presso il cantiere di San Didero e Traduerivi
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Dove si trova la vita? Ok partiti alti. Eppure è stato il pensiero continuo avendo negli occhi interminabili file di ragazzi e ragazze, da settimane intercettati dal sole di luglio, gambe e braccia abbronzati. Vestiti di poco. In coda per colazioni, bagni, pastasciutte, panini, prelibatezze spadellate dai “fornelli in lotta”. E perché no anche polente, panini e grigliate. Siamo in Valle di Susa, al Festival Alta Felicità.
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Il vicepremier Matteo Salvini attacca il tribunale di Torino dopo i disordini in Val di Susa: Vivono su Marte Mentre lo dice, però, la procura ha già aperto un fascicolo (e altri ne seguiranno) sugli assalti ai cantieri del Tav, ipotizzando i reati alla luce del nuovo decreto sicurezza. ► Perché il decreto Sicurezza è stato bocciato dalla Corte di Cassazione L'Alta velocità protagonista in Pi…
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Durante il Festival Alta Felicità (Venaus, 25-27 luglio) abbiamo avuto modo di confrontarci con diverse realtà locali e nazionali, raccogliendo esperienze di organizzazione e di coordinamento che mostrano l’enorme capillarità della resistenza spontanea delle masse popolari al procedere della crisi e della guerra in tutto il paese. Tra queste, abbiamo intervistato le compagne e i compagni dell’Assemblea Bassa Valle della Val di Susa: un percorso “giovane” ma che ha le radici ben piantate nella…
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Un lettore scrive:«Esprimere il proprio dissenso è legittimo ed ogni cittadino può manifestare per gli ideali in cui crede. La lotta contro la Tav ne sarebbe un emblematico esempio. Ma la violenza, le distruzioni e gli eccessi che hanno connotato da sempre queste manifestazioni in val di Susa la fanno apparire solo ottusa e infondata negazione di una realtà che evolve e progredisce. Se le enormi risorse sperperate per i danni inferti ai cantieri e per il mantenimento in Valle di ingenti forze dell'ordine si fossero…
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Gentile direttore, dopo i fatti di sabato in Val di Susa, mi sono preso qualche ora per analizzare quanto avvenuto a latere del Festival Alta Felicità organizzato dal movimento No Tav. Non è mio uso intervenire sulla cronaca, ma oggi vorrei condividere alcune riflessioni anche per riconoscere gli sforzi della comunità di lavoratrici e lavoratori della Torino-Lione e degli operatori delle forze de…
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Scontri in Val di Susa. “Dalle parole ai fatti: le norme del DL Sicurezza arrestino questa violenza”
Scontri in Val di Susa. ROMANO (SIULP): “Dalle parole ai fatti: le norme del DL Sicurezza arrestino questa violenza” “Questo è il momento di passare dalle parole ai fatti perché quanto accaduto ieri in Val di Susa è la dimostrazione che non esiste più il concetto di dissenso e protesta democratica come previsto dalla Costituzione, siamo invece di fronte a veri e propri attacchi, dal chiaro tenore eversivo contro le istituzioni e contro lo Stato.
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Una lettrice scrive:«Sono una residente in valle e come ogni anno in concomitanza al festival Alta Felicità di Venaus, ci sono assalti ai cantieri della Tav. Poiché ogni anno la storia si ripete, perché dare il permesso a questa manifestazione che porta solo danni per lo Stato e grande sacrifici e rischi per le forze dell'ordine? Siamo una repubblica democratica che ama farsi del male: vogliamo continuare ad essere democratici e lasciatemelo dire fessi? La Valsusa ha bisogno di un'immagine positiva che attragga…
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Prima, gli scontri ai cantieri dell’Alta velocità e in autostrada. Poi un misterioso incendio al presidio No Tav e l’annuncio di una accoglienza «alla moda nostra» per Matteo Salvini in arrivo oggi. Resta alta la tensione in Valsusa dopo il sabato caldo di barricate, incendi, lanci di pietre e bombe carta lungo la Torino-Bardonecchia rimasta chiusa per ore. E seguito dall’indignazione di Giorgia Meloni che ha parlato di «atti di guerriglia urbana inaccettabili in una nazione civile».
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“Siamo di fronte a un gravissimo episodio che rischia di minare la sicurezza e la serenità della nostra comunità. Gli ultimi episodi in Val di Susa, dove gruppi di estremisti No Tav hanno cercato di bloccare la costruzione di infrastrutture fondamentali per la nostra economia e la nostra mobilità, non possono essere minimizzati né giustificati”. Lo dichiara il deputato Fabrizio Comba, coordinatore Regionale di Fratelli d’Italia del Piemonte, che aggiunge: “È inaccettabile che una parte della…
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Il Day After dopo le violenze dei No Tav in Val di Susa svela l'ennesimo ambiguo atteggiamento della sinistra, che non si azzarda a pronunciare una sola frase contro i criminali. Un silenzio che il centrodestra non può fare a a meno di sottolineare. "Le violenze di questi giorni
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Una strategia ben congegnata: più fronti d'attacco per complicare l'intervento delle Forze dell'ordine concentrate a proteggere i cantieri finiti già altre volte nel mirino dei no Tav. Così le frange più violente del movimento che si oppone alla Torino Lione hanno pianificato la marcia di protesta che si è conclusa con assalti a tre diversi siti per la costruzione della linea ferrovia ad alta velocità in Val di Susa.
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Un anno di reclusione e 6 di interdizione dall'attività politica
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