Investire in innovazione tecnologica, puntando su soluzioni digitali basate sull’intelligenza artificiale, è tra le strategie di crescita per supportare lo sviluppo del business da parte delle imprese familiari. Infatti, in Italia, con un tasso di adozione del 78%, le soluzioni tecnologiche basate su intelligenza artificiale stanno diventando sempre più affidabili e diffuse a livello aziendale per le imprese familiari italiane intervistate, dove il 26% di…
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Lunedì 27 aprile 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Nonostante l’AI aumenti la velocità lavorativa, gran parte del tempo risparmiato viene speso in correzioni, evidenziando la necessità di un cambiamento organizzativo e formativo Link alla notizia
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Nel dibattito sull’intelligenza artificiale in azienda si continua a discutere di piattaforme, licenze e architetture cloud. Eppure la variabile decisiva non è tecnologica: è umana. Upskilling e reskilling — il potenziamento verticale delle competenze esistenti e la loro totale riconversione — sono oggi le uniche leve capaci di trasformare l’adozione dell’IA da costo passivo a vantaggio competitivo reale.
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L'intelligenza artificiale promessa come strumento per ridurre i costi del personale sta superando in molte aziende il costo stesso del personale. Axios ha documentato il paradosso il 26 aprile, citando dichiarazioni di executive Nvidia, Uber e Swan AI che raccontano una dinamica nuova nei bilanci dei dipartimenti tecnologici: la voce token e potenza di calcolo sta sorpassando quella stipendi. Bryan Catanzaro, vicepresidente applied deep learning di Nvidia, ha dichiarato ad Axios che per il suo team il costo della…
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Il CEO di LinkedIn Ryan Roslansky è intervenuto nel dibattito su IA e lavoro: secondo lui ci sono cinque abilità umane che l'IA per ora non può sostituire. Dovremmo coltivarle con impegno, per garantirci di poter continuare a lavorare mano a mano che l'automazione avanza. Sono Curiosità, Coraggio, Creatività, Compassione e Comunicazione, le 5C. L'idea di Roslansky, più che condivisibile, è che le competenze tecniche tendano a essere commoditizzate…
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L’intelligenza artificiale non è più una promessa lontana né un tema confinato ai laboratori di ricerca o alle grandi piattaforme tecnologiche. È già entrata nei processi aziendali, nella comunicazione, nella produzione di contenuti, nell’intrattenimento, nella scuola e nei servizi che cittadini e lavoratori utilizzano ogni giorno. Per questo la domanda non è più soltanto che cosa possa fare l’Ai, ma in che modo persone, aziende e istituzioni siano in grado di governarla.
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L’intelligenza artificiale sta trasformando il lavoro e l’organizzazione dei processi produttivi nelle imprese italiane. Nel 2025, secondo le stime Anitec-Assinform, il mercato italiano vale già 1,24 miliardi di euro, in crescita del 33% rispetto ai 935 milioni del 2024 e con proiezioni da oltre 2,5 miliardi entro il 2028. Parimenti, gli ultimi dati ISTAT, mostrano un’accelerazione senza precedenti nell’adozione nelle imprese: la quota di queste ultime ad utilizzare almeno una soluzione di IA è…
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Nel corso degli ultimi tre anni, dall'arrivo di ChatGPT nelle vite di milioni di persone, il mondo del lavoro ha subito una trasformazione silenziosa ma profonda. Non si tratta soltanto di nuovi strumenti da aggiungere alla propria cassetta degli attrezzi, ma di un vero e proprio mutamento identitario per i professionisti di ogni settore. Il giornalista e autore Filippo Poletti, tra le voci più seguite su LinkedIn in Italia, ha dedicato a questo fenomeno il suo ultimo libro, intitolato Supervisor — I…
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Nel dibattito sull’intelligenza artificiale, da una parte c’è la macchina che rimpiazza, accelera, taglia. Dall’altra, quella che libera tempo e aumenta la produttività, aprendo una nuova stagione di magnifiche sorti e progressive. Per Antonio Calegari, direttore di AI4I (Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale) di Torino, è ancora presto per sciogliere il dilemma. Ammesso che sia possibile: oggi in Italia «l’intelligenza artificiale non sta ancora cambiando in profondità il lavoro industriale».
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