Anche i lavoratori somministrati scioperano. Il 18 ottobre insieme agli addetti del settore automotive che incrociano le braccia per otto ore, si mobilitano i lavoratori ex interinali con i sindacati di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UIltemp. E vanno in piazza a Roma per manifestare, difendere l’occupazione e chiedere al governo e a Stellantis di costruire il futuro dell’industria dell’auto. “Il prezzo della crisi del settore automotive si sta scaricando pesantemente anche sulle condizioni dei somministrati…
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La holding sta attraversando un periodo complicato con il calo produttivo in tutti gli stabilimenti: ma quali marchi controlla? E’ un momento nero per il mercato dell’automotive. Tutte le aziende hanno registrato grossi cali nell’ultimo periodo a causa delle poche richieste da parte degli utenti. L’aumento dei prezzi, specialmente dopo la pandemia, ha fatto tirare il freno a mano ai cittadini che ora guardano con maggior interesse all’usato rispetto che ai nuovi modelli.
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L'amarezza delle tute rosse dello stabilimento di Cassino è palese: in fabbrica regna lo scetticismo e la preoccupazione per il futuro. "I sindacati? Bene la mobilitazione del 18 ottobre ma non dimentichiamo di loro hanno firmato tutti gli accordi che ci hanno portato a questa situazione e ci dicevano di essere ottimisti..." Carichi di lavoro eccessivi, buste paga decurtate dagli ammortizzatori sociali, incertezze sul futuro e scetticismo, molto scetticismo, nei…
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Samuele Lodi, segretario nazionale della Fiom con la delega all’automotive, la Fiom, unitamente a Fim e Uilm, ha indetto uno sciopero dei lavoratori Stellantis per il 18 ottobre. Quali sono le ragioni che vi hanno spinto verso questa decisione? «Le ragioni dello sciopero mi sembrano evidenti. Questo lo dimostra il fatto che dopo anni Fiom, Fim e Uilm scioperano insieme su Stellantis e l’automotive dopo le spaccature sugli aspetti contrattuali che si sono verificate nel tempo.
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La crisi dell'Automotive produrrà 600 licenziamenti tra i lavoratori dell'indotto Cassinate nel 2025. È la previsione del Segretario Uilm Francesco Giangrande. Che invoca nuovi ammortizzatori. Entra in crisi anche Italtractor Non è più un tabù: la parola licenziamenti ora inizia a circolare tra le aziende dell’indotto Stellantis di Cassino. E ci sono già i primi numeri: “una trentina entro la fine dell’anno, circa 600 nel 2025”.
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La situazione è difficile e il futuro di una delle aziende simbolo di Modena, la Maserati, è particolarmente incerto. Tanto che due deputati del Pd, Stefano Vaccari e Maria Cecilia Guerra, hanno hannunciato una richiesta di chiarimenti per il Ceo di Stellantis, convocato in parlamento per avere lumi su quello che potrà essere il destino della casa del Tridente. I numeri, secondo i sindacati, sono impietosi: nei primi 9 mesi la produzione di Stellantis…
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Roma, 3 ott. "Noi siamo fortemente preoccupati perchè la produzione sta crollando. Nel terzo trimestre abbiamo una produzione che si è abbassata di quasi il 33% e Stellantis è chiamata ad indicare qual è la sua prospettiva di rilancio dell'automotive nel nostro Paese". Lo ha detto il leader della Cisl, Luigi Sbarra, a margine di un convegno."Chiediamo al governo di unirsi alla nostra sollecitazione perchè Stellantis presenti un serio piano industriale di rilancio della…
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Stellantis, Sbarra: siamo preoccupati, la produzione è crollata Roma, 3 ott. "Noi siamo fortemente preoccupati perchè la produzione sta crollando. Nel terzo trimestre abbiamo una produzione che si è abbassata di quasi il 33% e Stellantis è chiamata ad indicare qual è la sua prospettiva di rilancio dell'automotive nel nostro Paese". Lo ha detto il leader della Cisl, Luigi Sbarra, a margine di un convegno.
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Si aggrava la crisi dell’industria automobilistica italiana, e in particolare del gruppo Stellantis. La conferma arriva dai dati pubblicati dal sindacato dei metalmeccanici Fim-Cisl. Nel terzo trimestre del 2024 La produzione di veicoli ha subito una drastica contrazione del 31,7%, con soli 387.000 unità prodotte rispetto ai 567.525 dello stesso periodo del 2023. Autoveicoli e veicoli commerciali “Per la prima volta tutti gli stabilimenti sono in perdita”, sottolinea il sindacato…
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Uno dei dati peggiori tra gli stabilimenti italiani di Stellantis. È quello di Melfi che nei primi nove mesi del 2024 perde il 61,9 per cento della produzione di auto, con, in termini di volumi, quasi 90 mila vetture in meno. Un dato fortemente negativo che si lega al profondo rosso registrato da tutto il gruppo che ha perso il 31,7 per cento della produzione, con numeri in negativo, la prima volta, in tutti gli stabilimenti e perdite sia per le auto (-40,7 per cento)…
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«È necessario cercare di anticipare i tempi di lancio e produzione della 500 ibrida a Mirafiori». Questo l’appello lanciato dalla Fim-Cisl in occasione della presentazione, ieri a Roma, del report sulla situazione degli stabilimenti italiani di Stellantis. In una situazione di pesante crisi globale per tutto il comparto dell’automotive, anche il più iconico degli stabilimenti del gruppo è alle …
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Meno di 300 mila auto prodotte a fine 2024. Circa 500 mila con i veicoli commerciali. Il Rapporto Fim Cisl sulla produzione di Stellantis parla di «profondo rosso». Meno 31,7% di veicoli prodotti in 9 mesi. Con tutti gli stabilimenti in negativo per la prima volta, inclusi Pomigliano d’Arco e Atessa: «Non era mai successo», dice il segretario Fim Cisl Ferdinando Uliano che per la fine del 2024, se il trend fosse confermato…
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