/ --: Il titolo di questo articolo è in parte un voler parafrasare la famosa poesia e il successivo romanzo di Primo Levi, “Se questo è un uomo”, e in parte raccoglie e fa propria la dichiarazione rilasciata dalla nostra Premier Giorgia Meloni in esito a una giornata, quella del 25 aprile appena trascorsa, piena di scontri, invettive, assalti, addirittura spari, e che, riferendosi a tutte queste violenze, ha chiosato: “Se questa è la democrazia, abbiamo un problema”.
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Roberto Volpetti, presidente dell'Associazione partigiani Osoppo, il 25 aprile è stato funestato dalle aggressioni. Come commenta? «Provo grande tristezza, questi non sanno quello che fanno. Iddio ci aiuti a non lasciarci scoraggiare da tanta violenza e prevaricazione». Qual è il senso della ricorrenza? «Non è la festa solo dei partigiani ma di tutti coloro che hanno partecipato alla Liberazione. Si celebra quanti hanno partecipato.
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True Fabio Amendolara Insulti, spray urticante e spari. La festa della Liberazione è un caos Ansa La comunità ebraica estromessa dal corteo milanese. Il presidente: «Colpa dell’Anpi, è antisemita». A Roma aggrediti i Radicali. Due partecipanti colpiti con una pistola ad aria compressa, indaga la Digos.Tensioni, aggressioni, feriti, insulti, bandiere che trasformano chi le porta in un bersaglio. Con chi non sta dalla parte più rossa che finisce fuori dal corteo.
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Verrebbe quasi da ridere, se non ci fosse da piangere. Di fronte ad alcune scene delle manifestazioni per la Festa della Liberazione di ieri, si è assistito a paradossi che avrebbero confuso chiunque abbia un minimo di conoscenza storica del passato e del presente. Sì, perché da qualche anno, più precisamente da quando la destra è salita al governo, la parola d’ordine dei cortei del 25 aprile è tornata ad essere “resistenza”, termine con cui si identifica la…
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/ --: Col tutto il rispetto, noi non siamo Emanuele Fiano. Lui ci ha messo una vita a capire, ad accettare che il PD è un partito antisemita, e ha appena annunciato di non poterci più stare; noi come sarebbe andata oggi, anche oggi, all’ennesimo 25 aprile monopolizzato dalla sinistra antisemita e filoterrorista lo abbiamo scritto subito, prima delle celebrazioni e adesso non può sorprenderci, ci saremmo stupiti del contrario, come si è messa.
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Aggrediti a Porta San Paolo per aver mostrato le bandiere dell’Ucraina prima della partenza del corteo per il 25 Aprile. E contro di loro è stato anche spruzzato spray al peperoncino. Sui social sono virali i video del parapiglia sul quale adesso indaga la polizia dopo la denuncia presentata in Questura dal presidente dei Radicali italiani e +Europa Matteo Hallissey, con il segretario…
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SANT’ANNA DI STAZZEMA – ROMA – «Il popolo italiano ricorda uno dei momenti decisivi della propria storia: la fine dell’occupazione nazista e la sconfitta dell’oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia». Al quarto 25 aprile da presidente del Consiglio, Giorgia Meloni consegna a una nota ufficiale (che si guarda bene dal pubblicare su Instagram e Facebook) le parole …
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Resta divisiva la festa che più di ogni altra dovrebbe unire. Il 25 aprile restan ancora una volta divisioni di piazza, dai colpi di pistola ad aria compressa che hanno macchiato il corteo di Roma agli insulti choc alla Brigata ebraica, scortata fuori dal serpentone che si snodava nelle vie di Milano nel ricordo della Liberazione. Per una volta ci prova la politica a superare gli steccati, un esercizio irrinunciabile nel…
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"Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema". Giorgia Meloni condanna le violenze nelle manifesta- zioni per il 25 Aprile e su X scrive: "Durante alcune delle manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione - ci sono state, scrive - aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina". Poi cita l'anziano allontanato, i sindaci contestati, i cartellli in ricordo delle Foibe imbrattati e la Brigata ebraica allontanata e sotto scorta.
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C’era qualcosa di profetico e anticipatorio negli interventi dei deputati che venerdì, nell’Aula di Montecitorio prima del voto sul decreto sicurezza, rappresentavano il 25 aprile come momento, ancora e purtroppo, «divisivo». Perché - e i fatti di ieri lo confermano - la festa della Liberazione continua a essere, malgrado il suo indiscutibile significato democratico, lo specchio amaro di un Paese che non riesce a pacificarsi, a lasciare da parte per un giorno annosi rancori, vecchi e nuovi veleni, contrasti e…
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CUNEO – Aggressione durante le celebrazioni per il 25 Aprile a Roma a danno di un gruppo di manifestanti dei Radicali. A farne le spese, anche il segretario del partito Filippo Blengino, cuneese, conosciuto per le tante battaglie di disobbedienza civile promosse. Il gruppo sarebbe stato aggredito dai militanti di Cambiare Rotta per essersi presentato alla manifestazione con le bandiere dell’Ucraina.
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La premier elenca insulti e contestazioni nei cortei Anpi di varie città e attacca. Il silenzio della leader Pd Elly Schlein Doveva essere un giorno di Festa, ma le celebrazioni del 25 aprile di quest’anno sono state macchiate da una serie di episodi inquietanti di divisione e intolleranza in diverse città italiane. E così alla fine di una giornata che aveva aperto all’Altare della Patria insieme alle…
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"Ricapitolando. Durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione: Aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che combatte per la sua libertà contro un invasore. Si sono viste addirittura immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione; sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento…
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«Durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione, si sono verificati episodi gravi». Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La premier cita le aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina, le contestazioni a sindaci democraticamente eletti, i cartelli in ricordo delle Foibe imbrattati e la Brigata ebraica insultata e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto…
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Meloni: "Ricordiamo la sconfitta dell'oppressione fascista". A Palermo e Bologna contestati i sindaci Lagalla e Lepore. A Roma tensioni nel corteo quando i radicali arrivano con le bandiere ucraine. Schlein a Stazzema: "Qui si è visto il male del mondo". Conte: "Festa divisiva? Per chi non riconosce la Liberazione dalla schiavitù nazifascista"
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