Uno dei protagonisti della guerra culturale tra conservatori e progressisti "woke" negli Stati Uniti d'America è sicuramente lo squalo della finanza, Bill Ackman. Miliardario e fondatore dell'hedge fund Pershing Square Capital Management, da laureato ad Harvard e finanziatore dell'ateneo è stato il principale avversario di Claudine Gay, l'ex rettrice dimessasi nei giorni scorsi a seguito delle accuse di antisemitismo e di aver plagiato la sua tesi di…
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La guerra che infiamma il Medi Oriente ha iniziato a mietere vittime (simboliche) anche fuori dalla Palestina. È il caso di Claudine Gay, ex rettrice di Harvard, costretta alle dimissioni insieme alla collega Elizabeth Magill della University of Pennsylvania in seguito alle accuse di antisemitismo (e nel caso di Gay anche di plagio). I primi fatti risalgono agli ultimi mesi del 2023: dopo l’attacco di Hamas ai danni dello Stato di Israele del 7 ottobre, nei campus…
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Di Matteo Persivale Il finanziere ha guidato la crociata per far cacciare la rettrice di Harvard Claudine Gay. Ora accusano sua moglie di avere a sua volta plagiato lavori accademici Tra le numerosissime classifiche annuali stilate dai media americani — i 100 più ricchi, i 100 più influenti, i 100 più belli — manca quella dei 100 uomini che sarebbe meglio non far arrabbiare. È probabile che in testa ci sarebbe Bill Ackman: 57 anni, fondatore e ceo di Pershing…
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La battaglia di Harvard: vincitori, vinti e lo spettro della spaccatura dem In attesa della scelta di un nuovo rettore (o rettrice, va da sé), si può tentare un primo bilancio dei vincitori e vinti della battaglia di Harvard, scatenata dal mancato contrasto all’antisemitismo dei filopalestinesi ma presto allargatasi alla ben più ampia questione dell’operato della rettrice Claudine Gay, la prima persona di colore a guidare l’antica università.
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Bill Ackman è un finanziere americano da 3,5 miliardi di dollari che negli ultimi tempi ha fatto parlare di se per le polemiche sollevate sull’Università di Harvard. Polemiche che hanno portato alle dimissioni della presidente dell’ateneo, Claudine Gay, a seguito delle accuse di antisemitismo e plagio. Sì perché Ackman non è irrilevante agli occhi dell’Università considerando che risulta tra i finanziatori per 100milioni ogni anno.
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Bill Ackman, il finanziere che per primo ha fatto la guerra alla presidente di Harvard, Claudine Gay, costringendola alle dimissioni, con un post su X di 4mila parole denuncia il razzismo contro le persone bianche
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Un vero e proprio terremoto si è abbattuto sulle più prestigiose università americane, un tempo baluardo del libero pensiero e oggi permeate dai virus del politicamente corretto, della cultura woke, della cancel culture e della critical race theory. Dopo settimane di ferventi polemiche, ieri si è infatti dimessa Claudine Gay, rettrice di Harvard e paladina della sinistra liberal americana, a poche settimane dalla rinuncia della sua collega Liz Magill dell'Università della Pennsylvania
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Le dimissioni della presidente di Harvard potrebbero a prima vista apparire come inevitabile sanzione di una plagiatrice antisemita, giunta con l’inganno all’apice dell’istituzione universitaria più prestigiosa d’America e smascherata come impostora. È questa, certo, la versione che imperversa sui canali della destra americana, dove lo sdegno ostentato si mescola alla malcelata soddisfazione per il trofeo portato a casa con l’allontanamento di Claudine Gay.
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Come si sentirebbe una persona di colore, se tutte le volte che mettesse piede nell’università si alzassero cori di suprematisti bianchi? Non a suo agio, evidentemente. Sarebbe o no «cultura dell’intimidazione»? Lo sarebbe, e come se lo sarebbe. E non lo è allora anche quella di chi inneggia al genocidio degli ebrei? Difficile non rispondere di nuovo che sì, certo che lo è. Se dunque Claudine Gay avesse ragionato sul filo di una simile analogia, avrebbe senz’altro potuto evitare di rispondere che no…
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Harvard, si dimette presidente Claudine Gay: cosa è successo In seguito ad accuse di plagio, per il contenuto dei suoi lavori accademici, e alle proteste per il suo rifiuto di condannare gli attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre Si dimette la presidente dell'università di Harvard Claudine Gay in seguito ad accuse di plagio, per il contenuto dei suoi lavori accademici, e alle proteste per il suo rifiuto di condannare gli attacchi di Hamas contro Israele dello scorso 7 ottobre, in particolare per…
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Di Redazione Nel cuore della prestigiosa Università di Harvard, una tempesta di polemiche ha portato alle dimissioni della 30ª presidente, Claudine Gay, prima persona di colore nonché seconda donna a ricoprire tale ruolo nei 368 anni di storia dell’ateneo. La politologa statunitense, 53 anni, ha annunciato la sua decisione il due gennaio, ponendo fine al mandato più breve nella storia dell’Ivy League americana
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In seguito ad accuse di plagio, per il contenuto dei suoi lavori accademici, e alle proteste per il suo rifiuto di condannare gli attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre Si dimette la presidente dell'università di Harvard Claudine Gay in seguito ad accuse di plagio, per il contenuto dei suoi lavori accademici, e alle proteste per il suo rifiuto di condannare gli attacchi di Hamas contro Israele dello scorso 7 ottobre, in particolare per il contenuto di una sua…
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New York — Dove non sono arrivate le accuse di antisemitismo, sono riuscite quelle di plagio. Claudine Gay, 53 anni, prima presidente nera di Harvard, una delle università americane più prestigiose al mondo, si è dimessa. Finita sott’attacco per la disastrosa audizione davanti alla commissione della Camera, in cui non era riuscita a condannare in modo netto gli slogan antisemiti usati dai suoi st…
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L’annuncio delle dimissioni arrivato con una lettera: “È stato spaventoso essere soggetta ad attacchi personali e minacce alimentate dal razzismo”. Gay ha lasciato l’incarico dopo sei mesi: la sua è stata la più breve presidenza di una delle università più prestigiose al mondo. Il passo indietro dopo settimane di polemiche, tra le accuse di antisemitismo nelle proteste al campus e le contestazioni per aver copiato materiale nelle sue pubblicazioni accademiche…
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Dopo le accuse di antisemitismo e quelle di plagio la presidente di Harvard Claudine Gay ha deciso di lasciare l'incarico. L'annuncio delle dimissioni sarà dato a breve dalla Corporation, l'organo di governo dell'università. Figlia di immigrati haitiani, era diventata la prima donna afroamericana alla testa dell'ateneo più famoso d'America. La sua presidenza è stata la più breve della storia dell'università: sei mesi e due giorni.
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Finita nella bufera per i suoi post accusati di antisemitismo, la presidente di Harvard, Claudine Gay, rassegna le dimissioni. Una rinuncia, la sua, che arriva dopo settimane di polemiche e recriminazioni: tra accuse di antisemitismo rilanciate nelle proteste sul campus. E contestazioni che hanno addebitato alla Gay l'accusa di
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La presidente di Harvard Claudine Gay si è dimessa, mettendo fine alla più breve presidenza di una delle università più prestigiose al mondo. La decisione, sei mesi e due giorni dopo l'inizio dell'incarico, arriva sull'onda delle polemiche e delle richieste di dimissioni seguite alla sua disastrosa audizione davanti al Congresso, quando si era rifiutata di condannare le manifestazioni antisemite messe in campo dagli studenti…
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La presidente di Harvard Claudine Gay si è dimessa, mettendo fine alla più breve presidenza di una delle università più prestigiose al mondo. La decisione, sei mesi e due giorni dopo l'inizio dell'incarico, arriva sull'onda delle polemiche e delle richieste di dimissioni seguite alla sua disastrosa audizione davanti al Congresso, quando si era rifiutata di condannare le manifestazioni antisemite messe in campo dagli studenti dell'università, che avevano manifestato a sostegno di Gaza e contro…
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