Sono circa 300 i lavoratori che rischiano il posto con la chiusura della fabbrica della Magneti Marelli di Crevalcore, nel Bolognese. La multinazionale di componentistica ha comunicato la volontà di spegnere le macchine dello storico stabilimento a gennaio 2024 nel corso dell'aggiornamento sullo stato degli impianti del gruppo in Italia con i sindacati Fim, Fiom, Uilm e Uglm. Una decisione che ha scatenando le proteste delle sigle e delle istituzioni.
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Caravelli Quarto giorno di crisi. E di proteste. Ma per lo stabilimento Marelli di Crevalcore arrivano le prime risposte. L’azienda, controllata dal fondo americano Kkr, ha annunciato la sospensione della chiusura del sito fino al 3 ottobre, giorno in cui le parti si confronteranno al tavolo convocato al Mimit. "È un primo, importante risultato. Ci permetterà – così in una nota congiunta le rappresentanze sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr – di…
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– Un primo, piccolo, sospiro di sollievo per i lavoratori della Marelli di Crevalcore è arrivato ieri pomeriggio. L’azienda ha sospeso, fino al 3 ottobre, giorno in cui si terrà il tavolo al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), la procedura di chiusura dello stabilimento della Bassa bolognese. La comunicazione è arrivata nella giornata di sciopero generale di tutti i siti Marelli in Italia
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CREVALCORE – A un certo punto i colleghi dell’ex Weber, la Marelli di Bologna, issano ai cancelli uno striscione rosso: “Il futuro ha bisogno di noi”, c’è scritto. Ecco, qui tutti vogliono credere che il futuro, quello delle auto elettriche, della transizione ecologica e della sostenibilità ambientale abbia ancora bisogno di questi operai in maglietta blu. Che escono dall…
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