Minuti per la lettura Per il governatore di Bankitalia Panetta per evitare il rischio stagnazione è fondamentale che la Bce agisca con tempestività, tenendo in considerazione che “piccoli tagli ai tassi” aiuterebbero la domanda e potrebbero essere messi in stand by se si ripresentasse l’inflazione “D’ora in poi dovremmo soppesare il rischio che la politica monetaria diventi troppo restrittiva”. E il rischio è che s’inneschi una fase di prolungata stagnazione dell’economia, è l’avviso ai naviganti che il…
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Bce, la stretta sui tassi preoccupa Panetta: “Rischiamo la stagnazione” Le parole del governatore della Banca d'Italia, alla conferenza inaugurale del ChaMP Research Network a Francoforte ROMA – “D’ora in poi dobbiamo valutare il rischio che la politica monetaria diventi troppo restrittiva. Con l’inflazione che si avvicina progressivamente al nostro obiettivo, sorge la domanda su quale dovrebbe essere la prossima mossa della Bce”.
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Il Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, ha dichiarato che le decisioni della Banca Centrale Europea non saranno condizionate da quelle delle altre banche centrali, Fed in primis. "Il mandato della BCE è perseguire la stabilità dei prezzi nell'area dell'euro e le azioni della BCE non ne sono condizionate da sviluppi in altre giurisdizioni", ha ricordato Panetta nel suo intervento "Monetary policy in a shifting landscape" in occasione dell'Inaugural…
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Fabio Panetta lancia l’allarme: se la Bce non dovesse tagliare almeno di uno 0,25 punti i tassi nella riunione del 6 giugno, l’economia europea rischia la stagnazione, cioè l’arresto della crescita economica con conseguenze imprevedibili. «Per la Bce agire in modo tempestivo è di fondamentale importanza» per evitare che si materializzi una nuova fase di lunga stagnazione dell'economia europea». Come nel suo tipico linguaggio chiaro e diretto, il Governatore della Banca d'Italia e membro del…
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«Con l’inflazione che si sta progressivamente avvicinando al nostro obiettivo, ci si chiede quale sia la prossima mossa della Bce». E Fabio Panetta coglie l’occasione della conferenza inaugurale del Research Network on «Challenges for Monetary Policy Transmission in a Changing World» (ChaMP) di Francoforte per ribadire la sua posizione: un taglio dei tassi per evitare il deragliamento dell’economia europea.
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Arte contemporanea, voglia di novità ma senza rischi Giorgio Morandi non ha tradito le aspettative con una Natura morta del 1958 che ha cambiato... Aste, domina l’arte moderna La ricerca più innovativa inizia a imporsi all’inizio del 2000 con l'avvento delle... Vino, quasi 30 anni di successi. Dal Brunello di Montalcino ai piemontesi, come i prodotti italiani hanno conquistato le aste Il prezzo del Brunello di Montalcino 1990 si è…
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Il primo taglio dei tassi negli Stati Uniti potrebbe slittare al giorno dopo le elezioni presidenziali del 5 novembre. Per il presidente americano Joe Biden, che corre per la rielezione e che avrebbe voluto un alleggerimento del costo del denaro prima del cruciale appuntamento elettorale, è una pessima notizia. Ieri due dati hanno sorpreso negativamente gli analisti e gli investitori. Primo, la crescita ha segnato un risultato molto al di sotto delle aspettative: si è fermata nel primo trimestre…
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Per minimizzare i rischi che la politica monetaria diventi troppo restrittiva è 'di fondamentale importanza che la Bce agisca con tempismo', tenendo in considerazione che 'piccoli tagli ai... Leggi tutta la notizia
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Per la Bce «agire in modo tempestivo è di fondamentale importanza» per evitare che si materializzi una nuova fase di lunga stagnazione dell’economia europea. Agire significa un taglio dei tassi per Fabio Panetta , Governatore della Banca d’Italia e membro del board della Bce. Panetta, in un intervento ad una conferenza organizzata dalla Bce a Francoforte per il lancio del network ChaMP, torna a ribadire la sua posizione favorevole ad un taglio dei tassi, a…
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"L'emergere di rischi al ribasso per le prospettive implicano che la Bce debba considerare la possibilità che la politica monetaria potrebbe diventare troppo restrittiva andando avanti. La politica monetaria è troppo restrittiva se finisce per causare una profonda recessione, ma lo è anche se spinge l'inflazione al di sotto del target e causa una stagnazione prolungata. Siamo ragionevolmente lontani dal primo scenario, ma non possiamo ancora escludere il secondo": lo ha detto il governatore della…
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Bce: "Tassi ancora restrittivi, fino a quando necessario" 25 aprile 2024 I tassi di interesse nell'Eurozona rimarranno restrittivi fino a quando necessario. Lo ha comunicato, nel suo Bollettino economico, il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea, che si è riunito per fare il punto, tra le altre coise, sull'andamento delle politiche macroeconomiche di contrasto all'inflazione. Non sono dunque in vista tagli ai tassi d'interesse nel prossimo futuro.
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Tassi restrittivi finché necessario, questa la decisione della Bce annunciata nel Bollettino n. 3 del 2024. L’Eurotower ha specificato che "nei prossimi mesi ci si attende che l'inflazione oscilli intorno ai livelli attuali, per poi diminuire fino a raggiungere l'obiettivo del 2 per cento il prossimo anno". Non sono mancante le critiche, tra cui quelle del Senatore Gelmetti (Fdi) il quale ha parlato di "politica dei tassi scellerata".
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La Banca Centrale Europea (BCE) si sta preparando per un'importante decisione a giugno: probabilmente ridurrà i tassi di interesse per la prima volta dopo un po' di tempo. Questa decisione... Leggi tutta la notizia
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"Al momento, non sono ancora del tutto convinto che l'inflazione ritornerà effettivamente al livello target in modo tempestivo e duraturo. L'inflazione di fondo rimane elevata, soprattutto quella nel settore dei servizi. Spinta dalla continua e forte crescita salariale, è più persistente dell'inflazione dei beni". Lo ha affermato Joachim Nagel, presidente della Bundesbank e quindi membro del consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE), in un discorso a…
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«Se le cose procedono nella stessa direzione delle ultime settimane, allenteremo la nostra politica monetaria restrittiva a giugno. Presumendo che non ci siano sorprese fino ad allora, come si dice in francese, il taglio è un «fait accompli», ovvero, una questione chiusa. Le parole, le più chiare fino ad ora provenienti dai vertici della Banca centrale Europea, sono del vice-presidente della Bce, Louis de Guindos (nella foto), in un'intervista al quotidiano «Le Monde».
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