La Corte Costituzionale della Romania ha appena annullato il primo turno delle elezioni presidenziali tenutesi poche settimane fa per sospette ingerenze rosse. Ebbene sì, al primo turno è arrivato primo il candidato indipendente Calin Georgescu, critico verso l’Unione Europea, cristiano e pacifista, il quale sarebbe andato al ballottaggio con la candidata di centrodestra Lasconi, lasciando fuori quindi l’attuale presidente di centrosinistra…
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– Quella della Corte Costituzionale rumena è una sentenza storica, destinata a suscitare non poche polemiche e molte, doverose riflessioni. Per la prima volta, sul territorio europeo, ma non solo, si mette in dubbio la volontà popolare, perché si teme che questa possa essere stata viziata dalla guerra non lineare e dalla disinformazione russa. L’Alta Corte di Bucharest non ha certo preso questa decisione alla leggera.
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La Corte Costituzionale rumena ha annunciato l’annullamento delle elezioni presidenziali, il cui secondo turno era previsto per domenica, tra i sospetti di interferenze russe. La Corte «annulla l’intero processo di elezione del presidente rumeno per garantire la validità e la legalità» del voto e chiede di ricominciare «l’intero processo elettorale», si legge in una dichiarazione. Al primo turno si era imposto il candidato nazionalista Calin Georgescu.
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