Detto anche Abu Mazen - incarna la tradizione, ha una sua polizia, è considerata l’interlocutore privilegiato della diplomazia occidentale, è sostenuta dall’Unione Europea, ha rappresentanze all’estero. Non sono poche le criticità, le accuse di corruzione, i problemi di efficienza che hanno finito per favorire l’avanzata di Hamas, tollerata all’inizio anche da Israele in chiave anti-Olp. Il movimento integralista appartiene all’area della Fratellanza musulmana, è finanziato principalmente dal Qatar, è alleato della Turchia e ha…
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Approfondimenti:
Galleria fotografica (72 immagini) Una fiaccolata per ribadire quattro SI', uno dei quali però, più importante di tutti: riconoscere lo Stato di Palestina. Oltre cinquecento persone, nella serata di venerdì 10 ottobre, hanno preso parte alla fiaccolata a sostegno di Gaza, snodatasi per le strade di Casatenovo e promossa dal collettivo Umanità alla Deriva, con il sostegno della Comunità Pastorale Maria Regina di Tutti i Santi e del Comune.
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Il sollievo per la tregua su Gaza ma per la segretaria del Pd serve una soluzione politica duratura e il riconoscimento della Palestina. Si dice emozionato Giuseppe Conte non disposto però a dimenticare i due anni di silenzio del governo. Ma le opposizioni guardano anche alla manovra in vista e ai dati dell'Istat che certificano il calo della produzione industriale. Allarme rosso per Conte, Meloni mette in ginocchio gli imprenditori serve un taglio delle tasse choc dice il leader 5…
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Pd: “Uno Stato di Palestina senza Hamas” I dem di Ferrara plaudono alla tregua e chiedono che l’Europa recuperi un ruolo nella ricostruzione di Gaza Da sempre il Partito Democratico si batte per la pace e per il sostegno ai popoli oppressi, perché venga rispettata la loro autodeterminazione e il diritto di esistere. Lo ha fatto in ogni conflitto, anche per quello in Medio Oriente. E non da oggi. Lo ha fatto perché riguarda la coscienza di tutti e tutte noi.
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Per l’ambasciatrice di Palestina in Italia, Mona Abuamara, “questo genocidio avrebbe dovuto essere fermato molto tempo fa”. La diplomatica, parlando a LaPresse dell‘accordo di Israele-Hamas ha spiegato: “Speriamo che questa volta, diversamente da tutti gli accordi presi in passato, Israele mantenga la parola e non si limiti a riproporre la situazione insostenibile precedente al 7 ottobre che ci ha portati alla catastrofe, ma interrompa definitivamente l’assedio e le…
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Invocano «il diritto all’autodifesa», ma solo per una parte (la potenza occupante). Sottolineano che i palestinesi «minacciano di cancellarli», ma è raro che mostrino – e abbiano mostrato in passato – la stessa attenzione e il medesimo disagio quando ciò accade(va), a parti inverse, nelle pubbliche piazze, nelle adunate dei soldati e ai più alti livelli politici. Accettano, senza porsi molte domande, la tesi secondo cui i Territori occupati sono necessari per la sicurezza di Israele, salvo poi criticare in modo…
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"Accogliamo con sollievo l'accordo sulla tregua. Il cammino della pace sarà ancora lungo, ma oggi è un passo decisivo, per cui vanno ringraziati gli sforzi diplomatici di Usa, Qatar, Egitto e Turchia". Così la leader Pd Schlein. "L'Europa -continua- recuperi un ruolo nella ricostruzione e nel supporto alla popolazione palestinese martoriata. Tutti rispettino l'accordo e si prosegua coi passi indispensabili alla soluzione dei due popoli e due Stati, col riconoscimento dello Stato di Palestina e la a fine dell'occupazione…
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«Un insulto a ogni principio del diritto internazionale». «Un diktat coloniale, che ci riporta al peggio mai elaborato dall’Occidente». Quanto di più lontano possa esserci dal riconoscimento di uno Stato palestinese. Se questo è, nell’efficace sintesi di Alberto Negri, il piano Trump, ci si potrebbe stupire del favore generale con cui è stato accolto. Anche da chi è da sempre schierato per la soluzione «due popoli due Stati».
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Dopo l’immane strage del 7 ottobre, mi sembra evidente che il tortuoso percorso per il riconoscimento dello Stato della Palestina debba necessariamente passare per il disarmo militare e politico di Hamas. Chi pensa il contrario e agisce fomentando una piazza che ignora profondamente la complessa questione palestinese contribuisce a gettare benzina sul fuoco. In questa linea si pone l’insensata iniziativa della Flotilla, a cui ne sta seguendo un’altra analoga partita in sordina dalla Turchia, con a bordo i soliti utili idioti di tutte le età…
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Da quando diversi governi occidentali hanno annunciato la loro intenzione di riconoscere uno Stato palestinese, noi che viviamo sotto l’occupazione israeliana abbiamo seguito le notizie con cauto interesse. Per alcuni osservatori, queste dichiarazioni rappresentano una svolta significativa nella lotta palestinese, in particolare da parte di paesi potenti come Francia, Australia e Canada che per decenni hanno sostenuto e protetto il regime di occupazione israeliano.
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"Speriamo che un accordo si faccia, per i palestinesi che non muoiono solo per le bombe ma anche per la fame. Speriamo che un accordo si faccia, al netto dei singoli punti del piano" di Trump che non convincono. "Noi chiediamo una prospettiva chiara per il riconoscimento dello Stato di Palestina. E chiediamo al governo il riconoscimento dello stato di Palestina. Bisogna garantire un pieno coinvolgimento dei palestinesi.
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Elly Schlein attacca Giorgia Meloni al Rumore Festival: silenzio su Gaza, bugie sulla sanità e nessun dialogo sulla legge elettorale. Mentre i Savoia rilanciano la sfida per riprendersi i gioielli della Corona, al Rumore Festival di Fanpage.it Elly Schlein lancia un attacco politico durissimo a Giorgia Meloni. La segretaria del Partito Democratico, intervistata dal direttore Francesco Cancellato, non risparmia critiche all’operato della premier a Gaza, sulla…
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