Qualcosa si è smosso. Il brutale femminicidio di Giulia Cecchettin non ha fermato la violenza che ancora si ripercuote quotidianamente sulle donne. Ma ha scosso gli animi. E sembra aver fatto comprendere, come mai prima, la necessità di un cambiamento. Di portare alla luce storie di sofferenza, stalking e maltrattamenti finora tenute nascoste. Accade così che, dopo l’uccisione della 22enne, in t…
Leggi
CHIETI. Un forte aumento delle richieste di aiuto dopo la morte di Giulia Cecchettin, la ragazza uccisa dall’ex fidanzato a coltellate poco più di un mese fa. È quanto ha avuto modo di riscontrare Maria Laura Di Loreto, responsabile del centro “Donna alpha” di Chieti che offre assistenza alle donne vittime di violenza. «Subito dopo il caso Cecchettin abbiamo riscontrato un aumento di contatti, grossomodo una quindicina in più in due settimane», spiega Di Loreto, «tutte chiamate alle quali seguono i nostri riscontri immediati…
Leggi
Sono passate ormai settimane dall’efferato delitto che ha colpito la giovane universitaria per mano del suo ex fidanzato e forse è diventato possibile affrontare questo tema spinoso del femminicidio in maniera più fredda e distaccata nonostante che, come sempre, pesanti strascichi, anche sgradevoli, continuano a serpeggiare nella comunicazione. In realtà, tutte le volte in cui si verificano delitti che deflagrano nella cronaca, poi si vengono a creare delle figure per certi versi tragiche, se non addirittura mostruose, rappresentate dai parenti…
Leggi
Abbiamo detto, c’è un prima e dopo Giulia. O meglio: dobbiamo far sì che il moto di indignazione, rabbia e partecipazione emerso dopo il suo assassinio non si disperda ma diventi invece cambiamento. La caduta degli alibi ha provocato una scossa, mostrando che il male non c’è da cercare fuori - gli stranieri, la droga, le periferie, i troppo ricchi o troppo poveri – ma dentro e ben in fondo. Dentro i nostri confini, l’aggettivo possessivo serve a rimarcare la direzione dello sguardo: le nostre città, le nostre famiglie, le nostre case, le nostre…
Leggi
"Finita la commozione che ha scosso tutto il Paese sul caso di Giulia Cecchettin mi pare che si spengano i riflettori" sul tema della violenza contro le donne "senza nemmeno ricordare che da allora almeno altri cinque sono stati i nuovi femminicidi". Lo ha sottolineato Emma Bonino nel corso della conferenza stampa online per presentare, insieme al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, la campagna 'Ora tocca a noi', per sensibilizzare e responsabilizzare gli uomini sulla loro violenza…
Leggi
Un’amica svizzera mi scrive indignata per il troppo clamore italiano sul femminicidio di Giulia Cecchettin. Basta. Un po’ di silenzio e di rispetto per il dolore della famiglia che ha bisogno di recuperare, lentamente, un’accettabile forma di normalità. Ma Giulia, replico io, è ormai diventata un simbolo italiano della lotta per i diritti e la dignità femminili. È figlia, sorella, di tutti. No, siete il Paese del melodramma e delle emozioni tanto forti quanto brevi.
Leggi
«Giulia potevo essere io». Dopo il suo femminicidio sono aumentate le denunce alle forze dell’ordine da parte delle donne molestate, maltratte, aggredite, violentate. Nell’ultimo mese, dal 12 novembre 2023, c’è stato un incremento del 9 per cento rispetto ai mesi precedenti: come se il femminicidio di Giulia Cecchettin (scomparsa l’11 novembre e trovata morta una settimana dopo), avesse provocato…
Leggi
Lo chiamano “effetto Giulia”, le operatrici dei centri antiviolenza di Genova. Si misura nei nuovi accessi di ragazze giovanissime, che si presentano spaventate raccontando di cellulari controllati, scenate di gelosia, richieste di inviare la posizione per verificare se sono davvero dove dicono di essere. «Vengono da noi e ci chiedono: non è che sta succedendo anche a me?». Come a Giulia Cecchettin, la ventiduenne uccisa dall’ex fidanzato…
Leggi
BOLZANO. «Le chiamate al nostro centro antiviolenza sono raddoppiate nei giorni immediatamente successivi al femminicidio di Giulia Cecchettin. Una tragedia che, vista la risonanza, ha spinto tante donne a tirare fuori un coraggio notevole. Ora le segnalazioni sono già tornate alla normalità, ma la lotta non finisce qui: è importante non abbassare la guardia». L’appello è di Christine Clignon, presidente di Gea, l’associazione per la solidarietà femminile contro la violenza.
Leggi
Il contrasto alla violenza sulle donne si può portare avanti in tanti modi, non solo con le grida ma anche attraverso la musica degli artisti. Un no categorico da ripetere come un mantra finché necessario. Un no che, soprattutto, lo si deve dire ogni giorno, non solo in occasione della ricorrenza annuale voluta dall’assemblea generale delle Nazioni Unite con la Giornata mondiale. E così, anche giovedì il 14 dicembre sarà una sorta di 25 novembre ma qualche settimana…
Leggi
Nel 2023, ad oggi, nella Piana di Lucca 353 donne hanno chiesto aiuto e sostegno al centro antiviolenza. Un dato in aumento e che non finisce qui: negli ultimi giorni, infatti, i contatti sono aumentati a dismisura. Dopo la morte di Giulia Cecchettin le richieste di aiuto da parte delle donne sono arrivate anche a tre al giorno. Sono questi alcuni dei dati emersi questa sera (12 dicembre) dal consiglio comunale aperto a…
Leggi
Dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin, 105esima donna uccisa nel 2023, Fanpage.it apre uno spazio per le lettrici e i lettori per condividere le loro testimonianze. Se sei vittima di stalking o violenza chiama il numero 1522 – gratuito e attivo 24h su 24h.
Leggi
