Dieci anni dopo l’esplosione del caso Volkswagen, il fantasma del Dieselgate torna a terremotare l'industria automobilistica. A Londra si è aperto il processo destinato a fare storia, perché le sue risultanze potrebbero diventare precedenti giurisprudenziali. Sul banco degli imputati cinque costruttori: Renault, Peugeot-Citroën, Mercedes-Benz, Nissan e Ford. L'accusa riguarda il sospetto di aver truccato i test sulle emissioni dei motori diesel
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Nuovo capitolo del Dieselgate. Ha preso avvio nel Regno Unito un processo che vede coinvolti cinque colossi dell’automotive: la tedesca Mercedes, la giapponese Nissan, le francesi Renault e Peugeot-Citroën (entrambe di proprietà di Stellantis) e l’americana Ford. Secondo quanto riportato da Reuters, gli avvocati di oltre 1,6 milioni di ricorrenti sostengono che le case automobilistiche abbiano manipolato i test…
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Dieci anni fa il Dieselgate sembrava un fulmine a ciel sereno. Una falla nella facciata lucidata dell’industria automobilistica: Volkswagen, software che truccava i risultati, emissioni reali che si rivelavano ben più nocive di quelle dichiarate, scandalo globale. Oggi, quel fantasma sembra tornato, con un nuovo capitolo che si apre davanti alla High Court di Londra. Cinque grandi marchi (Mercedes‑Benz, Ford, Renault, Nissan e Peugeot/Citroën) sono ora sotto accusa per presunti dispositivi di manipolazione…
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Si apre oggi un processo senza precedenti davanti alla giustizia britannica contro cinque giganti dell'industria automobilistica, ennesimo episodio dello scandalo delle auto diesel truccate, le cui conclusioni potrebbero avere ripercussioni su molti altri costruttori. L’accusa Nel vasto scandalo dalle ramificazioni mondiali, i maggiori produttori automobilistici sono sospettati di aver manipolato i veicoli per superare i controlli antinquinamento, in particolare quelli relativi alle emissioni di…
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