Beccalossi, Enrico Ruggeri: "È morto uno dei miei fratelli" 8 maggio 2026 "Ricordi? Sono tantissimi, viaggi fatti assieme, progetti, stupidaggini, cene. E' morto uno dei miei fratelli". Così il cantautore Enrico Ruggeri, ai funerali dell'ex centrocampista dell'Inter, Evaristo Beccalossi, morto martedì all'età di 69 anni, grande amico del calciatore nerazzurro. Le esequie si sono tenute presso la chiesa Conversione di San Paolo a Brescia
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– Sempre al suo fianco, nelle grandi soddisfazioni della vita da sportivo e poi da commentatore come nei momenti più duri. Danila, la compagna di una vita. Nagaja, l’amatissima figlia alla quale ha trasmesso la passione per il calcio. Sono state loro i pilastri di Evaristo Beccalossi, bandiera dell’Inter. Il “Becca” è morto nella notte tra martedì e mercoledì nella clinica Poliambulanza della sua Brescia, ma da oltre un anno era scomparso dalla scena pubblica.
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Ho letto le commemorazioni di Evaristo Beccalossi e mi sono commosso anche se non ho nessun ricordo diretto di lui come giocatore: sono troppo giovane. Mi chiedo se un artista come lui troverebbe posto nel calcio di oggi e quale tipo di tecnico lo metterebbe in campo: un difensivista o un fautore del gioco aggressivo? (Sandro Pacchilli) Beccalossi nella Serie A attuale? Forse più facilmente se si chiamasse Nimmbein, che è più o meno la traduzione tedesca del suo curioso cognome.
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«Il vero morto sono io. Sono in Kuwait, sto cercando dei voli per tornare». È disperato e in lacrime Alessandro “Spillo” Altobelli, amico fraterno di Evaristo Beccalossi, morto nella notte tra il 5 e il 6 maggio a Brescia all’età di 69 anni (ne avrebbe compiuti 70 il 12 maggio). Voi due, Altobelli, vivevate in simbiosi. Eravate i gemelli del gol.«Io e lui ci capivamo in campo e fuori. Il giorno che ci siamo conosciuti a Brescia…
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